COMUNITA' PROVVISORIA

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I CIUCCI SI VATTON’ E I VARIL’ SI SCARECANN

Mentre si pensa a fare casini e scissioni con accordi e sotterfugi più o meno nascosti, i fautori del nulla fare per nulla cambiare continuano imperterriti nella loro opera di distruzione dei territorio e dell’impoverimento delle popolazioni che lo abitano. Ogni giorno sono costretto a formulare dei contratti di locazione di residence, la maggior parte  per la Regione Puglia in cui tra le altre voci ve ne è una che proprio non mi scende giù, CONSUMI DI ACQUA , luce e gas … si avete capito bene, si fanno pagare anche l’acqua, quell’acqua che ci scippano alle sorgenti dei nostri fiumi che lentamente ed inesorabilmente sono destinati a prosciugarsi. A questo aggiungiamo l’emergenza rifiuti a Napoli che ormai di emergenza non ha più nulla visto che è diventata una normalità che garantisce soldi, fiumi di soldi a camorra e politici. Vi faccio inoltre notare che governo ed opposizione hanno messo in atto una manovra a tempo di record per non rischiare di perdere i privilegi che accompagnano la loro vita parlamentare.

Written by chirchio

13 luglio 2011 a 9:21 am

Pubblicato su AUTORI

8 Risposte

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  1. l’irpinia con la sua acqua poteva essere molto ricca, i poltici che non hanno mai rivendicato veri ristori per questa nostra risorsa hanno un nome e cognome. e il principale responsabile è sempre lo stesso, si chiama ciriaco de mita.
    tutte le operazioni più o meno artistiche che abbiamo fatto e che faremo
    devono sempre tenere in conto il fatto che c’è da confliggere con queste persone che non fanno i nostri interessi ma soltanto i loro.
    prima che del borgo giardino e della rupe dell’utopia
    abbiamo bisogno di coraggiose sentinelle del paesaggio
    che abbiano cura ogni volta di dire con chiarezza con chi si confligge e per cosa

    arminio17@gmail.com

    13 luglio 2011 at 10:24 am

  2. Il lupo, ed il branco del lupo, perdono il pelo ma non il vizio . . . di cambiare regolarmente discorso.
    L’avevo detto in altri due commenti che, conoscendivi bene, con un po’ di tempo, tutto sarebbe ritornato come prima: ogni figura avrebbe ripreso il suo posto ed i suoi predicozzi. Ecco ci risiamo! Bentornati! Ci mancava proprio un po’ di ‘cazzeggio’.

    EnzLu

    enzlu

    13 luglio 2011 at 10:45 am

  3. ENZO MA PARLARE DEL PROBLEMA DELL’ACQUA TI SEMBRA CAZZEGGIO?
    ormai cucendo i vari commenti ai vari post si può ricavare un pezzo alla Ionesco. devo solo trovare il titolo.

    arminio17@gmail.com

    13 luglio 2011 at 11:17 am

  4. Non mi sembra che la vita si debba fermare su quanto sta accadendo sopratutto in considerazione del fatto che mi sembra siamo ad un punto di non ritorno. L’acqua è per l’Irpinia quello che è stato l’oro per il Klondike. e poi sempre per dirla con un proverbio irpino ” A chiagne a no muort’ so lacrem’ perz !!!

    giovanni ventre

    13 luglio 2011 at 12:22 pm

  5. L’argomento di per se non è ‘cazzeggio’, come tanti altri del resto, ma lo diventa in questa situazione. Siete molto simili a quelli che accompagnando il morto, dicono barzellette. Siete divertenti, fate ridere pure a un lutto, altro che “chiagner u muort”. Siete consolatori. Ve la potevate risparmiare, potevate farci grazia di questo pezzo di letteratura d’origine popolaresca. Però se fa piacere a voi . . . farà piacere a tutto il branco (o gregge?).

    EnzLu

    enzlu

    13 luglio 2011 at 2:40 pm

  6. Caro Enzo per mia natura non sono mai stato propenso a far parte di un braco e men che meno di un gregge. In questo momento sto lavorando facendo prenotazioni a chi chiede di andare in vacanza e non posso fare a meno di notare che i cari amici pugliesi nel calcolo delle quote da versare per poter godere di una villeggiatura sul bellissimo mare circostante le loro assetate coste fanno pagare anche il consumo di acqua, il consumo della nostra acqua, il consumo dell’acqua sottratta alle sorgenti dei nostri fiumi … e queso se mi consenti, con il rispetto all’amicizia che ti porto mi fa incavolare in questo momento più della farsa tragi- comico – fumeraria che sta andando avanti su questo bolg. E, se hai avuto la cortesia di leggere i miei post sai benissimo che sono stato uno dei pochi ad auspicare un incontro addirittura chiedendo a tutti di mettere in atto quel perdono che evidentemente è nel DNA di pochissimi. Cosa dovrei fare ??? Stare chiuso in me stesso e non vivere più perchè in C.P. si è dimostrato esserrci un covo di serpentelli malevoli e miserevoli ??? Certo, l’ho detto ampiamente in altri post, ognuno di noi ha le sue colpe, il problema è che nessuno osa riconoscerle e cospargersi il capo di cenere ed allora al funerale se mi consenti ci vado ridendo, dopo aver preso atto mio malgrado che quello che sta accadendo è pura follia. Ma da solo cosa posso fare ??? Ormai il treno è partito e la stazione è desolatamente vuota, non ci resta caro Enzo che aspettare alla prossima fermata … con la speranza che lo stesso non deragli prima di arrivarci. Un abbraccio affettuoso
    ti saluto con stima ed amicizia
    Giovanni Ventre

    giovanni ventre

    13 luglio 2011 at 3:04 pm

  7. Forse ancora non hai introiettato che l’acqua è pubblica! Non è né tua, né mia, né “nostra” in senso stretto o lato.
    È pubblica, è di chi se la beve!
    Se appartieni al gregge o al branco dipende solo dalle tue scelte. E qui non ti posso aiutare.
    Però è totalmente falso dire, come fai tu, che “in C.P. si è rivelato esserci un covo di serpentelli malevoli e miserevoli” (sono parole tue). Vedi, come scrivo in altro post, la C.P. è stata esposta ad una solenne e reale figura di merda. E senza credibilità non si va più da nessuna parte. Sicché voler a tutti i costi far finta di niente (se decidiamo di farlo, si può fare, ma saremo scientificamente ipocriti) francamente è umiliante; oppure accettiamo che chi deve andare, va, e lascia in pace gli altri. Senza i “dottori della legge”, maschi o femmine che siano, a dire chi siamo e cosa siamo.
    Io penso di sapere che, me per primo, siamo stati perfetti cretini a delegare e consegnare sempre e acriticamente la credibilità della C.P., fatta con lo sforzo di tutti, in mano di personalità francamente piuttosto volubili. Accettare poi che l’insieme dei medesimi personaggi di questo teatrino, debba pure dirmi chi ero, chi sono e chi dovrei essere, mi sembra troppo. io non lo farò ma tu puoi accettare ancora di continuare a rigirarti i pollici, visto che dici ‘da solo che posso fare?’. Anzi, se vuoi sentieri utile, ti affido un bell’impegno duraturo, e visto che ti occupi di vacanze: Asciuga quegli scogli laggiù in fondo!

    EnzLu

    enzlu

    13 luglio 2011 at 3:48 pm

  8. E i ristori, hai mai sentito parlare di ristori ???

    Caro Enzo gli scogli si asciugano da soli, proprio come la sabbia dopo le onde …

    giovanni ventre

    14 luglio 2011 at 11:58 am


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