COMUNITA' PROVVISORIA

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Archive for the ‘TERRA agricoltura ambiente’ Category

DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI IMPIANTI EOLICI

LEGGE REGIONALE N. 11 DEL 01 LUGLIO 2011
“DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI IMPIANTI EOLICI”

IL CONSIGLIO REGIONALE
Ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
PROMULGA
La seguente legge:
Art.1
1. La Regione Campania, nell’ambito della politica di programmazione energetica, persegue l’obiettivo di coniugare lo sviluppo della produzione di energia da fonte eolica con la conservazione e la tutela del patrimonio naturalistico, storico e culturale del territorio.
2. Per stabilire una griglia di sostenibilità degli impianti eolici, la costruzione di nuovi aereogeneratori è autorizzata esclusivamente nel rispetto di una distanza pari o superiore a 800 metri dall’aerogeneratore più vicino preesistente o già autorizzato, a tutela della necessità di quest’ultimo di usufruire della frequenza del vento, in relazione all’intensità e alla reale capacità di produrre energia.
Art. 2
1. La presente legge è dichiarata urgente e, ai sensi e per gli effetti dello Statuto, entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Campania.
Caldoro
Fonte:

http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=805f1db099125790925bbe8d2a82e6e5&nletter=nletter&num_newsletter=138&pgCode=G6I56R2920&refresh=on

Written by agostino della gatta

11 luglio 2011 at 3:07 pm

un giardino ci salverà

DOMANI POMERIGGIO (venerdì 10), ORE 18, RIUNIONE  A CAIRANO – SALA CARISSANUM (tra mensa e chiesa madre) :

-borgo.giardino

-mercatini della nuova ruralità

-ospitalità alla Dragone Group, 15 persone a fine luglio in vacanza a Cairano / Irpinia

l’incontro è aperto a tutti

(l’articolo di Magrelli è su La Repubblica di sabato 4 giugno)

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Written by A_ve

9 giugno 2011 at 7:20 am

OTTIMIZZAZIONE DELL’ENERGIA: “Il patto dei sindaci per la Provincia di Avellino” un impegno per l’energia sostenibile.

OTTIMIZZAZIONE DELL’ENERGIA: “IL PATTO DEI SINDACI PER LA PROVINCIA DI AVELLINO” UN IMPEGNO PER L’ENERGIA SOSTENIBILE

SALA CONVEGNI “MUSEO DEL RISORGIMENTO” CARCERE BORBONICO, Comune di Avellino (AV)

PROGRAMMA
ORE 9.30 REGISTRAZIONE

ORE 10.00 PRESENTAZIONE E SALUTI

PARTECIPANO
COSIMO SIBILIA Presidente Provincia di Avellino
GIUSEPPE GALASSO Sindaco di Avellino
BASSO SABINO Presidente Confi ndustria Provincia di Avellino
MARIA GABRIELLA COGLIANI Presidente Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
ARMANDO ZAFFIRO Presidente Cassa Edile Provincia di Avellino
ANTONIO LUMICISI Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
DOMENICO GAMBACORTA Assessiore all’Ambiente dell prov. Di Avellino
GIOVANNI ROMANO Assessore Ambiente Regione Campania
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la ginestrella delle mefite

La Ginestrella della Mefite                                              di Franca Molinaro

“C’è nel mezzo dell’Italia un triste luogo” tanto triste che gli antichi lo ritennero la bocca degli inferi dalla quale esalava il mefitico respiro di Aletto. Quanto c’è ancora del paesaggio virgiliano non si può stabilire, si è diradata la selva non è più visibile la spelonca, resta solo un modesto foro nell’argilla verde dal quale esce, come un soffione, gas sulfureo. C’è da dire che l’umanità, come i fanciulli, vede le cose a sua misura, pertanto, a digiuno di conoscenze, quel luogo potè essere descritto non senza esagerazione nell’Eneide. Non è da sottovalutare, però, il potere nefando del luogo in quanto, chi ha osato sfidare la sua natura, uomo o animale che sia, c’è rimasto secco.

Questo luogo è il più antico santuario dell’Irpinia e forse di gran parte del Meridione, le sue acque fangose hanno restituito testimonianze della nostra fiorente civiltà, dei suoi contatti con le due sponde e della sua religiosità. Oggi è un luogo frequentato da pochi cultori, o pochi pazzi, come mi dice qualcuno quando lo invito ad andare a visitarlo. Ma io ci torno periodicamente da buona pazza affascinata dai misteri della natura e della sua vegetazione.

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Written by A_ve

21 maggio 2011 at 5:30 pm

Memo. Storia e mistero del genere umano

Un’azione di teatro civile per non smettere di fare domande ai nostri decisori politici.

Una azione culturale inedita ed originale per l’Avellino Rocchetta Sant’Antonio, per riportare al centro dell’attenzione il Borgo Ferrovia di Avellino, per valorizzare una delle opere d’arte contemporanea più importanti dell’ITalia: “Il Murales della Pace.Bomba Atomica e Coesistenza pacifica” di Ettore De Conciilis.

Il “Treno Irpino del Paesaggio”  ha creato le  condizioni affinchè i decisori politici e gli amministratori locali potessero difendere concretamente un’infrastruttura a servizio del turismo,  un valore territoriale segnalatore di concreti sviluppi anche economici ed in termini di ricaduta occupazionale; non implementando ideologiche linee di principio, ma partendo da flussi e richieste  reali  del territorio.

