COMUNITA' PROVVISORIA

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Posts Tagged ‘Paolo Saggese

Invito dell’Università Popolare

9 LUGLIO 2011

sala consiliare – FLUMERI- ORE 18:30

 L’Università Popolare dell’Irpinia

e

l’Amministrazione comunale di Flumeri

presentano

l’antologia

“Alto echeggiò di Garibaldi il nome.

I poeti irpini del Risorgimento”

A cura di Paolo Saggese

e

il volume

“La Prigione”

di Francesco De Sanctis a cura di Paolo Saggese

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i poeti irpini del risorgimento a flumeri

L’Università Popolare  e l’Amministrazione comunale di Flumeri

presentano  l’antologia

 “Alto echeggiò di Garibaldi il nome.

I poeti irpini del Risorgimento”

A cura di Paolo Saggese

(Delta 3 edizioni, 2011)

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Written by A_ve

21 maggio 2011 at 12:18 pm

Memo. Storia e mistero del genere umano

Un’azione di teatro civile per non smettere di fare domande ai nostri decisori politici.

Una azione culturale inedita ed originale per l’Avellino Rocchetta Sant’Antonio, per riportare al centro dell’attenzione il Borgo Ferrovia di Avellino, per valorizzare una delle opere d’arte contemporanea più importanti dell’ITalia: “Il Murales della Pace.Bomba Atomica e Coesistenza pacifica” di Ettore De Conciilis.

Il “Treno Irpino del Paesaggio”  ha creato le  condizioni affinchè i decisori politici e gli amministratori locali potessero difendere concretamente un’infrastruttura a servizio del turismo,  un valore territoriale segnalatore di concreti sviluppi anche economici ed in termini di ricaduta occupazionale; non implementando ideologiche linee di principio, ma partendo da flussi e richieste  reali  del territorio.

Prima della incombenza della  cecità e della sordità di parte della  classe dirigente e politica campana, si è proposta una visione di un uso del treno legato alla fruizione del paesaggio ed ai principi di un turismo sostenibile, dove la variabile ambientale è prioritaria.

 Oggi, facendoci anche rinvigorire
dalle parole forti, accorate, ricercate, pesate, sofferte, dolorose e ricche di speranza di Paolo Battista che ha dato “voce” alla forza grandiosa delle immagini del maestoso affresco del Murale della Pace di Ettore De Conciilis, chiediamo alla classe dirigente di dare seguito ai loro “spot” sull’Avellino-Rocchetta. E’ il momento di dire ciò che veramente si pensa e di fare ciò che si dichiara.  Abbiamo assistito ad un gioco delle parti , ad esempio tra l’assessorato ai trasporti e l’assessorato al turismo della Regione Campania , che hanno vanificato la concretezza di una azione di cittadinanza attiva, mascherando  scelte ingiustificate e dolorose, rimandando le decisioni alla correzione  –  ricalibrando  le appartenze politiche sui territori – di  programmazioni economico-finanziarie ultra milionarie.  

E’ soprattutto un invito a partecipare, per darci ancora forza per difendere l’Avellino_rocchetta s.a.

(Luca Battista)

Pubblico qui la introduzione di Paolo Saggese al libro : Memo. Storia e Mistero del Genere Umano edito dalla Scuderi Editrice.

Grande mistero è la storia del genere umano, è un mistero così come un mistero è la stessa umanità, che è capace di opere immense, di creazioni sublimi, come di atrocità che cancellano ogni bellezza, ogni armonia, ogni pensiero. E la “storia del genere umano”, per parafrasare Giacomo Leopardi, testimonia tutto ciò. D’altra parte, come ricorderà poi Eugenio Montale, la storia non è “magistra” di niente, non ci ha insegnato, non ci insegna nulla, perché ogni generazione compie immancabilmente, quasi per una sorta di legge fisica (ma non è così), gli stessi errori, le stesse atrocità, spesso anzi “supera” gli uomini del passato soprattutto nell’uso della violenza e della spietatezza. Leggi il seguito di questo post »

Angelo Siciliano, Poeta della memoria contadina

di Paolo Saggese*

Resto ammirato di fronte alla produzione poetica, artistica e antropologica di Angelo (all’anagrafe Angelomaria) Siciliano, nato a Montecalvo nel 1946, e che, da una vita ormai, ha abbandonato con il “corpo” l’Irpinia. Nel 1965, infatti, aveva preso la strada per Napoli, in attesa di laurearsi alla “Federico II” in economia, poi il servizio militare, e dal 1973 si è trasferito a Trento, dove ha insegnato negli Istituti superiori e tutt’ora vive con la sua famiglia. Egli appartiene, dunque, pienamente a quelli che abbiamo definito i “poeti della diaspora”.

