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di Vincenzo Castaldo

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di VINCENZO CASTALDO

FABBRICHE DISMESSE, officine di idee / Archeologia industriale e nuovi usi: il confronto a Sant’Andrea di Conza

Le ricerche archeologiche e architettoniche si sono incontrate spesso nella storia, soprattutto nel ventesimo secolo, per indagare sulla forma e la tettonica dell’opera consumata dal tempo o degradata dall’uso, al fine di coglierne le possibili virtualità nascoste e le diverse e necessarie realtà future. Di questo si parlerà oggi, a Sant’Andrea di Conza, con il terzo appuntamento della rassegna culturale di idee e progetti «Colori d’Autunno», promossa dall’architetto irpino, Angelo Verderosa, d’intesa con l’amministrazione comunale e il portale web «IrpiniaTurismo». La giornata, dedita agli sviluppi dell’architettura industriale, si aprirà, alle 10, nell’ex-fornace di laterizi – uno dei pochissimi luoghi di testimonianza del ’900 industriale irpino – con il convegno «Fabbriche: archeologie industriali e nuovi usi», a cui parteciperanno i ragazzi dei licei, artistico e classico, di Calitri e Sant’Angelo dei Lombardi. Nel corso dei lavori, che saranno introdotti dalla proiezione di un documentario sul recupero del prezioso forno «Hoffmann» dell’ex fornace, verrà presentato il libro «Il Cineporto della Film Commission di Torino» (Celid, pagg. 120, euro 18) di Luca Gibello, caporedattore de «Il Giornale dell’Architettura», che valorizza una destinazione d’uso inedita per il recupero di un ex opificio industriale di particolare fascino. Seguirà un incontro-dibattito sul ripristino di alcune vecchie fabbriche italiane che, da luoghi del lavoro manuale, sono diventati luoghi del pensiero collettivo. Interverranno Massimo Pica Ciamarra, presidente dell’Osservatorio internazionale dell’architettura, Luigi Centola, vincitore degli «Holcim Awards» per la costruzione sostenibile, il presidente dell’Ordine degli architetti di Avellino, Fulvio Fraternali, e Diego Lama, direttore della rivista «Ventre». I lavori riprenderanno, alle 15, con l’apertura della mostra «Fabbriche: fotografie e videoproiezioni» di Salvatore Di Vilio, a cui seguirà un altro incontro-dibattito che vedrà la partecipazione del segretario generale Fiom-Cgil Napoli, Andrea Amendola. Si parlerà delle fabbriche e della loro decadenza come ambiente della collettività, sino ad approfondire le attuali condizioni di lavoro degli operai italiani, con particolare riferimento a quelli campani e irpini. Si discuterà, infine, delle conoscenze attuali dell’archeologia e dell’architettura, che mirano alla riqualificazione del patrimonio industriale, consentendo di mettere alla prova le proprie cognizioni consolidate nel tempo, definendo i limiti epistemologici e tentando nuove relazioni cognitive. La giornata di Sant’Andrea di Conza è più di un evento culturale, visto che l’intento di Verderosa e dei giovani amministratori locali è di sfruttare il sapere dell’architettura e dell’archeologia per dare autosostenibilità anche ai processi di produzione economica dell’Irpinia. Processi autoctoni, insomma, capaci di creare una rete di nuove consapevolezze, partendo dall’utilizzo dei vecchi edifici industriali e dei loro spazi che, pur presentandosi come frammenti residuali e interstiziali, mostrano spesso una vocazione a essere trattati come spazi pubblici. Addizione e sottrazione, ma anche erosione, densificazione, destrutturazione, sovrapposizione: sono queste le possibili tecniche compositive che rivelano i progetti di architettura contemporanea dedicati alla riqualificazione del patrimonio industriale, e che sono, a loro volta, generate dal ricorso a figure, tramite le quali è possibile leggere la corrispondenza tra storia dell’edificio e programma di trasformazione, tra forma e contenuto, rappresentazione e significato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL MATTINO / sabato 30 ottobre 2010

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Written by A_ve

3 novembre 2010 a 7:17 pm

3 Risposte

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  1. Ne ringraziare Castaldo ne approfitto per ringraziare tutti i suoi colleghi giornalisti che hanno dato spazio e riconoscimento al nostro impegno e, ancora una volta, al nostro territorio.

    agostino

    5 novembre 2010 at 1:26 pm

  2. un bell’articolo che contiene tra l’altro una dovuta citazione dell’asperto Massarente

    riccardo de vita

    5 novembre 2010 at 10:58 pm

  3. I vostri incontri sono molto interessanti per cui è un piacere darvi il mio contributo. Un abraccio Vincenzo

    vincenzo castaldo

    24 novembre 2010 at 11:06 am


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