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Archive for the ‘Luca Battista’ Category

In Loco Motivi, un tentativo per salvare l’Avellino -Rocchetta s.a.

Pubblico qui una intervista pubblicata  sul sito web Il Cambiamento. Lo scorso anno per sette giorni sette la stazione ferroviaria di Cairano ritornò ad ospitare due coppie di treni giornalieri. L’azione di In Loco Motivi e la rete di associazioni che la sostengono ha prodotto concreti esempi di nuovi usi e di nuove modalità di fruizione del “Treno irpino del Paesaggio”. Il Cairano 7x, potrebbe continuare a ripercorre questa strada, se l’organizzazione lo ritenesse coerente ci sta da inoltrare richiesta ufficiale a TreniItalia e trovare economie necessarie a rimettere il treno sui binari almeno per una volta, casomai a settembre. (Luca Battista ) ******************

La linea ferroviaria Avellino Rocchetta nel dicembre 2010 è stata sospesa dalla Regione Campania perché considerata “antieconomica”. Il problema riguarda tutto il territorio nazionale: per una logica puramente economicista,8000 chilometridi linee minori sono soppresse, abbandonate o in via di soppressione. Abbiamo incontratoLuca Battista, uno degli ideatori del progetto In Loco Motivi. di Virginiano Spiniello – 16 Giugno 2011  (da http://www.ilcambiamento.it ) 

L’Avellino Rocchetta è una tratta che, sviluppandosi per circa 120 km, unisce il capoluogo irpino alle aree montuose interne e arriva fino in Puglia, toccando la Basilicata. È una ferrovia minore, nata nel 1895 e voluta fortemente da Francesco De Sanctis. Un treno che si inerpica lungo le valli fluviali, salta sui ponti, mastica le montagne, penetra territori dalla forte valenza paesaggistica, sconosciuti ai più, anche nella stessa Campania.

È una tratta considerata antieconomica per il basso numero di clienti. Nel giro di poco più di un anno, però, un raggruppamento di organizzazioni, cittadini e associazioni ha realizzato il progettoIn Loco Motivi, dimostrando che si può fare animazione territoriale dal basso e valorizzare e promuovere a costo zero le aree interne del meridione proprio utilizzando quelle ferrovie che, sempre più, le regioni stanno dismettendo ritenendole improduttive.
Nonostante i numeri e i risultati, nel dicembre 2010 la linea è stata sospesa dalla Regione Campania. Un eufemismo per dichiararne la soppressione visto che, ad oggi, non si ha notizia di nuovi treni in partenza da Avellino. Luca Battista, referente provinciale di Amici della Terra, è stato dall’inizio parte attiva di questa avventura.

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Written by lucabattista

17 giugno 2011 at 11:07 am

Memo. Storia e mistero del genere umano

Un’azione di teatro civile per non smettere di fare domande ai nostri decisori politici.

Una azione culturale inedita ed originale per l’Avellino Rocchetta Sant’Antonio, per riportare al centro dell’attenzione il Borgo Ferrovia di Avellino, per valorizzare una delle opere d’arte contemporanea più importanti dell’ITalia: “Il Murales della Pace.Bomba Atomica e Coesistenza pacifica” di Ettore De Conciilis.

Il “Treno Irpino del Paesaggio”  ha creato le  condizioni affinchè i decisori politici e gli amministratori locali potessero difendere concretamente un’infrastruttura a servizio del turismo,  un valore territoriale segnalatore di concreti sviluppi anche economici ed in termini di ricaduta occupazionale; non implementando ideologiche linee di principio, ma partendo da flussi e richieste  reali  del territorio.

Prima della incombenza della  cecità e della sordità di parte della  classe dirigente e politica campana, si è proposta una visione di un uso del treno legato alla fruizione del paesaggio ed ai principi di un turismo sostenibile, dove la variabile ambientale è prioritaria.