Del resto, lo stesso Siciliano, nella “Premessa” ad un fascicolo autoprodotto ed edito in quindici copie nel 2010, scrive: “Pur vivendo a Trento dal 1973, idealmente non mi sono mai separato dalla mia terra natale, Montecalvo e l’Irpinia. Solido permane il senso d’appartenenza alla civiltà mediterranea”.

Detto questo, occorre anche un’altra precisazione. Il percorso intellettuale e umano di Angelo Siciliano è così ricco, che non può essere sintetizzato in poche formule, e così, pur essendo poeta brillante in lingua, oltre che pittore sperimentale da sempre, ho voluto privilegiare una lettura “dialettale” per uno straordinario libro di cui parlerò a breve. La sua esperienza intellettuale ha inizio con Versi biologici (1977), cui seguono le poesie di Tra l’albero di Giuda e quello del Perdono (1987). Sono due raccolte di componimenti in italiano, che dimostrano un’eleganza e un’ispirazione non comuni, che richiamano alla memoria la migliore produzione dei poeti del Sud, da Scotellaro ad Alfonso Gatto, per arrivare agli autori della nostra Irpinia.

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Written by A_ve

22 febbraio 2011 at 6:34 pm

Giuseppe Marotta e l’Irpinia

Il libro, che è stato apprezzato dal figlio di Giuseppe Marotta, Luigi, che forse sarà presente alla presentazione, così come da studiosi e ammiratori dello scrittore quali Vittorio Paliotti, editore delle opere inedite, e da Aldo De Francesco, è nato da alcune scoperte compiute dal Direttore della rivista “Il Monte”, prof. Carlo Ciociola, che ha rinvenuto sulla rivista montellese “L’Alba” quattro novelle e alcune liriche di Giuseppe Marotta, edite nei lontani anni 1924 e 1925. Paolo Saggese ha continuato tale ricerca, individuando altre poesie pubblicate nello stesso anno sulla rivista avellinese “La Decima Musa” diretta da Salvatore De Lorenzo. Così, due anni fa, è nata l’idea di ripubblicare tali lavori giovanili con lo scopo di richiamare l’attenzione su un grande scrittore presto dimenticato.

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COLORI d’AUTUNNO a Sant’Andrea di Conza

il programma è in via di definizione; è possibile partecipare ai convegni con proprie relazioni;  si prevede la continuazione da febbraio a maggio 2011 con eventi in fase di preparazione.
la comunità provvisoria è naturalmente protagonista delle giornate santandreane; una sorta di cairano 7x ma dilatata nel tempo lungo dell’inverno appenninico.
Ogni suggerimento comunitario è ben accetto. grazie

(c’è tanto da lavorare, domattina -domenica 10 ottobre 2010 alle 10- saremo ad appendere i quadri della mostra che aprirà il 16; poi andremo ad Orsara di Puglia con Antonio Vespucci; convegno su cucina, prodotti e territorio all’azienda di Peppe Zullo e colazione; nel pomeriggio si va alla Masseria Paglicci a San Marco in Lamis)

chi può in generale dare una mano nell’organizzazione di COLORI d’AUTUNNO a Sant’Andrea di Conza è il benvenuto !

Come riportato nei manifesti : “Le manifestazioni non beneficiano di contributi economici pubblici né partitici; si realizzano grazie all’autotassazione degli amministratori comunali e al contributo di : “ANDREONE MARBLES” -azienda locale-

PROGRAMMA  : https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/colori-dautunno-a-santandrea-di-conza/

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bozza locandina

Written by A_ve

9 ottobre 2010 at 9:21 am

Pubblicato su Angelo Verderosa _, COLORI d'Autunno a S.Andrea _, EVENTI Comunitari, PAESAGGIO / Architettura, PARCO RURALE _, Petizioni, Segnalazioni, Stampa

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SANCARLUCCIO FESTIVAL

Riprende il “Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo” con la nona giornata, che si terrà al teatro Sancalurccio di Napoli  il 14 dicembre, ore 18,00, secondo il seguente  programma: Omaggio a Salvatore Quasimodo, ad Alfonso Gatto e Franco Nico”.