Prima della incombenza della  cecità e della sordità di parte della  classe dirigente e politica campana, si è proposta una visione di un uso del treno legato alla fruizione del paesaggio ed ai principi di un turismo sostenibile, dove la variabile ambientale è prioritaria.

 Oggi, facendoci anche rinvigorire
dalle parole forti, accorate, ricercate, pesate, sofferte, dolorose e ricche di speranza di Paolo Battista che ha dato “voce” alla forza grandiosa delle immagini del maestoso affresco del Murale della Pace di Ettore De Conciilis, chiediamo alla classe dirigente di dare seguito ai loro “spot” sull’Avellino-Rocchetta. E’ il momento di dire ciò che veramente si pensa e di fare ciò che si dichiara.  Abbiamo assistito ad un gioco delle parti , ad esempio tra l’assessorato ai trasporti e l’assessorato al turismo della Regione Campania , che hanno vanificato la concretezza di una azione di cittadinanza attiva, mascherando  scelte ingiustificate e dolorose, rimandando le decisioni alla correzione  –  ricalibrando  le appartenze politiche sui territori – di  programmazioni economico-finanziarie ultra milionarie.  

E’ soprattutto un invito a partecipare, per darci ancora forza per difendere l’Avellino_rocchetta s.a.

(Luca Battista)

Pubblico qui la introduzione di Paolo Saggese al libro : Memo. Storia e Mistero del Genere Umano edito dalla Scuderi Editrice.

Grande mistero è la storia del genere umano, è un mistero così come un mistero è la stessa umanità, che è capace di opere immense, di creazioni sublimi, come di atrocità che cancellano ogni bellezza, ogni armonia, ogni pensiero. E la “storia del genere umano”, per parafrasare Giacomo Leopardi, testimonia tutto ciò. D’altra parte, come ricorderà poi Eugenio Montale, la storia non è “magistra” di niente, non ci ha insegnato, non ci insegna nulla, perché ogni generazione compie immancabilmente, quasi per una sorta di legge fisica (ma non è così), gli stessi errori, le stesse atrocità, spesso anzi “supera” gli uomini del passato soprattutto nell’uso della violenza e della spietatezza. Leggi il seguito di questo post »

Un’azione di teatro civile per l’avellino_rocchetta s.a.:”Memo”

Domenica 15 maggio 2011, a partire dalle ore 20.00, la Chiesa di San Francesco d’Assisi (in via Fontanatetta, quartiere Ferrovia, Avellino) ospiterà un’azione di teatro civile denominata “Memo – Voci di pace nella nostra storia”, voluta da Amici della Terra Irpinia – con il patrocinio del Comune di Avellino – per tenere accesa la fiamma dell’impegno per il rilancio della tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, attraverso un evento culturale inedito ed originale.

La chiesa di San Francesco d’Assisi ha al suo interno un capolavoro dell’arte contemporanea: “Il Murale della Pace. Bomba Atomica e Coesistenza Pacifica”, di Ettore De Conciilis e Rocco Falciano, realizzato tra il 1964 ed il 1965. Nell’affresco compaiono, attorno alla figura di San Francesco, da un lato immagini di guerra e di distruzione, dall’altro di pace e di giustizia sociale. Accanto a Papa Giovanni XXIII e ai vescovi avellinesi, sono rappresentati John Kennedy, Mao Tse Tung, Cesare Pavese, Guido Dorso, Pier Paolo Pasolini e Fidel Castro. Criticato dai settori più tradizionalisti del cattolicesimo, l’opera ha poi ottenuto l’approvazione della Commissione d’Arte Sacra e di Paolo VI. Paolo Battista, giovane e talentuoso poeta irpino, darà anima e voce a questo straordinario affresco, attraverso una performance teatrale (in un unico atto) ideata con Salvatore Mazza e Andrea De Ruggiero (con la partecipazione del Clan H e della violinista Cristina Fiore), in cui l’uomo viene rappresentato come una metafora della memoria, Leggi il seguito di questo post »

appello agli Intellettuali napoletani contro la discarica in alta irpinia

di angelo verderosa _ appello agli Intellettuali napoletani contro la discarica in alta irpinia _28.3.2011

Come Comunità Provvisoria dovremmo a questo punto scrivere almeno un manifesto, un appello contro l’idea di una parte degli intellettuali napoletani (35 firmatari tra cui vari docenti universitari)  di istituire una nuova mega-discarica in Alta Irpinia. Come si fa a pensare di imbrattare d’ufficio quel poco di natura che è rimasta all’interno della Campania?

Il manifesto però, oltre le nostre poche prime firme, dovrebbe portare le firme degli amici  Intellettuali napoletani (buoni)  che sono venuti più volte in Irpinia e che hanno condiviso i problemi e le visioni di questa parte marginale di territorio appenninico.

Penso a Chambers, a Curti, a Cillo, a Gravagnuolo, a De Grenet, a Cappiello, a Mazzoleni, Pica Ciamarra e tanti tanti altri. Ognuno di noi inviterà a firmare un amico napoletano. E questo appello lo facciamo arrivare sulla stampa napoletana.

Da Napoli a Napoli: perché non serve un’altra buca sversatoio in Alta Irpinia !