 Oggi, facendoci anche rinvigorire
dalle parole forti, accorate, ricercate, pesate, sofferte, dolorose e ricche di speranza di Paolo Battista che ha dato “voce” alla forza grandiosa delle immagini del maestoso affresco del Murale della Pace di Ettore De Conciilis, chiediamo alla classe dirigente di dare seguito ai loro “spot” sull’Avellino-Rocchetta. E’ il momento di dire ciò che veramente si pensa e di fare ciò che si dichiara.  Abbiamo assistito ad un gioco delle parti , ad esempio tra l’assessorato ai trasporti e l’assessorato al turismo della Regione Campania , che hanno vanificato la concretezza di una azione di cittadinanza attiva, mascherando  scelte ingiustificate e dolorose, rimandando le decisioni alla correzione  –  ricalibrando  le appartenze politiche sui territori – di  programmazioni economico-finanziarie ultra milionarie.  

E’ soprattutto un invito a partecipare, per darci ancora forza per difendere l’Avellino_rocchetta s.a.

(Luca Battista)

Pubblico qui la introduzione di Paolo Saggese al libro : Memo. Storia e Mistero del Genere Umano edito dalla Scuderi Editrice.

Grande mistero è la storia del genere umano, è un mistero così come un mistero è la stessa umanità, che è capace di opere immense, di creazioni sublimi, come di atrocità che cancellano ogni bellezza, ogni armonia, ogni pensiero. E la “storia del genere umano”, per parafrasare Giacomo Leopardi, testimonia tutto ciò. D’altra parte, come ricorderà poi Eugenio Montale, la storia non è “magistra” di niente, non ci ha insegnato, non ci insegna nulla, perché ogni generazione compie immancabilmente, quasi per una sorta di legge fisica (ma non è così), gli stessi errori, le stesse atrocità, spesso anzi “supera” gli uomini del passato soprattutto nell’uso della violenza e della spietatezza. Leggi il seguito di questo post »

Un’azione di teatro civile per l’avellino_rocchetta s.a.:”Memo”

Domenica 15 maggio 2011, a partire dalle ore 20.00, la Chiesa di San Francesco d’Assisi (in via Fontanatetta, quartiere Ferrovia, Avellino) ospiterà un’azione di teatro civile denominata “Memo – Voci di pace nella nostra storia”, voluta da Amici della Terra Irpinia – con il patrocinio del Comune di Avellino – per tenere accesa la fiamma dell’impegno per il rilancio della tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, attraverso un evento culturale inedito ed originale.

La chiesa di San Francesco d’Assisi ha al suo interno un capolavoro dell’arte contemporanea: “Il Murale della Pace. Bomba Atomica e Coesistenza Pacifica”, di Ettore De Conciilis e Rocco Falciano, realizzato tra il 1964 ed il 1965. Nell’affresco compaiono, attorno alla figura di San Francesco, da un lato immagini di guerra e di distruzione, dall’altro di pace e di giustizia sociale. Accanto a Papa Giovanni XXIII e ai vescovi avellinesi, sono rappresentati John Kennedy, Mao Tse Tung, Cesare Pavese, Guido Dorso, Pier Paolo Pasolini e Fidel Castro. Criticato dai settori più tradizionalisti del cattolicesimo, l’opera ha poi ottenuto l’approvazione della Commissione d’Arte Sacra e di Paolo VI. Paolo Battista, giovane e talentuoso poeta irpino, darà anima e voce a questo straordinario affresco, attraverso una performance teatrale (in un unico atto) ideata con Salvatore Mazza e Andrea De Ruggiero (con la partecipazione del Clan H e della violinista Cristina Fiore), in cui l’uomo viene rappresentato come una metafora della memoria, Leggi il seguito di questo post »

Nucleare. Si torna alla politica ?