A cura di Giuseppe Iuliano – Giuseppe Liuccio – Paolo Saggese – Francesco D’Episcopo

(Centro di documentazione sulla poesia del Sud)

Le ragioni di questi tre omaggi sono i seguenti: cade quest’anno il cinquantesimo anniversario del Nobel per la Letteratura assegnato a Salvatore Quasimodo, e quindi il centenario della nascita di Alfonso Gatto, due autori cari al grande cantautore e musicista del Sancarluccio Franco Nico, scomparso l’anno scorso e che ha tante Leggi il seguito di questo post »

INVITO

Sabato 05 Dicembre 2009, ore 18.00

presso la sala consiliare “Claudio Losanno”

“La Poesia della tradizione popolare irpina ai poeti dialettali” a cura di Franca Molinaro

Interverranno:

Antonio Zullo – Sindaco di Bonito

David Ardito – Assessore alla Cultura del Comune di Bonito

Salvatore Salvatore, Paolo Saggese e Peppino Iullano – Centro di Documentazione della Poesia del Sud Leggi il seguito di questo post »

VERSI x il FORMICOSO, il 16 a Torella

cairano7xverderosa28609 058Ad un anno dalle manifestazioni per il Formicoso e dal reading poetico e dalla giornata per il Formicoso (tenuta a Sant’Angelo dei Lombardi, presso il Castello degli Imperiale, il 7 settembre 2008), voluta fortemente da Angelo Verderosa, Franco Arminio, Paolo Saggese, Giuseppe Iuliano, Alfonso Nannariello, e ad un anno dalla pubblicazione della raccolta “Versi per il Formicoso. Raccolta differenziata”, per tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulla tutela del Formicoso e dell’Irpinia, l’Amministrazione comunale di Torella dei Lombardi presenta – il 16 agosto, ore 20.30, Castello “Ruspoli – Caracciolo” – la raccolta  “Versi per il Formicoso. Raccolta differenziata” a Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

14 agosto 2009 at 7:27 pm

Viaggio in una terra senza futuro / Lettera aperta all’Irpinia

06 angelo verderosa 8di PAOLO SAGGESE _ _ _ _ _  C’è una terra senza futuro, e questa terra è l’Irpinia. Ne ho le prove, ho colto queste prove nel corso del mese di maggio e poi di giugno, le ho raccolte copiose in questi giorni. Ho visto una terra sopita, abulica, assente, senza passione civile, morale, ideale, senza prospettive di futuro. Del resto, questa è l’Italia. Mi sono illuso pensando di sbagliarmi, ma più tentavo di convincermene più mi rendevo conto che questa è una terra senza futuro. È una terra senza futuro, perché non è capace di coltivare sogni, perché non è capace di guardare il mondo con occhi diversi da quelli che ha sempre avuto. Prendiamo le appena trascorse elezioni provinciali. Avete visto voi un po’ di società civile, che abbia partecipato alla campagna elettorale? Avete visto per caso i cosiddetti intellettuali, che abbiano partecipato con uno straccio di idea alla competizione? E dove erano i giovani, che dovrebbero essere il nostro futuro? Tutto si è svolto nella più completa indifferenza, Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

15 giugno 2009 at 7:43 am

ANATOMIA DI ANIME (racconti e monologhi)

–Agli amici della COMUNITA’ PROVVISORIA —

invitoCari amici vi invio, in allegato, la brochure dell’invito alla presentazione del mio libro che si terrà sabato 2 maggio alle ore 17.00 presso la sala polifunzionale Nicola di Biasi di Guardia Lombardi.
Tra i presenti anche Paolo Saggese che ha scritto la presentazione.
Titolo del Libro: ANATOMIA DI ANIME (racconti e monologhi).
Il libro tratta di tematiche di attualità viste dal lato di chi le vive in prima linea e cioè delle vittime ed in alcuni casi anche dei carnefici. Storie di pedofilia, di vittime della camorra, di violenze sessuali, di guerre fraticide, di campi di concentramento, di un pompiere morto nelle Torri Gemelle di NY, di grandi e piccoli morti nei terremoti, di morti negli incidenti stradali, di risveglio dal coma….ed anche una storia sulla discarica titolata “un’anima velenosa” che in anteprima avete pubblicato sul vostro sito.
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Giuseppe Pisano cantore malinconico e affascinante

NELLA TERRA DI MEZZO – di Paolo Saggese

 

Ho scoperto la poesia di Giuseppe Pisano (Montefredane, 1938-1998), più noto come acuto e brillante giornalista, grazie ad una preziosissima segnalazione fattami alcuni anni fa dall’amico poeta e saggista Alessandro Di Napoli, che mi ha anche consegnato in lettura una copia, preziosa nella sua rarità, della prima edizione della plaquette “Nel foro della chitarra” (Isola d’oro, Pompei, 1973), – poi riedita con una importante prefazione di Generoso Picone –  che mi ha permesso una lettura sistematica di un poeta le cui qualità mi erano chiare, ma che non conoscevo nella sua interezza.

