COMUNITA' PROVVISORIA

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Archive for the ‘Poesia del Sud _’ Category

(io, pendente. deluso).

macerie in fiore di Paolo Battista

Omaggio a Mio fratello.  (L.B.)

COLLAPSUS ( poema in versi liberi ) . Poema dell’antimodernità

di Paolo Saggese

Paolo Battista è un poeta urbano, come da subito si è rivelato con la sua prima plaquette appunto “Canti urbani”, e con “Collapsus – poema in versi liberi” si conferma da irpino trapiantato a Roma poeta della metropoli e della modernità liquida. Una notazione marginale, prima di arrivare al cuore del problema, è che il poeta si richiama sin dal titolo alla cultura classica e alla tradizione letteraria italiana, sebbene proprio il richiamo alla classicità, come in Sanguineti, produca un forte contrasto tra passato e presente, tra canoni codificati e sperimentalismo. Infatti, si parte da un titolo latino, cui segue la nota esplicativa, che nega la natura stessa, la possibilità stessa del poema: non è possibile un poema in versi liberi, un poema che anzi alterna verso e prosa, mediante la tecnica comunque già classica del “prosimetrum”. È un po’ come l’Ovidio dell’“Ars amandi”, che scrive un poema didascalico in distici elegiaci (e non in esametri) dedicato non agli dei, alla filosofia o all’agricoltura (si pensi ad Esiodo, Lucrezio  Virgilio), ma all’arte di amare!

Dunque, “Collapsus” è un poema dei nostri tempi, un poema che definirei dell’antimodernità, perché questi crolli, queste cadute, queste rovine non sono quelle semplicemente del poeta, né semplicemente di Roma, la città eterna del Cristianesimo, né quelle della città eterna della classicità, sono bensì i crolli comuni, le rovine, le cadute, le polveri di macerie di un’intera civiltà, che è quella umana. Leggi il seguito di questo post »

Written by Luca Battista

26 dicembre 2010 at 6:04 pm

SANCARLUCCIO FESTIVAL

Riprende il “Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo” con la nona giornata, che si terrà al teatro Sancalurccio di Napoli  il 14 dicembre, ore 18,00, secondo il seguente  programma: Omaggio a Salvatore Quasimodo, ad Alfonso Gatto e Franco Nico”.

A cura di Giuseppe Iuliano – Giuseppe Liuccio – Paolo Saggese – Francesco D’Episcopo

(Centro di documentazione sulla poesia del Sud)

Le ragioni di questi tre omaggi sono i seguenti: cade quest’anno il cinquantesimo anniversario del Nobel per la Letteratura assegnato a Salvatore Quasimodo, e quindi il centenario della nascita di Alfonso Gatto, due autori cari al grande cantautore e musicista del Sancarluccio Franco Nico, scomparso l’anno scorso e che ha tante Leggi il seguito di questo post »

pasquale stiso e la terra d’alta irpinia

DSC_0090da Laura E. Ruberto / California  > Con le notizie del Formicoso, mi metto a leggere il poeta di Andretta, Pasquale Stiso.

“Terra d’Alta Irpinia” _ Pasquale Stiso

– – –

Terra

terra d’Alta Irpinia

estranea

come una matrigna

battuta

da tutti i venti

oppressa

per lunghi mesi

dalla neve.

Plaga del Formicoso

desolata

assetata

di corsi d’acqua

e di verde

ove il grano

cresce rachitico

roso dai geli

flagellato dalla tramontana

e il granoturco

di settembre

è ancora tenero come il latte.

