COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

quando la coerenza non diventa solo “fumus persecutionis”……..

…..ma stimolo ed impegno a continuare nello spirito umano, sognante ed essitenziale della “paesologia” come “scienza arresa” ma attiva sul territorio irpino come “dono disinteressato” per se stessi e per gli altri che non amano “i poteri personali ed istituzionali quando si allontanono dai valori comunitari…...

la coerenza è  non perdere o  rinunciare alla propria “faccia” e anche ripubblicare senza cambiare una virgola ciò che si è scritto in altre propulsive cisrcostanze:
…..

….”Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome….”
franco fortini
Al punto in cui siamo implicitamente e inconsapevolmente caduti credo che bisogna riconoscere onestamente che siamo arrivati ad una messa a fuoco di una scelta “culturale e politica” e non solo di metodo o di funzione e potere di gestione di questo Blog e di conseguenza della Comunità provvisoria. Oramai spesso ripeto altri miei precedenti interventi sia per pigrizia che per ribadire coerenze personali senza irrigidimenti ossessivi. Abbiamo scelto come “prova e verifica” piuttosto che come “divisione e confutazione” la divisione nella responsabilità e nei temi l’articolazione per temi e competenze come ricchezza e non come verifica di gerarchie identitarie e valoriali.Avevamo accettato la distinzione e la autonomia dei ruoli istituzionali e oraganizzativi (sindaco Proloco ,comunità provvisoria, irpinia turismo , amici della terra e quant’altro) e delle persone di riferimento come presa di reponsabilità condivisa. E’ giusto quindi che la situazione vada affrontata come tale e con gli strumenti analitici e culturali che ognuno è in grado di esibire e di mettere in campo senza personalismi,pregiudiziali,discriminanti,retropensieri e infingimenti nella concretezza della esperienza di Cairano 7x 2011.
Credo sia maturato e arrivato il momento di ristabilire con chiarezza e senza astio non una presunta discriminante o uno spartiacque in questo Blog non tra presunti “intellettuali” astratti e autorefrenziali e sedicenti “ pratici” o “pragmatici” ma tra chi ha comunque voglia e desiderio di fare uno sforzo per esporsi , scrivere e capire al “meglio” delle sue capacità e possibilità e chi pretestuosamente e strumentalmente consiglia di assecondare il senso comune ,pettinare le bambole , lisciare il pelo e assecondare i luoghi comuni di un presunto pragmatismo o operativismo senza necessariamente un’anima …che è roba che non si mangia.E in questo la esigenza legittima di Angelo ,secondo me ,contiunua ad alimentare questo malinteso enon aiuta a risolverlo nella pratica della nostra esperienza di quest’anno. La Comunità provvisoria sin dall’inizio si definiva perentoriamente in modo “aristocratico” e trasversalmente “democratico”come “L’idea che nasce dalla voglia di stabilire contatti tra persone che vivono nella nostra provincia e sono intente a produrre bellezza o a tutelare la bellezza esistente di un territorio inteso come mirabile opera d’arte e non come luogo vuoto da riempire di merci e veleni.