Una plaquette straordinaria, quella di Pisano, un libro, che riconcilia con la poesia.

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Written by alfonson

17 marzo 2009 at 9:26 am

Annamaria Galasso, poetessa della memoria e del dolore

NELLA TERRA DI MEZZO – di Paolo Saggese

 

Ritorniamo in Alta Irpinia con Annamaria Gargano, poetessa e scrittrice di valore, che ha in vario modo dato prova delle sue qualità, sia attraverso lievi e intensi racconti (“Muri di lillà”, 1998; “Dissonanze (storie sedute e altro)”; “Interni”; Prima che la luna tramonti. Storie imperfette”), sia attraverso intense ed eleganti poesie edite in “Tempo di parole”, Scuderi, 2002; “Marecielo”, Mephite, 2003).

Limitando, come di consueto, la riflessione all’ambito della poesia, la prima raccolta è stata magistralmente presentata da Mimma De Maio, sulle pagine della prestigiosa rivista “Riscontri”, diretta da Mario Gabriele Giordano, con queste parole: “Ecco allora ‘Tempo di parole’ (Avellino, 2002), terza opera solo in ordine temporale, invece intimamente legata alla prima perché ne raccoglie i versi e perché gli altri ne prolungano il messaggio e il godimento. Leggi il seguito di questo post »

Written by alfonson

10 marzo 2009 at 11:01 am

Oriana Costanzi, la poetessa dell’erranza

NELLA TERRA DI MEZZO – di Paolo Saggese

 

Oriana Costanzi ha una storia diversa da quella di molti dei poeti ospitati “Nella Terra di mezzo”. Non è nata in Irpinia, come gli altri, ma ha scelto di viverci, come gli altri.

Proviene dalla provincia di Mantova, ed ha raggiunto questa “terra di mezzo” subito dopo il sisma dell’80. È dunque uno di quegli “angeli del terremoto”, che decise di abbandonare tutto e tutti e di rispondere all’appello della solidarietà, che in quella fine di novembre di tanti anni fa rese davvero l’Italia unita. Da allora, sembrano essere passati millenni, non pochi decenni: adesso, l’Italia bossiana è ben altra, rattrappita e involgarita nella meschinità del “particulare” e nella schedatura delle impronte persino dei bambini.

Oriana Costanzi è così divenuta irpina, sebbene un’irpina diversa, che guarda a questa terra con l’occhio di chi viene da fuori, sebbene la ami profondamente, almeno quanto tanti hanno avuto qui la sorte di nascere.

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Written by alfonson

26 febbraio 2009 at 9:22 am

far rinascere il laceno d’oro

il Centro Studi Giordano Bruno

laceno d'oro - castelfranci sabato 24 gennaio 2009
laceno d’oro – castelfranci sabato 24 gennaio 2009
intervengono

Franca Molinaro, poetessa del Sud

NELLA TERRA DI MEZZO  _ di  Paolo Saggese

 

In questi giorni rileggevo un bel libro di Fernand Braudel dedicato al Mediterraneo, e pensavo alla ricchezza di questo mondo, di questo “mare nostrum”, che ha accomunato tanti uomini diversi ed è stato culla di tante civiltà. Il Mediterraneo, scrive il grande storico, “è un mosaico di tanti colori”, e che ha, comunque, alcuni punti in comune invariabili quasi. Braudel aggiunge anche un’altra osservazione, che oggi potrebbe servirci di riflessione: “Il Mediterraneo è un insieme di vie marittime e terrestri collegate tra loro, e quindi di città che, dalle più modeste alle medie, alle maggiori, si tengono tutte per mano”. Dovremmo saper cogliere questi messaggi e non fare barricate …

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Written by alfonson

12 gennaio 2009 at 5:37 pm

i poeti del 23 novembre

Caro Angelo, caro Franco  _  vi invio il testo quasi completo della raccolta “Quando il terremoto è nell’anima”, che curai per i tipi di Sellino nel 2006 e che divenne spettacolo realizzato dai giovani della compagnia “Xòana” (di cui sono in giro anche dei DVD amatoriali, in attesa di produrlo).