Ieri pomeriggio sono stato  a fare visita ad Antonio Vespucci, appena rientrato da un complicato intervento ortopedico a Siena; Antonio ritiene che, come territorio, possiamo accogliere la frazione umida dei rifiuti napoletani, cioè gli avanzi del cibo, proprio la parte più problematica da gestire a causa della puzza; quello però da cui si può ottenere il compost; compost che può servire all’agricoltura come concime considerato che qui non si produce più letame.

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Transition Italia

Scrivo per la prima volta su questo blog a notte fonda per invitarvi alla lettura di Post Carbon Cities, pubblicazione liberamente scaricabile a cura del movimento “Transition Italia“. Venerdì ci sarà un incontro a Vasto, sarebbe bello poter avere la facilitatrice (si chiama proprio così) nazionale anche a Cairano.  _Buonanotte, Marco B.

Cos’è una Città di Transizione _ di Deborah Rim Moiso

In un mondo di scarsità energetica, il nostro bene più prezioso sono le relazioni umane. Se volete riassumerlo in poche parole,  questo movimento che non si fa riassumere,  potrebbero andare bene queste.

Il Movimento di Transizione,  o delle Transition Towns,  nasce nel 2005 in un angolo dell’Irlanda,  il paesino di Kinsale,  idillica via di mezzo tra le brughiere del Nord e una specie di Cinque Terre con yacht e baia,  resa unica dalla presenza di una scuola di Permacultura (se non sapete cos è la permacultura portate pazienza, ne parliamo la prossima volta).  Qui insegna un giovane ex-pubblicitario inglese,  Rob Hopkins,  che un giorno decide di far vedere ai suoi studenti un film di cui gli hanno parlato bene,  una produzione americana che si chiama “The End of Suburbia”.

Ed è qui che il nostro eroe dalle orecchie a sventola ha il suo “Peak Oil Moment”: insieme a tutti i suoi studenti, torna a casa sconvolto e depresso all’idea che il nostro mondo, così com’è,  non può andare avanti.  (continua)

Written by bottigliero

28 marzo 2011 at 2:31 am

CI RISIAMO …

Il lupo perde il pelo non il vizio … ci risiamo. Ieri bagarre alla Regione Campania, i consiglieri irpini lasciano l’aula per far cadere il numero legale sulla votazione di un emendamendo proposto da Gennaro Salvatore, lista  “Caldoro presidente”,  che in un sub emendamento prevedeva l’abolizione della tanto auspicata e sofferta legge sulla provincializzazione dei rifiuti. La proposta ha trovato subito l’assenso del presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, “l’iniziativa mi sembra sacrosanta” … e di tutti i consiglieri del napoletano, contrari oviamenti i consiglieri delle altre province. Napoli ha di nuovo problemi di smaltimento, nessuno vuole i rifiuti TAL QUALE di Napoli, e allora, su consiglio del solito Giovandomenico Lepore si torna all’attacco per fare dell’Irpinia e del Sannio una discarica a cielo aperto, l’ennesima discarica a cielo aperto.

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Written by chirchio

24 marzo 2011 at 4:04 pm

Nucleare. Si torna alla politica ?

La scorsa settimana, con un tempismo “metafisico”, ( rispetto al dramma nucleare giapponese conseguenza del terremoto dell’11 marzo) Caldoro, Governatore campano, ha detto si al Governo centrale. La Campania è a favore del nucleare (lo dice lui ?) ed è pronta ad ospitarne centrali. I consiglieri regionali irpini si sono espressi. Tutti a favore tranne la D’Amelio.La posizione espressa dai rappresentanti del centrodestra irpino è vicino al parossismo, alla elevazione massima del concetto di ambiguità : si al nucleare in Campania , ma non in Irpinia.E’ la solita zuppa, cucinata in tutte le salse e da tutti i partiti nel corso degli anni e che ha consentito , ad esempio, il disastro sulla gestione dei rifiuti. Il problema è che la questione legata al nucleare è pure peggio.Per fornire motivi di riflessione ed approfondimento “copio ed incollo” le dichiarazioni dei rappresentanti politici irpini alla  regione Campania, ma anche e soprattutto una sintesi “scientifica” che  dimostra e fornisce altro materiale a chi si sta impegnando e si impegnerà nella campagna referendaria contro il nucleare.
L’ultimo week-end di maggio è stata stabilità la prima scena per Cairano 7x.

Il blog vuole raccogliere suggerimenti e proposte.

Mi piacerebbe –  indipendentemente dall’offrire  un impegno diretto del sottoscritto accompagnato dall’associazione  che rappresento –  che si dedicasse il primo week-end di Cairano ai temi dell’energia e più in particolare tre giorni densi dedicati  esclusivamente a  spiegare la necessità di andare a votare e di votare contro il ritorno del nucleare in Italia.

Ecco un bel modo per rimettere in uso modalità e posizioni politiche chiare e differenti, insomma riconoscibili.

Cairano 7x , conserverebbe momenti evidenti di approfondimento dedicati allo sviluppo sostenibile  evidenziando anche precise posizioni sulla politica energetica italiana.