La scorsa settimana, con un tempismo “metafisico”, ( rispetto al dramma nucleare giapponese conseguenza del terremoto dell’11 marzo) Caldoro, Governatore campano, ha detto si al Governo centrale. La Campania è a favore del nucleare (lo dice lui ?) ed è pronta ad ospitarne centrali. I consiglieri regionali irpini si sono espressi. Tutti a favore tranne la D’Amelio.La posizione espressa dai rappresentanti del centrodestra irpino è vicino al parossismo, alla elevazione massima del concetto di ambiguità : si al nucleare in Campania , ma non in Irpinia.E’ la solita zuppa, cucinata in tutte le salse e da tutti i partiti nel corso degli anni e che ha consentito , ad esempio, il disastro sulla gestione dei rifiuti. Il problema è che la questione legata al nucleare è pure peggio.Per fornire motivi di riflessione ed approfondimento “copio ed incollo” le dichiarazioni dei rappresentanti politici irpini alla  regione Campania, ma anche e soprattutto una sintesi “scientifica” che  dimostra e fornisce altro materiale a chi si sta impegnando e si impegnerà nella campagna referendaria contro il nucleare.
L’ultimo week-end di maggio è stata stabilità la prima scena per Cairano 7x.

Il blog vuole raccogliere suggerimenti e proposte.

Mi piacerebbe –  indipendentemente dall’offrire  un impegno diretto del sottoscritto accompagnato dall’associazione  che rappresento –  che si dedicasse il primo week-end di Cairano ai temi dell’energia e più in particolare tre giorni densi dedicati  esclusivamente a  spiegare la necessità di andare a votare e di votare contro il ritorno del nucleare in Italia.

Ecco un bel modo per rimettere in uso modalità e posizioni politiche chiare e differenti, insomma riconoscibili.

Cairano 7x , conserverebbe momenti evidenti di approfondimento dedicati allo sviluppo sostenibile  evidenziando anche precise posizioni sulla politica energetica italiana.

(Luca Battista)   Leggi il seguito di questo post »

Il treno del paesaggio, un patrimonio da difendere

Le ferrovie dimenticate, i tagli  e le opportunità che si perdono. Necessario un progetto comune.

di Anna Donati *

Domenica 6 marzo  si è svolta la IV giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, e per sottolineare l’importanza delle linee minori, ho partecipato all’evento organizzato ad Avellino, lungo i binari della ferrovia verso Lioni-Rocchetta Sant’Antonio, organizzato dall’associazione «In_loco_motivi». Tutto l’itinerario si è svolto usando un autobus in quanto in questo momento il servizio ferroviario è sospeso, e questo ha dato purtroppo ancora più significato alla giornata, per non dimenticare e non far cadere nell’oblio la linea ferroviaria irpina. Tante persone amanti del territorio, del sua natura, del buon cibo, delle sue città uniche come Calitri, con paesaggi spaziosi e ricchi di storia, unite da questo filo che la ferrovia disegna sul territorio a cavallo di tre province e tre regioni diverse. Siamo stati accolti dall’amministrazione di Rapone, che con la sua bravissima sindaca Felicetta Lorenzo ha dato un autentico impulso alla sua comunità e alla sua identità. Leggi il seguito di questo post »

Realtà ed amore , provocazione e coraggio.

Il 15 luglio 2010 è stata approvata in Argentina una legge che non solo legalizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma consente altresì alle coppie omosessuali sposate di presentare domanda di adozione e (limitatamente alle coppie lesbiche) di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Col nuovo diritto di famiglia l’Argentina si adegua – primo Paese sudamericano – alla soluzione già seguita da altre Nazioni americane (in cinque Stati U.S.A. e in alcune regioni del Canada è del pari consentito alle coppie omosessuali di contrarre matrimonio e di adottare bimbi) ed europee (Spagna, Belgio, Olanda, Svezia, Islanda, Regno Unito).