Se lo volete mettere su comunità provvisoria, potrebbe dare un qualche contributo.  ___ Paolo Saggese

>>> per scaricare il file in f.to ‘word’, cliccare a lato   i-poeti-del-23-novembre

Written by A_ve

12 gennaio 2009 at 4:13 pm

Raffaele Della Fera, il poeta dell’anima e della ricerca di Dio

NELLA TERRA DI MEZZO

di   Paolo Saggese

 

Raffaele Della Fera (Calabritto, 1954) appartiene a quella schiera nutrita di ingegneri votati alla letteratura e alla poesia. Figura poliedrica di poeta, scrittore, artista, saggista, è stato tra i fondatori del gruppo “Clan H” di Avellino, oltre che vincitore, nel lontano 1984, del Primo premio assoluto di narrativa Città di Avellino con il racconto “Oscar degli Specchi” e di recente di un prestigioso terzo posto per la poesia edita nel Premio Nazionale Cervati.

In ambito poetico, Raffaele Della Fera appartiene alla numerosa linea della “poesia lirica”, come hanno già mostrato le non poche raccolte di liriche edite a partire dai primi anni Ottanta del secolo scorso: “Bianchi Cavalli Alati” (1980), “Cespugli aerei” (1984), “Grazie” (1986), “Pensieri di dentro” (2004), e da ultimo, la recentissima silloge “La corsa dell’anima. Viaggio senza ritorno”, per i tipi delle Edizioni della Meridiana di Firenze, a cura della Irpina trapiantata in Toscana Cristina Romagnolo.

Poesia dell’anima, dunque, quella di Della Fera, profondamente segnata dalla terribile tragedia del terremoto del 23 novembre 1980. Poesia religiosa, quella di Raffaele Della Fera, che cerca nel Signore un approdo, una certezza, la sola alle pene dell’esistenza: “Stanotte la nebbia scende più fitta / non servirà questo a celare i problemi // ancora riescono i politicanti a parlare / le macerie delle loro responsabilità / hanno ucciso. // Noi vorremmo gridare / ma è troppo il lutto che ci accomuna / noi vogliamo come Cristo / porgere la guancia / ma l’opera sarà ancora più alta / il cielo saprà ricoprire / anche questo quadro // il Cristo ripeterà questa passione / per noi”. Così in una poesia di “Cespugli aerei”, che testimonia un senso di cupo pessimismo e di rivolta poi non più presente nella produzione successiva.

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Written by alfonson

7 gennaio 2009 at 9:13 am

Emilia Dente, Poetessa dell’amara speranza e dell’acuta dolcezza

NELLA TERRA DI MEZZO

di Paolo Saggese

Sono sempre di più convinto che la poesia abbia bisogno di incontrare le persone, che le persone abbiano bisogno di poesia più di quanto esse stesse se ne rendano conto. Non so se la poesia possa divenire da cenerentola un’arte “popolare” e per tutti, e tuttavia credo che occorra uno sforzo, dei poeti, dei critici, degli Enti pubblici, delle Scuole, delle Università, delle Accademie, necessario per far uscire fuori e offrire a tutti la bellezza della poesia. È uno sforzo comune, utile per rendere il mondo migliore. Dico questo, perché la poetessa di quest’oggi, la giovane Emilia Dente, offre una poesia spontanea, elegante, profonda, difficile e facile al contempo, a chiunque voglia semplicemente ascoltare, lontano dalla confusione momentanea ma continua del nostro mondo di fuori. Nata a Baden, in Svizzera, da genitori irpini, vive a Montefusco, si occupa di cultura, scrive saggi e raccolte poetiche, ma molta parte della sua produzione è ancora inedita.

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Written by alfonson

30 dicembre 2008 at 9:36 am

ieri sera a castelfranci

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castelfranci 27 dicembre 2008, centro studi giordano bruno _ anche nei nostri piccoli paesi si svolge una vita interessante e dignitosa …

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Maddalena Verderosa

nella TERRA DI MEZZO di Paolo Saggese

 

Una poetessa, nel complimentarsi con l’idea sottesa dietro questa rubrica, ha espresso un pensiero che credo sia utile sottolineare, preliminarmente. Questa poetessa ha definito “Nella terra di mezzo” una vetrina, “uno specchio di noi stessi”, un mezzo nobile attraverso il quale gli irpini, i meridionali possano riconoscersi e trovare le ragioni della loro nobiltà, di una nobiltà di cui essi stessi non sono purtroppo consapevoli.