(Luca Battista)   Leggi il seguito di questo post »

IL TURISMO DELLE ZONE INTERNE

di GIOVANNI VENTRE / Irpinando / Assoviaggi AV ____   Carissimi amici e lettori del blog, prendendo spunto da quanto è emerso dal bellissimo convegno organizzato da Agostino della Gatta, patron di Irpinia Turismo, al Viva hotel di Avellino, Sabato 12 Febbraio. Devo precisare che è stato un convegno molto ben organizzato e dal quale è emersa ancora una volta, ma non avevo dubbi, la visibile mancanza di idee e la confusione totale di coloro delegati allo sviluppo di una idea di turismo per le zone interne. Si è ancora ancorati solo e soltanto ai cocenti fallimenti del passato. L’assessore al turismo, dott. Raffaele Lanni, si è limitato ad informare la platea che è stato allestito un tavolo istituzionale, e che si stanno preparando dei pacchetti turistici da immettere nel mercato. Mi chiedo, c’era bisogno di istituire un tavolo istituzionale per partorire una simile miseria ??? Ora non voglio sembrare l’accusatore di turno, però voglio sottolineare che il congresso è stato rianimato dagli interventi di imprenditori del settore che certamente hanno dato delle indicazioni molto importanti e che se venissero recepite servirebbero certamente ad affrontare il problema in modo diverso. Il punto è che l’assessore dopo i primi quattro interventi, tra cui il mio, si è scusato ed è andato via perchè aveva altri due convegni … Dal mio punto di vista voglio sottolineare l’intervento del dott. Tartaglia della Stapa Cepica di Avellino, il quale, con estrema chiarezza ha relazionato sull’operato dando dei numeri che denotano una notevole vivacità dell’organismo stesso.

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La regione campania prima chiude l’Av-Rocchetta e poi sponsorizza le Ferrovie dimenticate.

Con il tempo che trascorre si mette a fuoco la insipienza di una intera classe politica, che non ha ancora compreso il significato del progetto di In Loco Motivi per l’AvellinoRocchetta; paragonadolo , forse, ad una gita da dopolavoro, e non comprendendo la forza della dimostrazione degli effetti di una visione nuova per l’uso della più antica ferrovia irpina.

Per ultimo si aggiunge il paradosso beffardo della sponsorizzazione (economica, se è confermato il medesimo sostegno dello scorso anno) della Regione Campania alla  Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate organizzata da COMODO (Confedarazione Mobilità Dolce) per il 6 marzo in tutta Italia.

Il 6 marzo, l’Avellino Rocchetta sarà comunque presente nel cartellone di oltre 50 eventi sparsi su tutto il territorio nazionale.  Il gruppo di lavoro di In Loco Motivi spinge perchè almeno per quella giornata ritorni il treno, e  verificheremo se l’Amministrazione Provinciale o qualche comune – casomai riuniti insieme – possano investire pochi euro per richiedere l’attivazione  almeno di una corsa.  Altrimenti, Amici della Terra Irpinia, proverà ad impegnarsi  con chi vorrà affiancarsi , affinchè  la linea ferroviaria sia interessata per tratti e luoghi differenti, da una festosa e sincera partecipazione , di persone, studenti, associazioni, che  “occupino” vari  luoghi  significativi della tratta (pensiamo  al Ponte Principe sul fiume Calore a Lapio, a Castelfranci nella zona dei mulini, a Lioni, e così via) dando vita ad un “trekking” ferroviario di percezione del paesaggio e di costruzione di memoria condivisa.

Da questo Blog il primo appello e speriamo che ci sia adesione.

(Luca Battista)

Di seguito posto una riflessione di Pietro Mitrione apparsa sul Il mattino dell’8 febbraio

Dal 13 dicembre 2010 la ferrovia Avellino-Rocchetta, su decisione della Regione Campania, è stata sospesa, parcheggiata nel limbo delle opzioni da adottare per il futuro del trasporto pubblico locale, regionale e provinciale. Il silenzio calato su questa strana scelta è sintomatico del reale impegno istituzionale: tante promesse, tanti annunci che hanno prodotto Leggi il seguito di questo post »

No agli impianti fotovoltaici a terra!!!

_____ di Agostino Della Gatta

E’ davvero un problema che interessa sempre di più il territorio nazionale.

Venerdì ero in puglia per lavoro e durante il viaggio (tra le province di Taranto, Lecce, Brindisi, Bari ecc.) cominciavano a vedersi più impianti che tendoni dei vigneti. Non avevo macchina fotografica e, purtroppo, pioveva, ma alla prossima cercherò di documentare lo scempio dilagante.

Oggi invece ho trovato questo video molto bello e significativo.

sgarbi paesologo contro le pale eoliche a sepino

Written by A_ve

28 gennaio 2011 at 8:24 pm

Guido Giannini…. occhio comunitario e paesologico

Ora
giovedì 3 febbraio alle ore 18.30 – 04 marzo alle ore 21.30

Luogo Libreria ” Feltrinelli “,via Santa Caterina a Chiaia 23 -Napoli

Creato da

Maggiori informazioni Presenteranno il volume:Franco Arminio e Generoso Picone.
In contemporanea sarà inagurata anche la mostra di alcune delle foto pubblicate nel libro

GUIDO GIANNINI :  FOTOREPORTER  PER VOCAZIONE: IL CHIOSTRO e LIBRARTERIA EDITRICE 

“Il fotografo della decenza quotidiana”

L’occhio segreto e radicale di Guido Giannini.