Proprio in Inghilterra a Febbraio del 2011, si accende  di nuovo la polemica tra le varie confessioni religiose dopo che la chiesa anglicana accetta la possibilità di celebrare il rito religioso anche tra gay. E così il ministro liberaledemocratico Lynne Featherstone è pronta a rivedere la legge sulle unioni civili, il Civil Partnership Act del 2004, cancellandone l’unica parte che sancisce ufficialmente una diversità, impedendo alle coppie dello stesso sesso di giurarsi amore eterno in un luogo di culto. «Non è una questione di diritti dei gay. È un fatto di libertà religiosa», ha spiegato un portavoce del governo. Nessuna chiesa sarà obbligata a benedire le coppie gay davanti all’altare, ma a nessuna sarà impedito di farlo. Alcune confessioni protestanti come i Quaccheri, gli Unitari e i rami più progressisti dell’ebraismo hanno comunicato la propria adesione alla riforma. Netto e infastidito il no della Chiesa cattolica. Papa Benedetto XVI ha condannato le relazioni gay e i matrimoni omosessuali definendoli «una distruzione del lavoro di Dio».

L’arcivescovo anglicano , invece (e ci piace molto)  sostiene che la vita dovrebbe essere più lineare e semplice di così e che l’amore, quello universale, sta nel cuore di tutti. «Le coppie eterosessuali hanno il diritto di scegliere tra un matrimonio civile e uno religioso. Le coppie gay no. Se i grandi maestri e gli illuminati della storia non sono riusciti a trovare una conclusione, come possiamo trovarla noi?». Libertà. Non chiede niente più di questo.

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Written by lucabattista

27 febbraio 2011 at 9:08 pm

La regione campania prima chiude l’Av-Rocchetta e poi sponsorizza le Ferrovie dimenticate.

Con il tempo che trascorre si mette a fuoco la insipienza di una intera classe politica, che non ha ancora compreso il significato del progetto di In Loco Motivi per l’AvellinoRocchetta; paragonadolo , forse, ad una gita da dopolavoro, e non comprendendo la forza della dimostrazione degli effetti di una visione nuova per l’uso della più antica ferrovia irpina.

Per ultimo si aggiunge il paradosso beffardo della sponsorizzazione (economica, se è confermato il medesimo sostegno dello scorso anno) della Regione Campania alla  Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate organizzata da COMODO (Confedarazione Mobilità Dolce) per il 6 marzo in tutta Italia.

Il 6 marzo, l’Avellino Rocchetta sarà comunque presente nel cartellone di oltre 50 eventi sparsi su tutto il territorio nazionale.  Il gruppo di lavoro di In Loco Motivi spinge perchè almeno per quella giornata ritorni il treno, e  verificheremo se l’Amministrazione Provinciale o qualche comune – casomai riuniti insieme – possano investire pochi euro per richiedere l’attivazione  almeno di una corsa.  Altrimenti, Amici della Terra Irpinia, proverà ad impegnarsi  con chi vorrà affiancarsi , affinchè  la linea ferroviaria sia interessata per tratti e luoghi differenti, da una festosa e sincera partecipazione , di persone, studenti, associazioni, che  “occupino” vari  luoghi  significativi della tratta (pensiamo  al Ponte Principe sul fiume Calore a Lapio, a Castelfranci nella zona dei mulini, a Lioni, e così via) dando vita ad un “trekking” ferroviario di percezione del paesaggio e di costruzione di memoria condivisa.

Da questo Blog il primo appello e speriamo che ci sia adesione.

(Luca Battista)

Di seguito posto una riflessione di Pietro Mitrione apparsa sul Il mattino dell’8 febbraio

Dal 13 dicembre 2010 la ferrovia Avellino-Rocchetta, su decisione della Regione Campania, è stata sospesa, parcheggiata nel limbo delle opzioni da adottare per il futuro del trasporto pubblico locale, regionale e provinciale. Il silenzio calato su questa strana scelta è sintomatico del reale impegno istituzionale: tante promesse, tanti annunci che hanno prodotto Leggi il seguito di questo post »

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