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Le ^ ^ ^ del MONTE CELICA _ Montella

DOMENICO CAMBRIA ^ ^ ^ LE TRE PIRAMIDI DEL MONTE CELICA

Alta valle del fiume Calore, Irpinia, una terra sotto tanti aspetti ancora dimenticata da Dio e dagli uomini, una conca dove nasce il fiume Calore, entro il quale si gettano i torrenti che scendono dai monti Picentini che le fanno da cornice: il Terminio, il Raja Magra, il Cervialto. Poi lei, la Celica, una montagna ritenuta sacra dal popolo dei Sanniti e certamente dai precedenti: i Pelasgi e gli Osci, oggi Riserva Naturale Integrale all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini. Una montagna che a guardarla affascina per quanto è bella, maestosa, con la cresta simile al profilo di un’aquila in volo, la testa al centro e il becco aguzzo che lancia i suoi stridî su valli mai esplorate come il Condor delle Ande, tra dirupi dove il sole non nasce mai, battuti solo dai lupi, che fanno sentire il loro ululato non più di guerra. Provenienti dall’Enotria, regione del Peloponneso, da qui transitarono verso il 5.000 a.C. gli Enotri alla ricerca di un fantastico lago (le fonti storiche ufficiali parlano del 2.500 a.C.) di cui parlava un’antica leggenda. Ma non lo trovarono quel lago e proseguirono per quell’antica strada, la Paestum-Manfredonia, oltre il colle di Fontigliano per immettersi nella valle dell’Ofanto, sino a giungere alla gloriosa Compsa, quasi un’isola posta al centro del fiume, successivamente chiamata, appunto, Kossa degli Enotri.

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IL RISCHIO DELLA DEMOCRAZIA

di Mimì Cambria.Non è detto che a volte la Democrazia possa rappresentare il toccasana per alcuni Popoli, se assetati da tale principio non sanno apprezzarne il valore, come un assetato alla fonte del sapere finisce per smarrirsi in essa, un affamato per n…on sapere apprezzare il gusto dei piatti, la mancanza di una tale cultura per arrivare all’Anarchia. Un esempio negativo ce lo danno purtroppo tante Nazioni che, alla ricerca di una Democrazia, sono cadute infine in una successiva dittatura, peggio ancora in uno stato di anarchia che le ha trasportate in uno stato sociale come o peggio di prima. Esempio tra tutte la vecchia Unione Sovietica che, portata verso la democrazia da Gorbaciov con la sua “Perestroika”, oggi si trova in una condizione di semi-anarchia, tra Coca Cola e prostituzione, il potere e la ricchezza in mano a poche persone, il vecchio impero smembrato, con lotte cruenti al suo interno e all’interno dei nuovi stati al solo scopo di ricercare una falsa indipendenza che permetta al dittatore di turno di essere partecipe allo sfruttamento delle enormi risorse minerarie del territorio. Avvezza dapprima a un’orda di barbari provenienti dal sud ovest dell’Europa, poi soggetta a Ivan detto il terribile, successivamente agli zar, la rivoluzione russa del 1917 fatta in nome del popolo, rappresentò solamente un cambiamento della dittatura, niente di più Chi pagò maggiormente lo scotto, fu proprio il popolo.

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Written by chirchio

3 febbraio 2011 at 9:09 am

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