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Giuseppina Luongo Bartolini, la poetessa del riscatto femminile

 

NELLA TERRA DI MEZZO – di Paolo Saggese

 

Oggi offriamo ancora una figura poliedrica di poetessa e di intellettuale, ossia Giuseppina Luongo Bartolini, irpina di nascita, ma sannita di adozione: Leggi il seguito di questo post »

Written by abbranca

30 aprile 2009 at 9:10 am

Pubblicato su Poesia del Sud _

L’ADOLESCENZA INFINITA ED ESTROSA NELLE POESIE POSTUME DI ANTONIO D’ALESSIO

 

di Vincenzo Capodiferro

 

L’ Adolescenza mai finita (1991-1994) è una raccolta di poesie postume di Antonio D’Alessio, figlio di Vincenzo D’Alessio, una grande voce di poesia, di arte e di cultura della cara Irpinia, ne La sede dell’estro, Montoro 2009, edita dalle edizioni Guarini. È una raccolta di spoglie che un padre raccoglie del figlio perduto. E queste spoglie sono i semi infiniti dell’adolescenza. Leggi il seguito di questo post »

Written by abbranca

27 aprile 2009 at 10:00 am

Pubblicato su Poesia del Sud _

Antonio La Penna, il poeta inquieto della ragione

 

NELLA TERRA DI MEZZO – di Paolo Saggese

 

Antonio La Penna (Bisaccia, 1925) è uno dei maggiori intellettuali che l’Irpinia ha donato all’Italia: illustre latinista, già docente presso l’Università di Firenze e la Scuola Normale di Pisa, è un antichista di fama internazionale, ma con forti interessi anche alle letterature italiana ed europea -, come testimonia la sua sconfinata produzione saggistica.  

L’insigne studioso ha scritto anche poesie, dalla metà degli anni ’40 sino ad oggi, ed ha pubblicato due raccolte poetiche, e più di recente pièces teatrali di ispirazione “oraziana”. Molte poesie, d’altra parte, sono “disperse” su riviste letterarie; pertanto, sarebbe utile raccoglierle in volume. Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

23 aprile 2009 at 9:50 am

Giuseppe Pisano cantore malinconico e affascinante

NELLA TERRA DI MEZZO – di Paolo Saggese

 

Ho scoperto la poesia di Giuseppe Pisano (Montefredane, 1938-1998), più noto come acuto e brillante giornalista, grazie ad una preziosissima segnalazione fattami alcuni anni fa dall’amico poeta e saggista Alessandro Di Napoli, che mi ha anche consegnato in lettura una copia, preziosa nella sua rarità, della prima edizione della plaquette “Nel foro della chitarra” (Isola d’oro, Pompei, 1973), – poi riedita con una importante prefazione di Generoso Picone –  che mi ha permesso una lettura sistematica di un poeta le cui qualità mi erano chiare, ma che non conoscevo nella sua interezza.

Una plaquette straordinaria, quella di Pisano, un libro, che riconcilia con la poesia.

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Written by alfonson

17 marzo 2009 at 9:26 am

Ottaviano De Biase, il poeta dell’autunno

NELLA TERRA DI MEZZO – di Paolo Saggese 

Trovare una definizione unitaria e compiuta per descrivere la produzione poetica e intellettuale di Ottaviano De Biase (Santa Lucia di Serino, 1947), è impresa ardua, complessa, perché il poeta è anche attento e scrupoloso studioso di questioni locali, soprattutto dell’Ottocento, e produce libri di argomento storico a ritmi impressionanti. Dopo molti anni passati nella Marina Militare, nel corso dei quali si è specializzato in Guerra Elettronica, Ottaviano si è lasciato alle spalle quella vita, che pare gli abbia procurato anche amarezze, per dedicarsi quasi completamente allo studio: e così al 1987 risale il primo libro di poesie dal titolo “Terra mia” – cui ne seguono altri sei -, mentre nel 1991 è edita la prima opera di argomento storico (“Serino nella seconda metà dell’Ottocento”), prima di una lunga serie di lavori – dodici al momento – dedicati a Serino, a Santa Lucia, a San Sossio di Serino, alle sorgenti e agli acquedotti dell’alta valle del Sabato, al brigantaggio. Si è dedicato anche al teatro – con “A vigilia di Natale” (due atti in dialetto serinese) del 2004 – ed ha scritto un romanzo, “Terra e cielo”, 1994, che racconta la nostra Irpinia negli anni immediatamente dopo la guerra. E che, appena uscito, con i tipi di Firenze Libri, si aggiudicò in Abruzzo il Primo premio internazionale sull’emigrazione, riconoscimento che suscitò un certo interesse in Canadà, Stati Uniti, Germania.