Non so se sia vero, eppure mi piace crederlo, perché era il nostro obiettivo.

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Written by alfonson

17 dicembre 2008 at 9:35 am

Giuseppina Luongo Bartolini, la poetessa del riscatto femminile

NELLA TERRA DI MEZZO _ di Paolo Saggese

 

Oggi offriamo ancora una figura poliedrica di poetessa e di intellettuale, ossia Giuseppina Luongo Bartolini, irpina di nascita, ma sannita di adozione: infatti, la sua famiglia si trasferì nel corso degli anni ’30 del Novecento da Altavilla Irpina nella vicina provincia di Benevento.

Una figura poliedrica, perché la Luongo Bartolini, già docente e preside di Scuole superiori, è studiosa di storia, intellettuale engagée, impegnata anche politicamente – nel consiglio comunale di Benevento tra il 1970 e il 1985, dove ha ricoperto le cariche di Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, e dunque al Traffico, ai Trasporti e alla Polizia Urbana.

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Written by alfonson

2 dicembre 2008 at 9:34 am

Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo

di Paolo Saggese

 

Riprende il Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo, con la quinta giornata, dedicata alla Poesia napoletana del Novecento. Dopo la prima giornata, il 18 ottobre, di riflessione su Quasimodo e la poesia meridiana, dopo il 14 novembre, tappa dedicata all’Irpinia, all’emergenza del Formicoso, con la presentazione della plaquette “Versi per il Formicoso”, dopo la giornata internazionale del Sancarluccio, Napoli, il 17 novembre, sulla poesia portoghese del Novecento, dopo l’incontro del 22 novembre dedicato a Pasquale Martniello, il 1° dicembre, ore 18.00, si torna nuovamente al Sancarluccio, appunto con la Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

27 novembre 2008 at 5:32 pm

Carlo Muscetta, il poeta militante

nella terra di mezzo

Paolo Saggese

 

Carlo Muscetta (Avellino, 1912 – Acitrezza, 2004) non ha bisogno di presentazioni: grande critico letterario, intellettuale militante, poeta, ideologo del pensiero della sinistra italiana, ha condizionato con la sua figura la storia culturale ed editoriale italiana – da sottolineare la collaborazione con Einaudi – del Secondo Novecento. Dei suoi libri memorabili, uno è stato di recente riedito dalla Liguori (“Letteratura militante”) e presentato a Roma la scorsa settimana, in occasione del quarto anniversario della morte. Questo libro è sintomatico del pensiero del grande critico, che non poteva concepire cultura senza impegno, e che era, d’altra parte, estraneo anche all’idea gramsciana dell’intellettuale organico. La riedizione di un libro del genere, tra l’altro, segna il ritorno della cultura italiana “che conta” alla militanza, dopo anni di “parole innamorate” e di minimalismi. L’impegno, invece, era rimasto al Sud: gli intellettuali del Sud, infatti, da questo punto di vista sono sempre stati più vicini alla cultura proposta da Muscetta: e si può affermare, pertanto, che in questo caso la cultura del Sud avesse visto giusto.

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Written by alfonson

25 novembre 2008 at 9:34 am

Poeti e poetiche a confronto

 

 

 

Giuseppe  Iuliano

 

il poeta meridiano

 

 

Antonietta  Gnerre


poetessa del verso visionario

 

NELLA TERRA DI MEZZO

 

di Paolo Saggese

 

 

Giuseppe Iuliano, irpino di Nusco, è uno dei poeti più ispirati del nostro Sud. Poco importa in questo la sua vita lavorativa (è dipendente del Ministero della Giustizia), mentre la sua vita è tutta intrisa di poesia. La sua poesia, del resto, accende le menti, perché guida il lettore, ma solo quello che è disposto ad ascoltare, in un percorso di vita e di pensiero indispensabile per comprendere il nostro presente, e perciò il nostro futuro.

