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cairano 7x perde i pezzi, cancellato arminio

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Written by A_ve

9 luglio 2011 a 2:25 pm

Pubblicato su CAIRANO 7x

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3 Risposte

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  1. = UROBORO…= Cari Amici,
    sono stato lontano dal blog e da voi per preoccupazioni familiari che tuttora perdurano e me ne scuso.
    Sapete della mia autenticità ed immediatezza e che mi piace essere puntuale in ogni discussione e circostanza.
    Ho sempre reagito al malessere del blog dicendo apertamente la mia opinione ma mantenendo acceso il sorriso dell’amicizia con tutti voi aldilà delle contrapposizioni che, poi, ho sempre reso in un rapporto diretto 1 a 1, sapendo che lealmente avrei trovato i saldi punti della buonafede e della comprensione.
    Vi ho considerato una fonte ristoratrice e ho fatto sempre di tutto per essere specchio di confronto tra sensibilità e idee.
    Ho cercato sempre di contemperare la mia indole ribelle e ogni vostra pacca sulla spalla mi ha reso più buono e disponibile.
    Ho preso questa disinteressata umanità da ognuno di voi perché ho cercato di potermi riconoscere nel buono che c’è in ognuno di noi e ho spinto sempre il mio soffio nel solco delle idee attraverso l’immaginazione e la parola poetica partendo
    dall’improvvisazione per congegnare messaggi chiari e inequivocabili.
    Tra tanta desertificazione umana,voi avete rappresentato l’oasi e l’accoglienza e ho tentato sempre, partecipando a incontri, reading, passeggiate, soste conviviali, di donarmi ed essere momento di riferimento per il bene collettivo che comunque ci faceva ritrovare assieme.
    Ho sempre detto quanto fosse importante la forza propulsiva di Franco e ho esaltato la bellezza di noi allegra brigata di persone ricche di ideali e di amore per la nostra terra.
    Non rimpiango nulla del tempo utilizzato per essere stato con voi, ma non posso negare di essere molto dispiaciuto se non avremo possibilità d’incontrarci nell’utopia straordinaria che è l’umanesimo delle montagne e mi dispiace molto non poter dialogare con tutti voi così prossimi e presenti.
    Ho il cuore spalancato per abbracciarvi tutti e vi chiedo di custodire la speranza per rinvenirci, per ritrovarci e offrirci all’idea rivoluzionaria di voler cambiare in meglio la qualità della vita del nostro sud sconquassato e derelitto.
    Io credo che un intellettuale debba cercare risposte-proposte offrendo i nervi scarnificati del dolore e delle amarezze sociali, intese come vita che scorre più o meno consapevolmente in una comunità.
    Franco Arminio ha fatto questo con successo personale ma anche con la speranza di ritrovarsi rinvenuto in un gruppo di anime, cioè insieme a noi, aventi nome Comunità Provvisoria.
    Io credo che la quasi totalità di noi ha creduto in questo luogo dell’anima, in questa struttura di idee a confronto come luogo di terapia intensiva mentale.
    Ho sempre avuto a cuore le assenze, i distacchi, gli abbandoni, le assenze volontarie di coloro che sono, per così dire, scomparsi, che si sono eclissati e che, talvolta, sono stati un po’ messi da parte e ho sempre tentato di medicare ferite facendo valere il valore supremo dell’amicizia.
    Per la verità, non sempre ci sono riuscito, ma la disponibilità mi ha fatto abbassare l’orgoglio e mi ha reso sempre più condivisibile, anzi congiunto a voi tutti.
    Naturalmente, per la passione letteraria ho privilegiato soprattutto incontri di tale natura con lo scopo di messa a confronto e per situazioni che mi avrebbero consentito piena espressione perchè – sia pure con modestia e a mio modo – mi sento artista della parola.
    Al momento devo attestare questa amarezza che è la cancellazione della Rupe dell’Utopia: questa depennata opportunità, ma non cancello niente di quanto ho vissuto insieme a voi e mi auguro di ritrovarvi tutti nell’amore infervorato per la nostra terra affinchè – come scrissi in questo blog .- “…potremo essere artefici della 4^ Guerra Sannitica e non seguire supinamente l’ombra riversa del progresso, accettare gli scempi e i torti fatti di degrado, negazioni e abbandono…”
    Vi saluto con una poesia, improvvisata il 27 Giugno 2011 in altro blog:

    UROBORO, dunque…

    1 Quale sarà il mistero
    che genera i pensieri,
    il sonno nel nulla del volere
    dove una tessera smarrita
    del nostro io cerca il mosaico
    per una nuova illusione
    nel vago refolo
    8 dell’immaginazione?

    9 Dove sarà l’idea primordiale
    – fatta pietra angolare –
    al ponte della coscienza ragnatelata
    che vive come stilla di rugiada
    fuori dai nostri occhi,
    dagli effimeri scarabocchi
    sul foglio rassegnato
    16 all’imbratto e all’attesa del riscatto?

    17 Come sarà la spirale del tempo
    della vita vinta e attraversata
    19 dai dubbi intravisti e pronosticati?

    20 A chi lasciare il respiro di un desiderio
    affinchè maturi il suo riflesso
    22 negli altri intravisti in noi stessi, di sfuggita?

    23 Quale, Dove, Come, A chi
    parole concentriche dell’uroboro
    senza perni per girare nel vuoto
    sconfinato che ci trattiene
    come perle scaramazze,
    che ci fanno aforismi di mezze verità
    frutto delle nostre pochezze,
    30 consapevoli di tonfi maldestri,
    dove ognuno cade per cedere
    un pezzo inafferrabile
    delle propria anima rarefatta,
    prima dei “dunque” conclusivi
    perché avvitati su noi stessi,
    convinti prigionieri
    della forza centripeta coesa
    38 tra il bene e il male…

    © DIRITTI RISERVATI – Concessa pubblicazione nel BLOG COMUNITÀ PROVVISORIA.

    Lioni, 09 Luglio 2011, ore 16:30 : Con affetto addolorato, Gaetano Calabrese
    – poeta errante dell’Irpinia –

    Memo Directory 9-7-2011: Ultime…cose : Word “mani foglio…” ; “Hemerocallis per Acrobat pdf”.

    Gaetano Calabrese

    9 luglio 2011 at 3:47 pm

  2. Insormontabile la rupe, evidentemente.
    Troppo alta da non consentire di vedere oltre l’orizzonte. E’ il destino dell’Irpinia e delle sue genti migliori. Eppure esistono tanti di quei punti di osservazione nei nostri splendidi paesaggi. Forse troppo ampi e vasti da annichilire chi prova a volare alto. Peccato, sono brutti giorni per me e per l’Irpinia. Giorni di un’altra sconfitta per me e per l’Irpinia.
    Il commento del direttore Generoso Picone resta a futura memoria. Abbastanza distante da poter sottolineare quanto si è buttato via dalla rupe — come la prua del Cairano 7x 2010, caduta giù dalla rupe.

    luca b

    9 luglio 2011 at 8:01 pm

  3. la “Comunità Provvisoria” RISORGE con altri orizzonti!

    nanosecondo

    10 luglio 2011 at 11:22 pm


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