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Written by alfonson

17 febbraio 2009 at 12:10 pm

Vincenzo D’Alessio. Poeta di lotta e di passione

Nella TERRA di MEZZO  –  di Paolo Saggese

 La “poesia del Sud” ha un timbro diverso dalla “poesia del Nord”. Con questo non si vogliono indicare priorità o preferenze, ma solo diversità. All’interno delle diversità si possono poi cogliere le somiglianze interne a questa poesia meridiana, ovvero nata nell’alveo antico del Mediterraneo. Questa poesia del Sud è poesia di lotta e di passione, come ci ha insegnato Scotellaro o ancora Quasimodo, Gatto, Compagnone, Vittore Fiore.

Questa poesia impegnata mi è piaciuto definirla “meridionalista”, perché pone, sulla scia di Dorso, di Rossi-Doria, e prima di Gramsci, al centro i problemi del Sud.

La poesia vera, comunque, non ha nazionalità o etichette. È poesia vera e basta.

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Written by alfonson

20 gennaio 2009 at 6:33 am

Franca Molinaro, poetessa del Sud

NELLA TERRA DI MEZZO  _ di  Paolo Saggese

 

In questi giorni rileggevo un bel libro di Fernand Braudel dedicato al Mediterraneo, e pensavo alla ricchezza di questo mondo, di questo “mare nostrum”, che ha accomunato tanti uomini diversi ed è stato culla di tante civiltà. Il Mediterraneo, scrive il grande storico, “è un mosaico di tanti colori”, e che ha, comunque, alcuni punti in comune invariabili quasi. Braudel aggiunge anche un’altra osservazione, che oggi potrebbe servirci di riflessione: “Il Mediterraneo è un insieme di vie marittime e terrestri collegate tra loro, e quindi di città che, dalle più modeste alle medie, alle maggiori, si tengono tutte per mano”. Dovremmo saper cogliere questi messaggi e non fare barricate …

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Written by alfonson

12 gennaio 2009 at 5:37 pm

Jesu Passio

 

 i lunedì dell’antropologia narrativa – di alfonso nannariello

  

La quaresima era un rumore di cose acute urtate tra loro. Era un rimettere a posto la stanza. Era un rimettere ordine al soqquadro del Carnevale che aveva levato la carne più in alto di tutto e sfogato ogni sua pulsione. Era la mortificazione del corpo. Era la punizione per la dissacrazione del «prendete e mangiatene tutti. Prendete e bevetene tutti» dell’Ultima Cena.

Sotto il silenzio grigiopiombo del cielo, la scena di un’allegria brutale: un’umanità imbestiata ed urlante parodiava la comunione bevendo vini mescolati nel ventre tondo di Carnevale –una damigiana dentro il fantoccio coperto dalle vesti- e spartendosi il ben di Dio raccolto nei panieri e dentro i cesti.

 

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Written by alfonson

12 gennaio 2009 at 10:46 am

Raffaele Della Fera, il poeta dell’anima e della ricerca di Dio

NELLA TERRA DI MEZZO

di   Paolo Saggese

 

Raffaele Della Fera (Calabritto, 1954) appartiene a quella schiera nutrita di ingegneri votati alla letteratura e alla poesia. Figura poliedrica di poeta, scrittore, artista, saggista, è stato tra i fondatori del gruppo “Clan H” di Avellino, oltre che vincitore, nel lontano 1984, del Primo premio assoluto di narrativa Città di Avellino con il racconto “Oscar degli Specchi” e di recente di un prestigioso terzo posto per la poesia edita nel Premio Nazionale Cervati.

In ambito poetico, Raffaele Della Fera appartiene alla numerosa linea della “poesia lirica”, come hanno già mostrato le non poche raccolte di liriche edite a partire dai primi anni Ottanta del secolo scorso: “Bianchi Cavalli Alati” (1980), “Cespugli aerei” (1984), “Grazie” (1986), “Pensieri di dentro” (2004), e da ultimo, la recentissima silloge “La corsa dell’anima. Viaggio senza ritorno”, per i tipi delle Edizioni della Meridiana di Firenze, a cura della Irpina trapiantata in Toscana Cristina Romagnolo.

