COMUNITA' PROVVISORIA

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I castelli di sabbia dell’economia da fonti rinnovabili.

La Terza rivoluzione Industriale è quella  che caratterizzerà il tempo che verrà. L’Era dell’Ambiente. Come tutte le rivoluzioni industriali genera economia e benessere . Per questa finalità non può reggersi su incentivi statali e pubblici. E’ quello che è capitato in Italia negli  ultimi anni con gli impianti per la produzione di energia  da fonti rinnovabili. A Roma il 24 gennaio si è svolta una interessante conferenza pubblica promossa dall’associazione Bruno trentin. Un modo per ascoltare le riflessione di chi ricopre ruoli chiave nel sistema economico e di gestione energetica italiano.

Se mancassero i fondi pubblici il sistema economico legato alle rinnovabili crollerebbe. Il settore delle energie rinnovabili si sostiene principalmente sulle sovvenzioni pubbliche, e di conseguenza è interessato da una bolla speculativa che potrebbe esplodere se venissero meno i fondi statali. A lanciare il monito è il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, intervenuto il 24 gennaio alla conferenza pubblica “L’energia per il lavoro sostenibile – La terza rivoluzione industriale”, promossa dall’Associazione Bruno Trentin.

Rischio di bolla speculativa

Massari ha spiegato che “i conti economici di queste imprese senza le provvidenze statali non reggerebbero. Avere investito nell’installazione del pannello o del mulino a vento ha determinato la creazione di un sistema economico garantito da soldi pubblici”.  Ciò comporta “il rischio di una potenziale bolla speculativa pronta a esplodere” afferma Mussari, in quanto “potrebbe venir meno il finanziamento pubblico” o “qualcuno potrebbe tirare fuori il pannello più efficiente e quello esistente diverrebbe obsoleto”, con effetti sui piani finanziari. Leggi il seguito di questo post »

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Written by lucabattista

26 gennaio 2011 at 10:57 pm

Rifiuti campani, incubo senza fine.

A Strasburgo il 18 gennaio 2011, a seguito delle interrogazioni orali presentate da eurodeputati, la Commissione Europea in seduta plenaria si è confrontata sulla crisi dei rifiuti in Campania; ha esplicitato tramite  il Commissario Potocnik la sua posizione su quanto fatto finora dall’Italia per uscire dalla procedura di infrazione e per evitare la condanna a sanzioni pecuniarie a seguito della sentenza della Corte di Giustizia del marzo 2010.  Il Commissario ha segnalato che c’è “molto da fare per ottemperare alla sentenza della Corte” e ha proposto un elenco di priorità incoraggiante: ampliare e migliorare le strutture di gestione dei rifiuti tenendo presente la gerarchizzazione dei rifiuti (e quindi ponendo l’incenerimento come opzione ultima ), dare “priorità alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo e al riciclo”, “garantire la differenziata su tutto il territorio regionale” e “offrire alla Campania le capacità di compostaggio”. “Le autorità italiane dovranno svolgere un’analisi delle eco balle prima di decidere come e dove  smaltirle”.Inoltre, in regioni di alto pregio antropico e paesaggistico come la Campania , decidere di smaltire i Rifiuti in un parco naturalistico non rappresenta  una violazione di per sé del diritto comunitario; cioè è possibile smaltire rifiuti in aree protette , a patto che si attuino misure di compensazione e mitigazione così come derivanti da una corretta valutazione di impatto ambientale. Leggi il seguito di questo post »

Moratoria per eolico e fotovoltaico a terra contro le speculazioni.

Come contributo al dibattito avviato su questo blog, ed in attesa della annunciata petizione, pubblico il documento di Amici della Terra Italia, diffuso venerdì 14 nell’ambito di una rilevante ed affollate conferenza stampa svoltasi a Roma e  promossa da Amici della Terra, Comitato Nazionale del Paesaggio, Italia Nostra, Mountain Wilderness Italia con l’adesione di Comitato per la Bellezza, Fare Verde, Movimento Azzurro, Altura.

In Irpinia la situazione non è più felice di altri paesaggi e territori tenuti  sotto scacco da speculatori senza alcun scrupolo per il paesaggio, anzi pericolosissimi perchè il loro business è ammantato di “verde” e di “ecologia”.

Qui  soltanto per  sottolineare che prima di un problema paesaggistico ed agricolo eolico e fotovoltaico rappresentano un problema economico, nel senso che massicci investimenti ed incentivi per favorirne la installazione  in grandi centrali sono perfettamente inutili in termini di ricadute energetiche sui consumi finali del sistema Italia. (L.B.)

In questi giorni il Parlamento sta esaminando il decreto legislativo di recepimento della Direttiva europea 28/2009 che impegna l’Italia a coprire con il 17% di energia rinnovabile i consumi finali di energia entro il 2020. Cogliendo opportunamente questa occasione, il Governo ha predisposto un testo di riforma e di riordino dell’intera partita degli incentivi, definendo nuovi sistemi distinti per fonte e fra impianti di piccola taglia e grandi impianti industriali. Leggi il seguito di questo post »

Written by lucabattista

18 gennaio 2011 at 12:27 am

PETIZIONE per la FERROVIA AVELLINO-ROCCHETTA

PETIZIONE per il RICONOSCIMENTO della TRATTA FERROVIARIA AVELLINO-ROCCHETTA S.ANTONIO quale BENE CULTURALE

 Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali

Al Presidente del Consiglio

Al Presidente della Repubblica

I sottoscritti cittadini italiani chiedono

ai rappresentanti del Governo e dello Stato Italiano, in particolare al Ministro dei Beni Culturali, di riconoscere e tutelare, ai sensi del decreto legislativo n°42 del 22 gennaio 2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, la tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta S.Antonio quale BENE CULTURALE di valore STORICO, ARCHITETTONICO e PAESAGGISTICO situato nei territori delle regioni Campania, Basilicata e Puglia.

La tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta S.Antonio, fortemente voluta da Francesco De Sanctis con legge statale nel 1879, è un bene paesaggistico in quanto gli immobili e le aree che la costituiscono sono espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio che ricade nelle province di Avellino, Potenza e Foggia; è un bene storico in quanto le sue origini ideative risalgono al 1839, e anche  come luogo di testimonianza dell’emigrazione meridionale; è un bene architettonico per la presenza delle innumerevoli opere d’arte di natura ingegneristica che la costituiscono (gallerie, ponti, viadotti, ecc.).

La tratta ferroviaria è assimilabile, ai sensi dell’art.11 lett. c), ad ‘aree pubbliche’, ed è da intendere a tutti gli effetti come ‘museo all’aperto’; la fruizione, che deve avvenire preferibilmente con il treno, è assimilabile ad un ‘museo del paesaggio itinerante’; la tratta, essendo costituita da ’immobili ed aree di notevole interesse pubblico’, rientra nell’art.136 del ‘Codice’ : lett. c) complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale); lett. d) le bellezze panoramiche e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze.

I sottoscritti cittadini italiani chiedono quindi:

-che il tracciato geografico e la fascia di territorio attraversato per 120 km., Leggi il seguito di questo post »

Il premio Nobel alternativo il “Right Livelihood Award” ad un amico dell’Irpinia: Nnimmo Bassey chair di Friends of the earth.

Nimmo Bassey è stato insignito di un importante riconoscimento internazionale : il Right Livelihood Award (Premio al corretto sostentamento) o comunemente definito “Il premio Nobel alternativo”. Il riconoscimento prestigiosissimo che ha ritirato oggi,  6 dicembre a Stoccolma, segue quello già acquisito nel 2009 come eroe per l’ambiente, assegnato però dal giornale “Time”. Siamo davvero felici ed onorati di rappresentare in Irpinia ed in Italia un pezzo del network ambientalista più diffuso del mondo “Friends of the earth international”, di cui Nnimmo è presidente e degnissimo rappresentante. Ricordiamo con fervore le giornate trascorse in Irpinia a giugno del 2010 in occasione di Cairano 7x e a Roma in occasione della conferenza stampa sulla sua azione di denuncia contro le multinazionali petrolifere in Nigeria. Ci auguriamo di rivederlo in Italia, il prossimo anno , a Cairano 7x 2011 disponibile a lavorare e a proporre azioni in linea con lo spirito di cairano 7x, come aveva promesso. (L.B.) Leggi il seguito di questo post »

Written by lucabattista

6 dicembre 2010 at 11:08 pm

Scorie nucleari. Ecco le aree.

  La individuazione di 52 aree possibili, come deposito di scorie nucleari, è stata elaborata dai tecnici della Sogin. Moltissimi di questi siti per depositi sono localizzati sulle aree di  confine tra la Puglia e la Basiicata. Se la geografia conserva i suoi confini, molto probabilmente l’area dell’Alta Irpinia, la valle dell’Ofanto e l’Altopiano del Formicoso, per intenderci , potrebbero non essere esenti da questo destino di morte. Il Governo dice che non saranno imposti i depositi di scorie, ma saranno concertati con le Regioni, che nell’accettare saranno inondate da valanghe di milioni di euro come incentivazione e risarcimento.

 Amici della Terra è fortemente contraria alla ipotesi nucleare per la produzione energetica nazionale, ritenendo la  scelta inutile , costosa e pericolosa anche in termini di sicurezza nazionale, creando in Italia ulteriori possibili bersagli per attentati terroristici internazionali.

 Si aprirà una stagione di nuova passione civile, in tutta Italia, ne siamo certi; , così come siamo certi che i risultati di questa contrapposizione tra affaristi, politici e speculatori e società civile  proiettata a garantire benessere ambientale e sociale vedrà prevalere quest’ultima. (l.B).

Dal sito web del Corriere.it, una nota a  firma di Roberto Bagnoli del 23 setetmbre 2010. Leggi il seguito di questo post »

Written by lucabattista

23 settembre 2010 at 6:11 pm

Efficienza energetica. Il nuovo fronte dell’impegno per una politica ambientale.

Le politiche di efficienza energetica in Italia sembrano ferme al palo, probabilmente quelli delle torri eoliche. Si preferisce investire tutto sulle rinnovabili o peggio ancora sulla scelta scellerata del nucleare. Eppure la efficienza energetica è la vera fonte rinnovabile di energia a costo zero. Questo è il fronte di un nuovo impegno di politica ambientale d’avanguardia e fruttifero di consensi ampi e trasversali. Puntare esclusivamente su eolico e fotovolatico trascina con se rischi di trasformazione inusitata e stravolgimento del paesaggio , oltre che costi ancora troppo alti in proporzione alla quantità di energia utilizzabile per gli usi finali delle utenze, in rapporto anche alla obsolescenza della  rete nazionale di trasporto di energia elettrica.

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Written by lucabattista

18 settembre 2010 at 11:00 am

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