 “Uno spettro  segreto e inquietante si aggira  libero  per Cairano…..l’occhio di Guido Giannini! Cairano 7x 2010 sta segnando una sua tappa ulteriore. Lo spazio e il tempo  lento e dilatato assieme  sconvolgerebbe  la stessa ‘ragion pura ‘ kantiana  anche se solo  al livello della percezione  semplicemente estetica senza finalità di ‘razionalizzazioni’ .Qui  abbiamo esistenzialmente vissuto  il  non sentirsi  impegnato in nessuna ‘forma a priori’ come obbligo conoscitivo e etico sfiorando in ogni attimo le insidie sofferenti del nihilismo e del relativismo. Abbiamo  semplicemente immaginato e concepito il vivere quotidiano e i suoi attimi nelle contrarie maniere di vita  come un insieme complesso di contingenza  strane e impossibili. Ci ha individualmente aiutati  ad apprezzare la ricchezza  del possibile e assieme  a consolarci dell ‘angustia del presente .Qualcuno ha scritto saggiamente  che “ l’universo contiene sempre molte più cose  di quelle che al momento è possibile trovarvi”.

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I castelli di sabbia dell’economia da fonti rinnovabili.

La Terza rivoluzione Industriale è quella  che caratterizzerà il tempo che verrà. L’Era dell’Ambiente. Come tutte le rivoluzioni industriali genera economia e benessere . Per questa finalità non può reggersi su incentivi statali e pubblici. E’ quello che è capitato in Italia negli  ultimi anni con gli impianti per la produzione di energia  da fonti rinnovabili. A Roma il 24 gennaio si è svolta una interessante conferenza pubblica promossa dall’associazione Bruno trentin. Un modo per ascoltare le riflessione di chi ricopre ruoli chiave nel sistema economico e di gestione energetica italiano.

Se mancassero i fondi pubblici il sistema economico legato alle rinnovabili crollerebbe. Il settore delle energie rinnovabili si sostiene principalmente sulle sovvenzioni pubbliche, e di conseguenza è interessato da una bolla speculativa che potrebbe esplodere se venissero meno i fondi statali. A lanciare il monito è il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, intervenuto il 24 gennaio alla conferenza pubblica “L’energia per il lavoro sostenibile – La terza rivoluzione industriale”, promossa dall’Associazione Bruno Trentin.

Rischio di bolla speculativa

Massari ha spiegato che “i conti economici di queste imprese senza le provvidenze statali non reggerebbero. Avere investito nell’installazione del pannello o del mulino a vento ha determinato la creazione di un sistema economico garantito da soldi pubblici”.  Ciò comporta “il rischio di una potenziale bolla speculativa pronta a esplodere” afferma Mussari, in quanto “potrebbe venir meno il finanziamento pubblico” o “qualcuno potrebbe tirare fuori il pannello più efficiente e quello esistente diverrebbe obsoleto”, con effetti sui piani finanziari. Leggi il seguito di questo post »

Written by Luca Battista

26 gennaio 2011 at 10:57 pm

le associazioni ambientaliste e il fotovoltaico a terra

_da Edilportale 23.1.2011 

Dlgs rinnovabili, nuove proposte di modifica dalle associazioni
Greenpeace, Legambiente e WWF: ‘limitare i divieti di installare impianti fotovoltaici alle aree agricole di pregio’

Continua la mobilitazione da parte delle organizzazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili per chiedere al Governo di modificare lo schema di decreto legislativo che riordina la disciplina delle rinnovabili e il sistema egli incentivi.

Rinnovabili, il CdM approva le strategie per la sostenibilità
Nei giorni scorsi Greenpeace, Legambiente e WWF – assieme a tre organizzazioni del settore delle rinnovabili – Fondazione sviluppo sostenibile, Kyoto Club e ISES ITALIA, hanno lanciato un nuovo allarme sulle conseguenze negative che lo schema di decreto potrebbe sul settore delle  rinnovabili. Le associazioni hanno, inoltre, proposto una serie di emendamenti (scaricabili a fine testo) finalizzati a migliorare il testo del decreto e a garantire la stabilità del mercato delle rinnovabili, l’efficienza negli incentivi e il perseguimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2020.
 
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Written by A_ve

23 gennaio 2011 at 1:33 pm

Io non mi dimentico della “paesologia”

                                    Paesologia  _  Alla paesologia non interessano i “non luoghi”degli spazi metropolitani privi di identità e di memoria ma soprattutto scarsi di relazioni. Dove vive una “collettività senza festa” e si soffre la “solitudine senza l’isolamento”. Si vive in un epoca del “tempo veloce, accelerato”.Il futuro è sempre più alle nostre spalle, in soggezione ad un presente che ci sommerge e ci virtualizza .E persino la storia è diventata un fatto mediatico.Il futuro non solo sembra senza senso e fine ma ci carica sopratutto di ‘paure’ e nel suo orizzonte esclude le categorie di ‘progetto’ e ‘speranza’.Paure economiche, sociali,ecologiche e perfino “metafisiche e religiose”.L’avvenire è rubato soprattutto ai più giovani. Una nuova rivoluzione scientifica e tecnologica toglie potere e crea esclusione in quelli che non si ritrovano in questi poli. La rivoluzione informatica aiuta e favorisce i meglio tecnologizzati e i già informati o i ‘giàformati’.
.Il nostro “io” occidentale e moderno svuotato di senso è costretto a cimentarsi con i pieni dei poteri economici e culturali a cui ci eravamo abituati dall’Illuminismo in poi. Leggi il seguito di questo post »

Written by Mercuzio

20 gennaio 2011 at 8:03 am

Rifiuti campani, incubo senza fine.