Poesia dell’anima, dunque, quella di Della Fera, profondamente segnata dalla terribile tragedia del terremoto del 23 novembre 1980. Poesia religiosa, quella di Raffaele Della Fera, che cerca nel Signore un approdo, una certezza, la sola alle pene dell’esistenza: “Stanotte la nebbia scende più fitta / non servirà questo a celare i problemi // ancora riescono i politicanti a parlare / le macerie delle loro responsabilità / hanno ucciso. // Noi vorremmo gridare / ma è troppo il lutto che ci accomuna / noi vogliamo come Cristo / porgere la guancia / ma l’opera sarà ancora più alta / il cielo saprà ricoprire / anche questo quadro // il Cristo ripeterà questa passione / per noi”. Così in una poesia di “Cespugli aerei”, che testimonia un senso di cupo pessimismo e di rivolta poi non più presente nella produzione successiva.

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Written by alfonson

7 gennaio 2009 at 9:13 am

L’angelo nell’angolo

 i lunedì dell’antropologia narrativa – di alfonso nannariello

  

Una presenza minacciosa mi aveva già sconvolto. Quella sensazione di un male imminente che mi versava dentro lo scuro già la conoscevo.

 

Un paio di giorni dopo il solstizio d’estate, a san Giovanni, si battezzavano le bambole. Era un giorno di festa. Vestito per bene salii da zie’ Lina. Con delle stoffe, una cuffia e delle fasce preparava u pupl a Rosellina. Con gli altri bambini vicini di casa andammo alla funzione, chi come compare chi come genitore.

La chiesa di san Michele l’avevo vista solo da fuori. Pezzi di calcina si staccavano dagli intonaci dei muri. Dalla luce passammo a un umore d’ombra improvviso. Dentro mi pareva che fosse tutto confuso. L’aria del chiuso profumava di foglie e di mele.

Eravamo tutti intorno al prete per vedere. Vicino a me un bambino, che forse già l’aveva altre volte visto, sottovoce disse

 

u riav’l!

 

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Written by alfonson

5 gennaio 2009 at 11:14 am

Emilia Dente, Poetessa dell’amara speranza e dell’acuta dolcezza

NELLA TERRA DI MEZZO

di Paolo Saggese

Sono sempre di più convinto che la poesia abbia bisogno di incontrare le persone, che le persone abbiano bisogno di poesia più di quanto esse stesse se ne rendano conto. Non so se la poesia possa divenire da cenerentola un’arte “popolare” e per tutti, e tuttavia credo che occorra uno sforzo, dei poeti, dei critici, degli Enti pubblici, delle Scuole, delle Università, delle Accademie, necessario per far uscire fuori e offrire a tutti la bellezza della poesia. È uno sforzo comune, utile per rendere il mondo migliore. Dico questo, perché la poetessa di quest’oggi, la giovane Emilia Dente, offre una poesia spontanea, elegante, profonda, difficile e facile al contempo, a chiunque voglia semplicemente ascoltare, lontano dalla confusione momentanea ma continua del nostro mondo di fuori. Nata a Baden, in Svizzera, da genitori irpini, vive a Montefusco, si occupa di cultura, scrive saggi e raccolte poetiche, ma molta parte della sua produzione è ancora inedita.

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Written by alfonson

30 dicembre 2008 at 9:36 am

Su la maschera

Spettro_di_P.Battista

Spettro

 

di Paolo Battista

Con la testa penzolante

nel fumo alogeno di un desiderio elettrico

spio  tra le gelosie della persiana

la strada incandescente.

Le voci e lo stupore di passi anonimi

si dichiarano nella gualcita sera di dicembre.

Voci lacere e lontane

(mentre attendo la tua come una vertigine).

