COMUNITA' PROVVISORIA

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Archive for the ‘Giovanni Ventre’ Category

LA DISPERAZIONE SUL CORNICIONE

 

 

Accade in questo momento ad Avellino, a due passi dalla mia agnzia di Viaggi. Un manipolo di lavoratori del consoerzio Av 1 e Av 2 sono saliti sul tetto di uno dei palazzi di Corso Vittorio Emanuele, proprio difronte al Palazzo del Governo per “spettacolarizzare” il malessere che stanno evidentemente vivendo. Io non conosco i termini della questione, ma credo che sia profondamente ingiusto che in due giorni non si sia visto un solo rapprresentante politico – istituzionale. La politica è ormai lontana anni luce dalle problematiche sociali. E la cosa peggiore sono i commenti della gente, alcuni addirittura sarcastici.  Io da sempre sono per le proteste a difesa dei diritti e se questa va in tale direzione queste persone hanno tutto il mio apprezzamento e la mia solidarietà. Si vergognassero coloro che riescono a far finta che nulla sta accadendo su quel cornicione.

Written by chirchio

14 giugno 2011 at 11:44 am

Pubblicato su Giovanni Ventre

CI RISIAMO …

Il lupo perde il pelo non il vizio … ci risiamo. Ieri bagarre alla Regione Campania, i consiglieri irpini lasciano l’aula per far cadere il numero legale sulla votazione di un emendamendo proposto da Gennaro Salvatore, lista  “Caldoro presidente”,  che in un sub emendamento prevedeva l’abolizione della tanto auspicata e sofferta legge sulla provincializzazione dei rifiuti. La proposta ha trovato subito l’assenso del presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, “l’iniziativa mi sembra sacrosanta” … e di tutti i consiglieri del napoletano, contrari oviamenti i consiglieri delle altre province. Napoli ha di nuovo problemi di smaltimento, nessuno vuole i rifiuti TAL QUALE di Napoli, e allora, su consiglio del solito Giovandomenico Lepore si torna all’attacco per fare dell’Irpinia e del Sannio una discarica a cielo aperto, l’ennesima discarica a cielo aperto.

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Written by chirchio

24 marzo 2011 at 4:04 pm

BEPPE GRILLO AD ANNO ZERO

Il Parlamento italiano è peggio dei reattori di Fukushima. Il nucleare non è di destra, né di sinistra, è un grande affare per tutti. Investito dalle radiazioni provenienti dal Giappone, risvegliato come un novello Paolo di Tarso sulla via dell’atomo, il Pdmenoelle si sta esercitando a fare la faccia scura antinucleare di fronte allo specchio e agli elettori. L’importante è abbaiare, poi nel retro bottega ci si mette d’accordo tra cooperative rosse e bianche e Lunardi, con la TAV di Chiamparino e Fassino, con la costruzione della più grande base militare americana in Europa a Vicenza, benedetta da Bersani, con gli inceneritori e, ovviamente, con le centrali nucleari.
L’orologio nucleare si è fermato l’11 marzo 2011, ma i nuclearisti italiani non si fermano mai, veri zombie della politica. Alla Camera il voto sull’accorpamento del voto amministrativo e dei referendum è terminato con 276 contrari e 275 a favore. Un risultato che accontenta tutti. Il Governo, perché non è passata la mozione, l’opposizione (?) perchè ha dato testimonianza di esistenza in vita e ha potuto esprimere la sua rabbia e indignazione con il duo Bindi/Franceschini. Quest’ultimo ha detto: “E’ inaccettabile e incomprensibile… Non si è trattato di un no qualsiasi visto che con l’election day si sarebbe votato insieme sul legittimo impedimento, sul nucleare e sull’acqua. Intendo convocare l’ufficio di presidenza“. Referendum dei Movimenti per l’Acqua e di Idv che peraltro il pdmenoelle non ha mai voluto, né sostenuto.
La colpa del mancato accorpamento che avrebbe fatto risparmiare 350 milioni agli italiani e raggiungere il quorum è stata attribuita allo sciagurato Marco Beltrandi, radicale e pdimeoellino, paghi uno e prendi due. La cui confusione mentale traspare dalle paroleper giustificare il suo voto: “Ho votato in dissenso dal Pd perchè sono contrario al quorum e perchè penso che l’election day sia un sotterfugio per aggirare la legge“. Insomma ha votato no per dire si, ma voleva dire forse. Da ricoverare. Il dito puntato contro il capro espiatorio (qualcuno bisogna pur sacrificare) ha fatto passare in secondo piano l’assenza di 10 deputati pdimenoellini (*), 8 del FLI e 2 dell’Idv. Dov’erano questi signori pagati dagli italiani? Loro, insieme a chi ha votato a favore, sono responsabili di fronte alla Nazione dell’eventuale mancato quorum. Della costruzione di centrali nucleari in Piemonte, Sardegna, Campania. Del futuro dei nostri figli. Non esiste giustificazione per la loro assenza.
Una parte del Giappone non esiste più, nessuno forse potrà tornare a vivere in un raggio di almeno 80 km da Fukushima, un territorio enorme, che ora è come se fosse su Marte, e anche Tokyo, con i suoi 15 milioni di abitanti in fuga, è a rischio contaminazione.

e“!