A Strasburgo il 18 gennaio 2011, a seguito delle interrogazioni orali presentate da eurodeputati, la Commissione Europea in seduta plenaria si è confrontata sulla crisi dei rifiuti in Campania; ha esplicitato tramite  il Commissario Potocnik la sua posizione su quanto fatto finora dall’Italia per uscire dalla procedura di infrazione e per evitare la condanna a sanzioni pecuniarie a seguito della sentenza della Corte di Giustizia del marzo 2010.  Il Commissario ha segnalato che c’è “molto da fare per ottemperare alla sentenza della Corte” e ha proposto un elenco di priorità incoraggiante: ampliare e migliorare le strutture di gestione dei rifiuti tenendo presente la gerarchizzazione dei rifiuti (e quindi ponendo l’incenerimento come opzione ultima ), dare “priorità alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo e al riciclo”, “garantire la differenziata su tutto il territorio regionale” e “offrire alla Campania le capacità di compostaggio”. “Le autorità italiane dovranno svolgere un’analisi delle eco balle prima di decidere come e dove  smaltirle”.Inoltre, in regioni di alto pregio antropico e paesaggistico come la Campania , decidere di smaltire i Rifiuti in un parco naturalistico non rappresenta  una violazione di per sé del diritto comunitario; cioè è possibile smaltire rifiuti in aree protette , a patto che si attuino misure di compensazione e mitigazione così come derivanti da una corretta valutazione di impatto ambientale. Leggi il seguito di questo post »

IL CONVEGNO DEL PARCO

segue un breve RESOCONTO della giornata dedicata a “FILIERE  per il PARCO RURALE” , tenuta sabato 27 novembre 2010 nell’ambito del 4° appuntamento dei ‘Colori d’Autunno a Sant’Andrea di Conza’.

1° messaggio:   ENTRO GENNAIO 2011 si organizzerà un tavolo di lavoro per valutare la costituzione di una società consortile ‘PARCO RURALE d’IRPINIA’ col supporto esterno del Gambero Rosso; aderiranno buona parte dei partecipanti al convegno tenuto a Sant’Andrea di Conza oltre coloro che chiederanno di farne parte.

2° messaggio: SOSTENERE i PRODUTTORI LOCALI significa riconoscere la funzione SOCIALE della buona agricoltura : invitiamo ad acquistare i PRODOTTI LOCALI !    Già per la spese di Natale, contattate i produttori che hanno manifestato la volontà di partecipare al PARCO RURALE (vedi elenco e recapiti sopra riportati) : IL PARCO E’ GIà NEI NOSTRI SGUARDI (F.Arminio).

3° messaggio: un grande speciale ringraziamento a tutti voi che avete partecipato e sostenuto questo importante evento.

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FILIERE PER IL PARCO RURALE

Incontro con Francesco Codacci-Pisanelli, Responsabile Sviluppo Gambero Rosso / Città del Gusto Roma (^)

In collaborazione con “Gambero Rosso” , l’Associazione “I Mesali” e le Amministrazioni Comunali di  Sant’Andrea di Conza, Teora, Conza della Campania, Pescopagano, Castelnuovo di Conza

Con la partecipazione dei produttori di qualità dell’alta irpinia e lucania (filiere del grano, latte,  formaggio, carni, salumi, olio, vino …)

INTERVENTI registrati

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Non buttiamo a mare l’osso del Mezzogiorno

Manlio Rossi Doria, un valente economista agrario, alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso analizzando le aree interne e collinari del Mezzogiorno rispetto a quelle di pianura, coniò l’espressione «osso»[aree interne] e «polpa»[pianure] per denunciare la profonda divaricazione – sul piano socio/economico – che le due aree andavano assumendo. Cogliendo i primi effetti della Riforma Agraria e, soprattutto, degli interventi della Cassa del Mezzogiorno che si erano concentrati sulle aree di pianura, Rossi Doria vide lontano, ma la sua denuncia restò inascoltata. Dopo oltre mezzo secolo la divaricazione tra «osso» e «polpa» nel territorio meridionale è diventata un abisso. Le aree interne si sono spopolate, le terre abbandonate e colline e montagne scendono a mare , ogni anno, con le prime piogge. L’osso del Mezzogiorno oggi sta finendo in mare con le sue colline e montagne che franano continuamente. Si tratta, infatti, di una grande area [pari a più di un terzo dell’intera superficie meridionale] che per via dell’abbandono è soggetta a frane, smottamenti, erosioni del suolo e, in alcune aree della Calabria Sicilia, a processi di desertificazione. Un’area in gran parte spopolata con diversi paesi scomparsi [più di venti nella sola regione calabrese], prive di servizi [poste,scuole, trasporti pubblici] e abbandonate ad un inarrestabile oblio.