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Written by alfonson

18 novembre 2008 at 9:43 am

un coro d’amore per il Formicoso

versi-per-il-formicosodi Paolo Saggese

 

Venerdì prossimo, 14 novembre, alle ore 17.00, a Nusco, in occasione della seconda serata del Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo, presenteremo la plaquette “Versi per il Formicoso. Raccolta differenziata”, edita con il contributo dell’Associazione culturale “Fateci respirare” dal Centro di documentazione sulla Poesia del Sud, dalla Comunità Provvisoria, dal Comitato Nessuno tocchi il Formicoso, dal Centro Studi “Giordano Bruno” di Castelfranci.  È un’opera corale: sono una settantina di voci diverse, per cultura, per convinzioni politiche, per formazione, che si sono unite in un coro alto di indignazione, di protesta, di dolore, di speranza, di amore, di gioia per la loro terra e per la Madre Terra.

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Written by A_ve

12 novembre 2008 at 2:26 pm

Poeti e poetiche a confronto

 

 

 

Ugo Piscopo

 

il poeta dell’intellettualità sperimentale

 

 

Claudia Iandolo

 

la scrittrice della modernità

 

                      NELLA TERRA DI MEZZO

 

di Paolo Saggese

 

È impresa ardua, impossibile, racchiudere in poche righe la poliedrica e straordinaria figura di Ugo Piscopo (Pratola Serra, Av, 1934), critico letterario, teatrale e d’arte, storico della letteratura, saggista e polemista, scrittore di romanzi e di pièces teatrali, poeta, autore di saggi sulla scuola e per la scuola, di storia, giornalista pubblicista, traduttore, tra le firme più importanti del giornalismo culturale campano, mentre dal punto di vista Leggi il seguito di questo post »

Written by alfonson

11 novembre 2008 at 10:19 am

Tommaso Aulisa, l’uomo che sapeva pensare il futuro

di Paolo Saggese

 

Sabato 25 ottobre, in modo solenne, l’Amministrazione comunale di Bagnoli, il Sandaco Aniello Chieffo, l’Assessore Antonio Cella, insieme alle autorità civili, militari e religiose, ad un folto pubblico e alla famiglia Aulisa, hanno voluto intitolare il Parco Pubblico ad un uomo, che ha segnato con la sua energia, la sua intelligenza, la sua passione ideale, la storia stessa del centro altirpino e  della Valle del Calore nel Secondo Novecento. Così si è voluto commemorare Tommaso Aulisa, uomo politico militante nel Partito socialista, sindaco del suo paese natale dal 1952 al 1964, e poi dal 1970 al 1974, Assessore alla Comunità Montana “Terminio – Cervialto”, scrittore, saggista – ha firmato ben dodici volumi dedicati alla sua Bagnoli -, intellettuale illuminato, fondatore del Laceno d’Oro nel lontano settembre 1959. La cerimonia è culminata con lo scoprimento del monumento dedicato all’illustre personaggio, opera di una giovane e talentuosa artista di Bagnoli, Rachele Branca.

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Written by A_ve

6 novembre 2008 at 6:37 pm

FEDE E POESIA

 

 

 

Alfredo Bonazzi,

l’uomo redento dalla fede e dalla poesia

 

 

Elisabetta Cappa,

la poetessa di Dio

 

                      NELLA TERRA DI MEZZO

 

di Paolo Saggese

 

A volte il destino di un uomo rende possibile l’impossibile, può redimere o annientare, assolvere o condannare. La storia che cercheremo di raccontare è una di queste, perché è quella di un omicida divenuto poeta.

Questo poeta è Alfredo Bonazzi (Atripalda, 1929), un uomo la cui vita è stata segnata dalla sofferenza, dal dolore, dalla colpa, ma anche dal rimorso e dall’approdo ad una fede profonda, dopo un omicidio, più di dieci anni di reclusione, e la grazia, nel 1973, firmata Leggi il seguito di questo post »

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4 novembre 2008 at 9:40 am

Maria Luisa Ripa. Un canto d’amore per la vita

NELLA TERRA DI MEZZOdi Paolo Saggese

 

“Muore giovane colui che al cielo è caro”, recita una massima greca, attribuita a Menandro e che piacque al Leopardi. È una massima consolatoria, che non so se dica una verità, ma se la dicesse, sarebbe particolarmente adatta a descrivere la breve esistenza di Maria Luisa Ripa (1966-2003), poetessa di Prata Principato Ultra, ma anche pittrice, scultrice, architetto.