Una nebbia negletta, contaminata,

comparsa dal nulla,

infesta il quartiere di sognante perdizione. Leggi il seguito di questo post »

Written by Luca Battista

26 dicembre 2008 at 5:44 pm

Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo

di Paolo Saggese

 

Riprende il Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo, con la quinta giornata, dedicata alla Poesia napoletana del Novecento. Dopo la prima giornata, il 18 ottobre, di riflessione su Quasimodo e la poesia meridiana, dopo il 14 novembre, tappa dedicata all’Irpinia, all’emergenza del Formicoso, con la presentazione della plaquette “Versi per il Formicoso”, dopo la giornata internazionale del Sancarluccio, Napoli, il 17 novembre, sulla poesia portoghese del Novecento, dopo l’incontro del 22 novembre dedicato a Pasquale Martniello, il 1° dicembre, ore 18.00, si torna nuovamente al Sancarluccio, appunto con la Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

27 novembre 2008 at 5:32 pm

Carlo Muscetta, il poeta militante

nella terra di mezzo

Paolo Saggese

 

Carlo Muscetta (Avellino, 1912 – Acitrezza, 2004) non ha bisogno di presentazioni: grande critico letterario, intellettuale militante, poeta, ideologo del pensiero della sinistra italiana, ha condizionato con la sua figura la storia culturale ed editoriale italiana – da sottolineare la collaborazione con Einaudi – del Secondo Novecento. Dei suoi libri memorabili, uno è stato di recente riedito dalla Liguori (“Letteratura militante”) e presentato a Roma la scorsa settimana, in occasione del quarto anniversario della morte. Questo libro è sintomatico del pensiero del grande critico, che non poteva concepire cultura senza impegno, e che era, d’altra parte, estraneo anche all’idea gramsciana dell’intellettuale organico. La riedizione di un libro del genere, tra l’altro, segna il ritorno della cultura italiana “che conta” alla militanza, dopo anni di “parole innamorate” e di minimalismi. L’impegno, invece, era rimasto al Sud: gli intellettuali del Sud, infatti, da questo punto di vista sono sempre stati più vicini alla cultura proposta da Muscetta: e si può affermare, pertanto, che in questo caso la cultura del Sud avesse visto giusto.

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Written by alfonson

25 novembre 2008 at 9:34 am

Poeti e poetiche a confronto

 

 

 

Giuseppe  Iuliano

 

il poeta meridiano

 

 

Antonietta  Gnerre


poetessa del verso visionario

 

NELLA TERRA DI MEZZO

 

di Paolo Saggese

 

 

Giuseppe Iuliano, irpino di Nusco, è uno dei poeti più ispirati del nostro Sud. Poco importa in questo la sua vita lavorativa (è dipendente del Ministero della Giustizia), mentre la sua vita è tutta intrisa di poesia. La sua poesia, del resto, accende le menti, perché guida il lettore, ma solo quello che è disposto ad ascoltare, in un percorso di vita e di pensiero indispensabile per comprendere il nostro presente, e perciò il nostro futuro.

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Written by alfonson

18 novembre 2008 at 9:43 am

VERSI per il FORMICOSO _ a Nusco il 14 novembre

versi-per-il-formicosoPresentazione della raccolta “Versi per il Formicoso” in occasione della seconda giornata del Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo

Riprende il Festival della Paesi dei Paesi del Mediterraneo, dopo la giornata inaugurale del 18 ottobre.

La manifestazione, organizzata dal centro di documentazione sulla poesia del Sud, dall’Amministrazione comunale di Nusco, dal Teatro Sancarluccio e dalla Casa editrice Elio Sellino, con il patrocinio di  Amministrazione Provinciale di Avellino e delle Amministrazioni comunali di: Caposele – Castelfranci – Lioni – Luogosano – Mirabella Eclano – Montella – Montemiletto –  Monteverde – Prata P. U. – Pratola Serra e  degli Istituti scolastici:

 Istituto Comprensivo di Prata Principato Ultra – Istituto Superiore “Maffucci” di Calitri –  Istituto Superiore “Ronca” di Solofra

Istituto Superiore “Vanvitelli” di Lioni

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Written by A_ve

8 novembre 2008 at 5:39 pm

Pubblicato su Petizioni, Segnalazioni, Stampa, Poesia del Sud _

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FEDE E POESIA

 

 

 

Alfredo Bonazzi,

l’uomo redento dalla fede e dalla poesia

 

 

Elisabetta Cappa,

la poetessa di Dio

 

                      NELLA TERRA DI MEZZO

 

di Paolo Saggese

 

A volte il destino di un uomo rende possibile l’impossibile, può redimere o annientare, assolvere o condannare. La storia che cercheremo di raccontare è una di queste, perché è quella di un omicida divenuto poeta.