Non c’è spazio per ulteriori indugi: anche la comunità provvisoria di un incontro conviviale può diventare un salutare esercizio di ricostruzione dello spazio pubblico”.
Il Blog di conseguenza è stata la vetrina naturale dell’argenteria e dei gioielli migliori della casa…. è stato insomma lo spazio e l’occasione libero, aperto, democratico, pluralista e propulsivo all’àristos…il meglio, sia di chi ha propensionealla pratica operativa professionale con le giuste contiguità istituzionali , chi ha cvocazione all’esposizione scritta e chi ha preferenze all’esercizio ermeneutico e agonistico della lettura nel dubbio e nel sospetto con l’arguzia e l’ironia del sofisma o con la leggerezza aerea della poesia o della letteratura o la impervia complessità della filosofia teoretica ,etica o politica o il gioco del sogno e della leggerezza circense . La discriminante è “il meglio” presunto o reale in uno spirito non individualistio ma comunitario purchè cercato,elaborato e praticato. Il Blog è nient’altro che lo strumento ….”la tabula rasa in qua nihil est scriptum” della paideia antica alla ricerca dell’”idem sentire” o della moderna e complessa esplicitazioni , trascrizioni ,dei racconti dei pensieri, sentimenti, argomenti ,sogni e speranze di tutti suoi componenti scriventi o leggenti indiscriminatamente. Poi ( non in senso temporale o gerarchico) può anche essere la cronaca ,l’informazione o il racconto delle nostre esperienze concrete sul territorio come partecipanti o come organizzatori. E’ comunque uno spazio tollerante, pluralista, democratico con esigenze e propensione al “meglio”.Queste le premesse veniamo alle mie personali considerazioni e convinzioni rispetto alla esperienza della Comunità provvisoria nei suoi aspetti culturali, organizzativi e programmatici.
Varie sono le espressioni del “meglio” comunitario.
a)Il meglio è l’intuizione della “paesologia” come esigenza originale ed autentica di rieducarsi individualmente alla visione, all’ascolto ,al racconto delle cose e delle persone dei “piccoli paesi dalla grande vita”.Non è un dottrina, una scienza ma un atteggiamento mentale e sociale che va costruito in profondità e con continuità e rigore. Non è materia e percorso per rancorosi, superficiali, ipocondriaci ed autistici.
b)Il meglio sono stati gli incontri di architettura e di architetti al Goleto o a cairano 7x ( microcosmi eccellenti e borgo giardino) volta non solo alla salvaguardia del territorio e delle sue costruzioni ma alla possibile progettazione nella qualità e bellezza.
c) Il meglio è Cairano 7x come luogo reale di incontro in “un piccolo paese” per coniugare la “grande vita” di questa comunità con “il meglio” della cultura europea che coltiva sentimenti e stili di vita e di cultura di amore, cura per la terra e gli uomini che la abitano al di là della sua nascita e della sua residenza occasionale
d) Il meglio è l’esigenza e la proposta di un “parco rurale e sociale” che contemporaneamente definisce, evidenzia e ricostruisce la identità morfologica e culturale di un territorio nella sua storia e nelle sue prospettive umane prima che economiche e politiche.
e)Il meglio è la fascinosa esigenza e esperienza di ricerca e di dibattito culturale nella proposta di una “Università popolare” come costruzione di un nuovo umanesimo delle montagne attraverso l’incentivo e la promozione di saperi e ricerche individuali che nascessero dal territorio e si rivolgessero al territorio.
f)Il meglio è una riproposizione originale e classica di una ricerca archeologica, storica che interessano il nostro territorio nella sua conformazione e organizzazione viaria e territoriale antica e contemporanea.Delle iniziative “La valle del fiume sabato”, il recupero della “ex Dogana dei grani” di Avellino, o la proposta “Lungo la via appia” eil viaggio di Orazio…
g)Il meglio è una rivisitazione e riproposta di uso sociale e attivo dei centri storici recuperati (Calitri ,Zungoli, rocca s. felice e quant’altro) o strutture culturali (Museo etnografico di Aquilonia, Abazia del Goleto o ‘le fabbriche dismesse” di S. Andrea ,Castello d’Aquino di Grottaminarda ecc. ecc.)
h) Il meglio è una riorganizzazione e rilancio di un progetto di un turismo come promozione e valorizzazione dell’Irpinia come terra di cultura, arte,verde e gusto con la razionalizzazione viaria e la riattivazione della rete ferroviaria con “ il Treno Irpino del Paesaggio”, dell’Avellino Rocchetta, con l’iniziativa “ In Loco Motivi”
i) Il meglio è un rapporto di autonomo e reciproco rispetto e collaborazione fattiva con associazioni esistenti sul territorio come gli “amici della terra” , Pro Loco” et similia.
l) il meglio è diventare terreno di attrazione , scambio e contaminazione con le follie,le leggerezze e allegrie dei “sognatori pratici” della associazione “Raduno nazionale clown dottori” e la sua “squola dei clowns”.
m) il meglio è anche accettare e promuovere le provocanti “stangate” dei nuovi-vecchi-libertari-appartati-reazionari amanti ‘senza se e senza ma’ del web come tecnologia puro produttore di libertà per sé e non per gli altri e qualità di è e non di tutti.” Il meglio è passato……purtroppo!
Su questa base mi piacerebbe continuare il chiarimento in questo spazio al di là delle “personalizzazioni simboliche”, le “microfisiche dei poteri” ad uso e consumo interno, i problemi e fatti che si fanno “letteratura,retorica, agonismo parolaio”e quant’altro di già vista, gia detto e già fatto nei “meridioni mentali” che ci portiamo addosso come maledizione e zavorra.
Con stima e affetto
mauro orlando

Written by Mercuzio

7 luglio 2011 a 8:32 am

Pubblicato su Mauro Orlando

Una Risposta

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  1. “scienza arresa”
    odia…
    chi con dolcezza guida al niente.
    oggi ascolto il requiem…
    Al punto in cui siamo implicitamente … caduti
    L’idea che nasce dalla voglia di stabilire contatti tra persone…….
    ……. inteso come
    luogo vuoto da riempire di merci e veleni.
    ci portiamo addosso come maledizione e zavorra.
    ….”la tabula rasa in qua nihil est scriptum”
    ….. mi dico….. clown

    iside

    8 luglio 2011 at 9:40 pm


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