Written by chirchio

18 marzo 2011 at 3:29 pm

UNA GIORNATA MEMORABILE

il trio "Los Sonadores de massarias"

di GIOVANNI VENTRE, enogastronauta

Domenica 13 Marzo 2011 in Aquilonia, preso la “Masseria Il Somarello”, in agro di Fontana Nocelle, si è svolta la seconda edizione della manifestazione “Il Porco Letterario”.

Devo dire che è stata anche per me una sorpresa, il numero dei partecipanti mi ha costretto ad aggiungere un tavolo fatto di balle di paglia dove si sono accomodati una quindicina di persone alla stregua delle più famose e celebrate sagre paesane. La damigiana con l’Aglianico di Taurasi era poggiata su una sedia, man mano che si svuotavano le brocche si provvedeva a riempirle.  Arriva l’amico Donato, proprietario di quattrocento pecore, un amore atavico lo trattiene in questi luoghi dove continua a produrre latte e formaggi eccezionali. <entra in scena alla grande, inconsapevolmente diventa protagonista del palcoscenico. In mano reca due pezze di formaggio pecorino “primo sale” , viene accolto da un applauso scrosciante. Arrossisce, non è abituato a simili platee, lo presento, lui saluta e non vede l’ora di andare via. Inizio a servire gli antipasti, Caciocavallo podolico stagionato due anni in grotta , pecorino primo sale, salsiccia secca della fattoria, pancetta arrotolata della fattoria, melanzane sottolio alla contadina della fattoria, pomodori secchi sottoli della fattoria.

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Written by chirchio

16 marzo 2011 at 10:39 am

IL PORCO LETTERARIO 2011

PARTECIPA ANCHE TU, chiama subito Giovanni Ventre al n° 320.2841283

Anche quest’anno, Giovanni, in collaborazione con la “Masseria Il Somarello” di Aquilonia, organizza la II edizione  de il ” PORCO LETTERARIO”. La manifestazione si svolgerà ad Aquilonia, paese dell’Irpinia d’Oriente e sarà aperta a tutti con una quota di partecipazione alla copertura delle spese. Appuntamento ad Aquilonia DOMENICA prossima ( 13 MARZO ), alle ore 10 davanti al Municipio. Visita guidata, che a seconda delle condizioni meteo potrà riguardare il Museo Etnografico “Città della Memoria”  http://www.culturacampania.rai.it/site/it-IT/Patrimonio_Culturale/Musei/Scheda/aquilonia_museo_etnografico.html, la Badia di San Vito con la maestosa quercia pluricentenaria che ne occupa il piazzale, l’istituendo Parco Archeologico “Antica Carbonara”, paese distrutto dal terremoto del 23/07/1930, http://www.giamiratravel.it/Incoming-Campania.aspx?page=147 e il Museo della città itineranti.

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Written by chirchio

5 marzo 2011 at 4:51 pm

IL MAESTRO ROBERTO DE SIMONE E LE ZEZE IRPINE

di Giovanni Ventre / / / Ieri sera, alle 18.00 a bellizzi Irpino, il Maestro Roberto de Simone, ha presenziato, arricchendolo, un convegno dal titolo ” I cento carnevali irpini”  dedicato alla memoria del compianto Capo Zeza Leopoldo Iannaccone. Ho avuto il piacere di aprire le danze, il mio intervento è stato improntato sulla storia della Zeza di Bellizzi e la comunità che ne è gelosa e orgogliosa conservatrice. Ma veniamo all’intervento del Maestro musicologo De Simone, il quale non usa mezzi termini per ribadire la forza di una tradizione che è l’orgoglio di una comunità. “Oggi dire Carnevale, ha proseguito, ” significa chiamare in causa il presidente  del consiglio Berlusconi. Il suo è un quotidiano carnevale, espressione di una cultura in maschera. Ecco perchè diventa quasi inutile rappresentare il nostro premier nelle sfilate dei carri ,

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Written by chirchio

2 marzo 2011 at 5:03 pm

ABITARE UN SOGNO

Il libro in uscita di Franco Arminio, l’inventore della paesologia, mi invita a delle considerazioni sul modo di vivere e sulle conseguenze. Il grande problema è che si sono perduti i punti di riferimento. In molti casi sono stati sostituiti da falsi d’autore ma sempre falsi. Penso ai reality, alla malavisione, questo camino che è entrato nelle nostre case, che teniamo sempre acceso ma che manca di un tiraggio per eliminare i fumi dannosi, oserei dire che invece del fuoco, ci stiamo nutrendo del fumo. Un fumo nero, che ci toglie il respiro, ci soffoca. Penso al dramma di tanti ragazzi che credono che apparire in un reality significhi non essere più dimenticati, essere arrivati. Penso a tante ragazze che concedono il loro bel corpo alle telecamenre come a sopperire alla pochezza di materia grigia e di cultura che vi alberga. Penso ai tanti genitori, dispersi nelle foreste della notorietà, che accettano questi esercizi di alienazione  con la speranza di un futuro pieno di soldi e di successo. L’uomo da sempre, per vivere, per progredire, ha bisogno di vivere un sogno, perchè il sogno è evanescente, però il sogno a volte può diventare realtà. I sogni ci aiutano a sopravvivere, ci rendono il cammino meno faticoso. Franco Arminio con i suoi scritti ci dice che sognare non è poi così difficile.

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Written by chirchio

17 febbraio 2011 at 8:09 pm

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