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Written by A_ve

2 maggio 2010 at 10:48 am

avvicinamento al parco

Antonio Vespucci in un video di Michele Citoni – Formicoso 18.8.2008

un contributo di avvicinamento al Parco dell’Irpinia d’Oriente

Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo

panoram su_pizz_alv12, 14-15 novembre 2009 “Il Parco naturalistico Vallo Lauro-Pizzo d’Alvano”

Presentazione della guida dei sentieri. Itinerari naturalistici attraverso i  SIC Pietra Maula e Monti di Lauro

In coerenza con l’azione di politica ambientale che da sempre caratterizza l’operato di Amici della Terra , che  appartiene al più importante network internazionale (FOE)  di associazioni ambientaliste, va intesa  l’azione della pubblicazione della Guida dei sentieri dei SIC (Siti di Importanza (naturalistica) Comunitaria)  ricadenti nell’area Vallo Lauro_Baianese : “Il Parco Naturalistico Vallo Lauro_Pizzo d’Alvano. I sentieri montani tra natura storia e cultura”. Tali SIC , che appartengono alla Rete Natura 2000 delle Aree Protette Comunitarie, costituiscono in particolare la ossatura paesaggistica, naturalistica ed ambientale dell’istituito nuovo Parco Naturalistico Regionale “Vallo Lauro – Pizzo d’Alvano”  come da L.R.1/2007 art. 31 c.15 e Del. G.R.  343/2005 (BURC 28/20005) e , quindi, caratterizzano specificatamente i valori ambientali, paesaggistici, ma in proiezione  anche economici e turistici della nuova Comunità Montana Partenio –Vallo Lauro , parte rilevante del territorio irpino, a confine con la sovraccaricata area metroplitana napoletana. Si tenta di offrire al decisore politico amministrativo una  parte della griglia di valutazione delle emergenze e dei valori ambientali al fine di poter più razionalmente stabilire i confini dell’area parco nonché la proposta di zonazione delle aree di salvaguardia ai fini della applicazione della transitoria normativa di salvaguardia.- Leggi il seguito di questo post »

Comunicare l’ambiente e le sue politiche

arcobaleno

Il dibattito su Cairano 7x …2010, si è animato in questi giorni.  Questo blog e l’incontro organizzato a Cairano sabato l’altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa  e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La “Comunità provvisoria” con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del resto. E’ vero che nel post “Idee per Cairano” più che proposte fattive, idee appunto,   (fatta eccezione per la pressante e giusta volontà di pubblicare il catalogo  e aggiungo a questo punto anche un video di sintesi grazie all’immensa mole di materiale girato da Michele Citoni ) sono emerse “metaquestioni” , tra l’altro pure necessarie, ma in realtà già abbondantemente metabolizzate da chi ha creduto da subito, lavorandoci, in Cairano 7x. Per tale motivo, ed in occasione anche dell’incontro di Sabato  a Bonito, pubblico una parte di quanto già presentato a Dragone in Belgio, e che rappresenta una visione , una proposta di Amici della Terra Irpinia, non unica ma forse da amalgamare, coordinare con tutte le altre. Tra l’altro, la forza di Cairano 7x è stata quella di mettere a sistema e di materializzare una rete anche di diverse associazioni, istituzioni (Amici della Terra appunto, ANAB, SLOW FOOD, + A sud, I Mesali, La Pro Loco, Comune di Cairano. ecc.) che rappresentano un ulteriore tassello di novità e di forza e che non può essere disperso, ma anzi va “codificato”, sottoscritto. Questo per cominciare veramente a ragionare su cosa e su chi invitare.  Si attendono valutazioni, suggerimenti, critiche,  stroncature . Grazie.

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pasquale stiso e la terra d’alta irpinia

DSC_0090da Laura E. Ruberto / California  > Con le notizie del Formicoso, mi metto a leggere il poeta di Andretta, Pasquale Stiso.

“Terra d’Alta Irpinia” _ Pasquale Stiso

– – –

Terra

terra d’Alta Irpinia

estranea

come una matrigna

battuta

da tutti i venti

oppressa

per lunghi mesi

dalla neve.

Plaga del Formicoso

desolata

assetata

di corsi d’acqua

e di verde

ove il grano

cresce rachitico

roso dai geli

flagellato dalla tramontana

e il granoturco

di settembre

è ancora tenero come il latte.

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Una strada ferrata per il paesaggio irpino.

percors_1895

La ripresa dell’orario autunnale per la linea ferroviaria Avellino – Rocchetta San’Antonio (un tempo Ponte Santa Venere), pone per l’ennesima volta l’accento sulla necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano  senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia  e tra le più antiche  della  Campania , inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895.

Se all’origine divenne luogo privilegiato per il trasporto delle  grosse cisterne di vino prodotto nei territori attraversati,  ed in seguito,   le sue stazioni hanno rappresentato il prodromo dei luoghi  della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia  può fornire nuovi germogli vitali. Leggi il seguito di questo post »

La Speculazione dell’Eolico: i Palazzinari dell’Energia

scavo_eolLo sviluppo delle energie rinnovabili è necessario per un futuro libero da ricatti energetici e da rischi incontrollati per il clima e l’ambiente del Pianeta e per la società. Tuttavia non ci sarà alcuno sviluppo positivo consentendo speculazioni e spreco di denaro degli utenti per installazioni, come le torri eoliche, che non potranno fornire alcun contributo risolutivo al fabbisogno dell’energia, mentre, già oggi, danneggiano in modo irreversibile il paesaggio naturale, culturale e agricolo su cui si fonda l’identità della nazione. Un gravissimo pericolo incombe sull’immagine, il significato e l’economia di boschi, colline, coste lacustri, montagne, fauna selvatica, borghi storici, testimonianze archeologiche. Per consentire un adeguato sviluppo delle energie rinnovabili utili e promettenti (ad esempio solare, biomasse e mini-idrico), senza devastazione ambientale e senza speculazione, occorre subito riformare le regole di incentivazione, stabilire rigorose linee guida a tutela del paesaggio e investire il più possibile in efficienza energetica. È necessario fermare uno sviluppo selvaggio dell’eolico, l’ultima delle speculazioni territoriali, la più insidiosa rispetto a quelle tradizionali perché dipinta di verde.

