COMUNITA' PROVVISORIA

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da garibaldi a cettolaqualunque

MARCELLO FALETRA x CP  __________ da Garibaldi a Cettolaqualunque

“Questa ermafrodita generazione di Italiani, questi miei paesani ch’io ho cercato di nobilitarli tante volte e che si poco lo meritavano…Io sono sdegnato veramente di appartenere ad una famiglia che conta tanti codardi”, così scrive disgustato Garibaldi alla moglie durante l’assedio di Roma nel 1849. Si lamentava del fatto che dopo tanta pressione propagandistica per “unire” l’Italia, a fronteggiare i francesi vi erano un cospicuo gruppo di mercenari impreparati e con poca grinta. Per convincerli a combattere il 3 giugno del 1849 ricorse, in estremo, ad argomenti sessuali: “Voi siete i soldati che ieri con orgoglio si lasciarono baciare dalle donne romane, in compenso d’eroiche gesta! Che direbbero oggi le stesse, se voi non foste in caso di riprendere il casino dei Quattro Venti?”  Ma non funzionò.

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Written by A_ve

18 febbraio 2011 at 8:55 am

dopo bonito RIPARTE LA COMUNITA’

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testo della ‘comunità provvisoria’

Siamo appena tornati da bonito dove abbiamo tenuto una riunione della CP. Giornata piovosissma, eravamo in tanti, circa 30, ma i comunitari non presenti ci sono mancati.  La riunione è stata molto animata e partecipata, come sempre.

Accorati gli appelli a proseguire sulla strada primigenia della Comunità : Giovanni Ventre, Tonino Morgante, Michele Ciasullo, Agostino Della Gatta, Antonio Luongo, Claudio Calabritto, Sergio Gioia, Erberto di Cairano, Leggi il seguito di questo post »

archeologia della delusione

… sulla scia di ciò che è accaduto ad Arminio (escluso dall’alto dalle liste del PD)  ho scritto qualche pensiero a caldo sulla fine dell’opposizione. Non l’ho fatto prima perchè sono stato e tutt”ora sono molto impegnato in altre cose. Tuttavia questo lungo frammento – a sua volta fatto di frammenti – vuole essere un gesto di solidarietà.  _ cari saluti _marcello

A precipizio: archeologia della delusione (quando i poveri votano per i ricchi) _ di Marcello Faletra

A precipizio. In Italia si continua a perpetuare ciò che negli Stati Uniti, almeno in apparenza, sta per finire. Ieri Berlusconi & Co. inseguivano il “sogno americano” firmato Bush – un sogno insanguinato da guerre preventive. Un sogno basato sulla violenta limitazione dei diritti civili. Un sogno che celebrava Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

18 maggio 2009 at 9:05 pm

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L’irpinia come opera d’arte…

il nostro blog non è un tappeto volante in cui le cose appaiono e poi scompaiono per sempre. siamo liberi di andare avanti ma anche di tornare indietro … Leggi il seguito di questo post »

L’irpinia come opera d’arte…

di Marcello Faletra

 

Comunità provvisoria…Temporanea? Vagabonda? A considerarla al limite epocale in cui oggi ci troviamo, tra guerre e menzogne, la creazione di una comunità ha qualcosa dell’opera d’arte. Un’uscita dal disastro provocato dal cretinismo politico e dall’astenia depressiva che investe il nostro presente; e dove il tempo è evocato nella sua dimensione di basso profilo, discreto, indecidibile, non lineare, come accade nei flash back dei films, fotogrammi di tempo che scorrono all’indietro, che interrompono il corso del tempo cronologico, cioè frammenti, o coaguli di desideri, affetti, percezioni; oppure come parole che si rincorrono, si cercano, stringono alleanze discontinue, come la creta pastosa di un soggetto collettivo ancora a venire. La dove lo spazio della decisione pubblica si è ridotta a quella del voto, allora la creazione di una comunità, anche provvisoria, credo sia il tentativo per dar forma a processi di emancipazione sia individuali che collettivi.

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Written by A_ve

13 gennaio 2009 at 8:37 am

Quel che resta di Gaza

Spettro_di_P.Battista

Spettro_di_P.Battista

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di Marcello Faletra

  

Sabra e Chatila nel 1982, Jenin nell’aprile del 2002, adesso Gaza. Le prime due stragi con la regia di Sharon. Lungo tutti questi anni: muri, deportazioni, maltrattamenti, omicidi, umiliazioni, saccheggiamenti di villaggi profughi, distruzioni di ospedali, di scuole, di infrastrutture…

Nel nome di queste città sono state perpetrate stragi d’ogni specie. La verità sul massacro di Jenin è stata impedita con ogni mezzo. La commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite non è stata fatta entrare nei territori oggetto del massacro, nel silenzio complice delle “democrazie” occidentali.

Questa non è una guerra. Non vede due eserciti schierati l’uno contro l’altro. E’ la lenta e progressiva agonia del popolo palestinese. L’asimmetria militare è lampante. Cacciabombardieri, carriarmati, incrociatori e una Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

5 gennaio 2009 at 10:19 pm

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