Questo poeta è Alfredo Bonazzi (Atripalda, 1929), un uomo la cui vita è stata segnata dalla sofferenza, dal dolore, dalla colpa, ma anche dal rimorso e dall’approdo ad una fede profonda, dopo un omicidio, più di dieci anni di reclusione, e la grazia, nel 1973, firmata Leggi il seguito di questo post »

Written by alfonson

4 novembre 2008 at 9:40 am

Una vita in versi. Pasquale Martiniello e i suoi ottant’anni

Nella Terra di Mezzodi Paolo Saggese

Un poeta vero non ha età, perché la sua arte si rinnova e parla sempre al cuore e alla mente degli uomini Eppure, anche un poeta compie gli anni, e Pasquale Martiniello, poeta irpino di Mirabella Eclano, dall’alto dei suoi ottant’anni appena compiuti, ancora coltiva il suo amore per la poesia. Egli ha fatto proprio, del resto, il monito di Rocco Scotellaro, il poeta della libertà contadina, come lo definì Carlo Levi, nel momento in cui indirizzava ai poeti questi versi: “ … Cantate nell’orecchio dei ciechi / all’orecchio dei sordi …”.

E così Pasquale Martiniello ha scritto per il Sud, per i giovani, per la sua terra. Ha scritto un poema lungo più di venti canti, quante sono le sue raccolte, quanti sono i libri d’Omero, e ancora canta, aedo indomito, con la sua voce tuonante e flebile al contempo, autorevole e rotta.

Pasquale Martiniello ha dedicato la sua vita alla poesia, lui uomo di scuola, docente e preside, austero ed umano, sindaco del suo paese, intellettuale che ha ascoltato le sirene della politica tesa all’emancipazione dell’Irpinia, e che poi ha scelto di mettersi da parte, quando la politica gli chiedeva ciò che un poeta non può fare.

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Written by alfonson

21 ottobre 2008 at 8:29 am

Sepolti in un album

I lunedì dell’antropologia narrativa – di Alfonso Nannariello

 

Il salone fu la camera ardente di mia nonna, esposta su una branda per l’omaggio. Coi denti sguainati dal dolore tirato sulle labbra, fu adornata dal vestito della morte, preparato in tempo, prima. Veletta e guanti in nero. In tasca una moneta, ai piedi i fiori a mazzi e le felci del cuscino. Lungo le pareti corone e veli neri -con le scritte in lettere dorate di figli, figlie, generi e nuore- e visitatori, compunti come alberi invernali. Ai lati della salma, quattro candelieri.

Parato a lutto il salone fu lo sfondo delle foto rituali da mandare a mia zia, in America: al centro l’armatura del corpo defunto e l’ombra di mestizia dei parenti ai lati; come l’undici d’aprile dell’anno prima, come mi pareva che fossero i volti in bianco e nero nel giorno in cui fui battezzato. Al lutto si offrì caffè, come un refrigerio per la morte; al battesimo mandorle affogate al cioccolato, segno che era seppellito nell’acqua il mio peccato.

 

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Written by alfonson

20 ottobre 2008 at 10:51 am

POESIA MERIDIANA. La cifra di un qualcosa

di Alfonso Nannariello

Organo del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud di Nusco è la nuova rivista di poesia Poesia Meridiana. Spazi e luoghi letterari per i Paesi Mediterranei e per i Sud del mondo edita «Altairpinia» voluta dai direttori Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano. Il numero zero, appena uscito, raccoglie poesie da Italia, Grecia, Guinea Conakry, Iraq, Kosova, Madagascar e Palestina.

La rivista è stata presentata a Nusco il 18 ottobre, giorno inaugurale del Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo.

 Questa nuova rivista è, con i tre volumi di Poeti del Sud, con Quando il terremoto è nell’anima. I poeti del 23 novembre e Operai di sogni. Poeti irpini del Novecento, tutti editi da Sellino, e con le tre edizioni del Festival della Poesia del Sud… e per il Sud, un nuovo frutto di quel lungo lavoro di équipe iniziato nel settembre del 2002.