La difesa del paesaggio irpino parte anche e soprattutto da queste considerazioni.

Luca Battista

Perché il gioco dell’eolico non vale la candela

Sintesi dell’intervento di Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra in occasione della Conferenza Stampa La Speculazione dell’Eolico: I Palazzinari dell’Energia

I dati attuali e futuri della produzione elettrica da fonte eolica e il suo contributo effettivo all’obiettivo europeo di Leggi il seguito di questo post »

la discarica sul formicoso avvelenerà l’acquedotto pugliese

 

processione a pero spaccone, 2.10.2008 _a.verderosa

processione a pero spaccone, 2.10.2008 _a.verderosa

l’allarme AVVELENAMENTO delle ACQUE circostanti l’altopiano del FORMICOSO, lanciato UN ANNO FA da COMUNITA’ PROVVISORIA, viene SCIENTIFICAMENTE recepito dallo studio realizzato dall’Alto Calore Servizi (presidente Franco Maselli), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Napoli Federico II e con il Dipartimento di studi di Geologici e Ambientali dell’Università del Sannio
– – –
. . . ” Si parte dal presupposto che gran parte delle risorse captate da alcuni tra i più importanti acquedotti italiani vengono destinate all’approvvigionamento potabile di oltre 5milioni di abitanti delle regioni Campania, Puglia e Basilicata, per una portata annua media di circa 13 mc/sec prelevata dalle sorgenti di Cassano Irpino, Caposele, Serino, Senerchia, Calabritto. 

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La crisi della politica ambientalista ed i rifiuti

di Luca Battista / amici della terra – irpinia

E’ sempre buono il momento per dibattere sul significato e sul senso dell’ecologismo di occasione e dell’ecologismo vero, dell’ecologismo di maniera e dell’ecologismo scientifico.

Anche in questo momento di battaglia e di difesa di un territorio.

Io credo che l’ecologismo di maniera è quello che afferma con forza che la problematica dello smaltimento dei rifiuti in Campania vada affrontata negando la necessità di realizzare discariche e termovalorizzatori.

Lo slogan “Rifiuti zero” può mai sostanziarsi nell’immediato in politiche ed azioni conseguenti ?

Nemmeno nei paesi di cultura Scandinava ed Anglosassone , da tutti riconosciuti all’avanguardia nella gestione dello smaltimento dei rifiuti , il Rifiuto Zero è praticabile, ed esistono termovalorizzatori e discariche , piccole casomai, ma pur sempre discariche.

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Written by Luca Battista

8 ottobre 2008 at 12:36 pm

Dopo il Formicoso, una proposta di azione politica

Uso questo spazio, per offrire ad una riflessione collettiva, il documento che Amici della Terra/Irpinia,-  ha inoltrato a tutti gli organi di stampa. E’ necessario costruire una concreta azione di pressione sui decisori politici al fine di materializzare finalmente, una proposta unitaria ed irpina (di tutti sindaci e dei vari territori) su come vogliamo gestirci i nostri rifiuti. Credo che ancora , non sia scaduto il tempo. Luca b. Leggi il seguito di questo post »

FRANCESCA VEGLIANTE, presente !!!!

Commenti alla Relazione Illustrativa sulla proposta di Parco Regionale dell’Irpinia d’Oriente

di Francesca Vegliante, naturalista

 

La proposta di istituzione del Parco in generale è scritta molto bene, ma manca di una parte fondamentale: l’indicazione esplicita delle specie di animali e di piante e delle emergenze geologiche che sarebbero salvaguardabili solo mediante l’istituzione del Parco. Data l’urgenza dell’attuazione del Piano Rifiuti per la Campania, sarà particolarmente difficile convincere la regione ad istituire un Parco laddove aveva pianificato di istituire discariche.

Qui di seguito commento alcune frasi della vostra proposta:

 

“Con il Parco non sono compatibili discariche di rifiuti esterni a quelli prodotti dagli stessi abitanti”.

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Written by A_ve

4 giugno 2008 at 10:28 am

proposta di legge per il parco

cari comunitari

mettiamo qui la proposta di legge che intende presentare il consigliere regionale angelo giusto. già qui si possono presentare valutazioni o anche proposte di modifica. ma credo sia necessario un incontro dal vivo per fare avere a giusto le nostre eventuali osservazioni. è importante che la proposta sia depositata al più presto.

pensiamo di poter già ringraziare qui a nome di tutti  i lettori del blog il consigliere Giusto. la sua mi pare un azione mirabile, frutto dell’ascolto e dell’attenzione a quel che si muove nella società. _ f.arminio

 PROPOSTA DI LEGGE

 “Istituzione del Parco Regionale denominato Parco Regionale dell’ Irpinia d’ Oriente o dell’Alta Irpinia”

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NON SAPPIAMO PIU’ COME DIRLO

non sappiamo più come dirlo / stiamo andando verso il DISASTRO /  un’apocalittica discarica in IRPINIA si fa sempre più vicina nella sostanziale indifferenza.  /  i politicanti tracheggiano.  /  i cittadini non sanno che fare.  / a NAPOLI ancora non parte la raccolta differenziata  /  bisogna fare un’azione preventiva. far capire in tutti i modi che il progetto regionale è Leggi il seguito di questo post »

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