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Written by alfonson

18 ottobre 2008 at 6:36 pm

18 ottobre, apre il Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo – Prima edizione – organizzata dal Centro di documentazione sulla POESIA del SUD

   Domani 18 ottobre, ore 9.00, presso il Palazzo Vescovile di Nusco, ha inizio il Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo – Prima edizione – organizzata dal Centro di documentazione sulla poesia del Sud, dall’Amministrazione comunale di Nusco, dall’Editore Elio Sellino, dal Teatro Sancarluccio di Napoli, con il Patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Avellino, delle Amministrazioni comunali diCaposele – Castelfranci – Lioni – Luogosano – Mirabella Eclano – Montella – Montemiletto –  Monteverde – Prata P. U. – Pratola Serra, degli Istituti scolastici Istituto Comprensivo di Prata Principato Ultra, Istituto Superiore “Maffucci” di Calitri, Istituto Superiore “Ronca” di Solofra, Istituto Superiore “Vanvitelli” di Lioni, Liceo Scientifico – Classico “R. d’Aquino” di Montella – Nusco, Liceo Classico – Scientifico “Aeclanum” di Mirabella Eclano, Liceo “G. Dorso” di Ariano irpino, in collaborazione con l’USP di Avellino, con le Associazioni culturali “Sorgenti del Sapere” di Caposele, “Altirpinia” e “Fateci respirare” di Lioni, SPONSOR MPS – Monte dei Paschi di Siena – Lions Club Morra De Sanctis

Ecco il programma della giornata: La Scuola irpina e la Poesia meridiana, con un Omaggio a Salvatore Quasimodo – Presentazione della rivista “Poesia Meridiana”

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Written by comunitaprovvisoria

17 ottobre 2008 at 5:11 pm

MANIFESTO (in fieri) della POESIA MERIDIANA

Il secolo nuovo, che doveva essere secolo di pace, si è aperto con i bagliori della guerra, gli stessi che hanno squarciato il cielo per tutto il ventesimo secolo.   Quel secolo, del resto, si apriva con il “Manifesto del Futurismo” di Marinetti che era proprio l’esaltazione più esplicita e delirante della violenza e della  guerra.

Noi vogliamo inaugurare una nuova stagione della poesia, quella della Poesia Meridiana, ovvero di una poesia che partendo dalla cultura comune del Mediterraneo proponga agli uomini di oggi una cultura della pace, della fratellanza, dell’incontro, dell’accoglienza, del rispetto delle diversità e della multiculturalità.

Questo nuovo secolo si è aperto, altresì, con le emergenze ambientali che stanno distruggendo la Madre che gli uomini avrebbero dovuto venerare.

Questa “Mater” ci dice ogni giorno che ha bisogno del nostro aiuto non tanto perché Lei continui a vivere quanto perché consenta a noi uomini di poter continuare a vivere: la Terra, certo, vivrà anche dopo l’estinzione dell’uomo. La Poesia Meridiana pone al centro dunque la difesa della nostra Terra contro qualsiasi forma di “sviluppo” non sostenibile.  Perciò, noi crediamo nella funzione etica della Poesia. Noi crediamo che la Poesia non possa e non debba abdicare al suo dovere di testimonianza come amava ribadire Salvatore Quasimodo nel suo “Discorso sulla poesia” del 1956.

La Poesia Meridiana è figlia del pensiero meridiano, quel pensiero che ricorda all’Uomo che ci sono dei limiti da rispettare, altrimenti siamo condannati all’autodistruzione, quel pensiero meridiano, che ci ricorda che l’uomo non è nato per produrre e consumare (i modelli imposti dal capitalismo amorale e dal consumismo), ma è nato per pensare e amare. L’uomo, invece, ha dimenticato i suoi limiti, non ne impone più a se stesso, si è trasformato in dio distruggendo la Natura, aspirando all’immortalità, polverizzando tutto per l’ansia di consumare.

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nusco, l’irpinia e la poesia

di Carmine Prudente e Giuseppe Del Giudice

 

Nusco e l’Irpinia,  diventano le capitali della poesia dei Paesi del Mediterraneo e non più solamente della Poesia del Sud.   Questa è la prima grande novità dell’edizione 2008/2009 del Festival, che si concentra su alcune Regioni dell’Italia meridionale e del centro, ma abbraccia anche alcuni significativi Paesi del Mediterraneo. E così si va concretizzando un progetto che diviene ogni anno più ambizioso e stimolante, ricco com’è di significati alti, al quale l’Amministrazione comunale di Nusco ha creduto sin dall’inizio, ovvero dall’estate del 2004, allorquando ha condiviso questa pionieristica attività a favore della Poesia del Sud. E infatti noi, fortemente convinti di tanta valenza, abbiamo individuato una Casa gentilizia, il Palazzo Astrominica, come sede del Centro e delle sue future attività, ma anche della costituenda Biblioteca della Poesia del Sud e dei Paesi del Mediterraneo.

I lavori di restauro del prezioso antico edificio sono ultimati.

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Written by comunitaprovvisoria

17 ottobre 2008 at 5:00 pm

agli dèi mangiatori

Sotto una lode di nuvole e lampi

sbarcherò con amorini e putti

nelle acque poco profonde

del piatto d’argento,

tra aragoste, branzini e brasati

contro il vento e i tuoni

di tutti i vostri rutti.

 

/ alfonso nannariello

Written by alfonson

20 maggio 2008 at 4:01 pm

Pubblicato su AUTORI, Poesia del Sud _

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a devozione / alf

ti ho dato, amore / i miei lamenti / la frusta del mio cuore / i morsi dei miei denti

Written by alfonson

26 marzo 2008 at 7:23 pm

Pubblicato su Poesia del Sud _

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voglio spogliare la notte del suo peso

voglio del giorno

intera la mia parte

voglio togliere dagli angoli l’incanto

e spogliare

la notte del suo peso

voglio con questi occhi

senza più specchi vedere

l’aura del tuo volto fasciarmi il viso

Buona Pasqua da Alfonso e dalla Comunità Provvisoria

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C.P. condivisione al GOLETO, 24 febbraio 2008 – foto Antonio Luongo

Written by A_ve

20 marzo 2008 at 12:05 pm

oggi/alf

Sui sigilli del ventre

vertigina ponente.

La solitudine dispone le sue truppe

in formazione di combattimento

e il grigiore assalta col vento

le fronde del venerdì santo.

In lente ascensioni di porpora

avanza stendardi un dolore.

Una pioggia si prepara a cadere

nella macchia e sulle linee nemiche

sui miei capelli grigi e sulla terra

sulle caviglie e sui polsi

legate alle spalliere dei letti.

.

alfonso nannariello

Written by alfonson

19 marzo 2008 at 12:21 pm

LA CURA DELLA NOSTRA TERRA

Siamo introdotti più da vicino a un mistero. quello di Dio che si prende cura dell’uomo. / una tale prossimità all’uomo stimola ogni uomo a farsi prossimo di un altro. / la comunità provvisoria, pur non sapendolo, credo faccia questo. che senso avrebbe una comunità legata da vincoli di amicizia ed interessi per una terra, se non coltivasse quelle amicizie e promuovesse quella terra?

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Written by A_ve

17 marzo 2008 at 9:12 am

MARZO

Mai più alto d’una linea di gronda

ormai lo sguardo mi solleva.

Ho soprabiti sporchi di polvere di gesso

nel cavo dell’orecchio il passo della ronda.

Tutte le mie donne hanno scialli neri

s’abbeverano a tempeste i miei corsieri.

Recinti di guerra ho nei fazzoletti e gracide cornacchie

nel primo vapore di marzo sui tetti.

– 

ALFONSO NANNARIELLO  __ 15 marzo 2007

Written by alfonson

15 marzo 2008 at 9:05 am

per roberta/alfonso nannariello

con il cuore freddo, nella sua livrea

la morte parla piano all’acqua dolce.

con il suo umore, amore, di marea

l’anima per te, piano mi torce.

Written by alfonson

10 marzo 2008 at 9:31 am

Pubblicato su Poesia del Sud _

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