È stata una figura poliedrica d’artista, che tuttavia sembra aver trovato nella poesia e nella pittura i modi espressivi a lei più congeniali, nella poesia in particolare come canto d’amore per la vita, che ben si adatta alla ricorrenza di oggi, il 14 febbraio. Infatti, Maria Luisa Ripa è una poetessa che ha saputo cantare mirabilmente l’amore per la vita, che diviene ancora più forte e lancinante quando si è consapevoli di doverla salutare.

Maria Luisa Ripa aveva iniziato a scrivere giovanissima, nei primissimi anni ’80, mostrando subito qualità non comuni e una poetica matura, che potrei definire dell’impressionismo pittorico. Infatti, utilizzava le parole come i colori e viceversa: la sua poesia, cioè, è poesia d’immagini, in cui frequentissima è la presenza della sineddoche, della metafora, della sinestesia.

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Written by alfonson

28 ottobre 2008 at 9:42 am

Una vita in versi. Pasquale Martiniello e i suoi ottant’anni

Nella Terra di Mezzodi Paolo Saggese

Un poeta vero non ha età, perché la sua arte si rinnova e parla sempre al cuore e alla mente degli uomini Eppure, anche un poeta compie gli anni, e Pasquale Martiniello, poeta irpino di Mirabella Eclano, dall’alto dei suoi ottant’anni appena compiuti, ancora coltiva il suo amore per la poesia. Egli ha fatto proprio, del resto, il monito di Rocco Scotellaro, il poeta della libertà contadina, come lo definì Carlo Levi, nel momento in cui indirizzava ai poeti questi versi: “ … Cantate nell’orecchio dei ciechi / all’orecchio dei sordi …”.

E così Pasquale Martiniello ha scritto per il Sud, per i giovani, per la sua terra. Ha scritto un poema lungo più di venti canti, quante sono le sue raccolte, quanti sono i libri d’Omero, e ancora canta, aedo indomito, con la sua voce tuonante e flebile al contempo, autorevole e rotta.

Pasquale Martiniello ha dedicato la sua vita alla poesia, lui uomo di scuola, docente e preside, austero ed umano, sindaco del suo paese, intellettuale che ha ascoltato le sirene della politica tesa all’emancipazione dell’Irpinia, e che poi ha scelto di mettersi da parte, quando la politica gli chiedeva ciò che un poeta non può fare.

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Written by alfonson

21 ottobre 2008 at 8:29 am

pace pensiero meridiano poesia

Un Festival per pensare alla pace

Dal pensiero meridiano alla Poesia meridiana

di Paolo Saggese

 

Inizia una nuova avventura, quella del “Festival della poesia dei Paesi del Mediterraneo” – di cui è direttore artistico Giuseppe Iuliano insieme a chi scrive -, organizzata dal Centro di documentazione sulla poesia del Sud, dall’Amministrazione comunale di Nusco, dall’editore Elio Sellino e dal Teatro Sancarluccio di Napoli, con il patrocinio della Provincia di Avellino, delle Amministrazioni comunali di Caposele, Castelfranci, Lioni, Luogosano, Mirabella Eclano, Montella, Montemiletto,  Monteverde, Prata P. U. e Pratola Serra, di alcuni Istituti scolastici (l’Istituto Comprensivo di Prata Principato Ultra, gli Istituti Superiori “Maffucci” di Calitri, “Ronca” di Solofra, “Vanvitelli” di Lioni, i Licei “R. d’Aquino” di Montella – Nusco, l’“Aeclanum” di Mirabella Eclano e il “G. Dorso” di Ariano irpino), in collaborazione con l’USP di Avellino, con le Associazioni culturali “Sorgenti del Sapere” di Caposele, “Altirpinia” e “Fateci respirare” di Lioni, con il sostegno anche degli sponsor MPS Banca Personale  Monte dei Paschi di Siena e Lions Club Morra De Sanctis.

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18 ottobre, apre il Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo – Prima edizione – organizzata dal Centro di documentazione sulla POESIA del SUD

   Domani 18 ottobre, ore 9.00, presso il Palazzo Vescovile di Nusco, ha inizio il Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo – Prima edizione – organizzata dal Centro di documentazione sulla poesia del Sud, dall’Amministrazione comunale di Nusco, dall’Editore Elio Sellino, dal Teatro Sancarluccio di Napoli, con il Patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Avellino, delle Amministrazioni comunali diCaposele – Castelfranci – Lioni – Luogosano – Mirabella Eclano – Montella – Montemiletto –  Monteverde – Prata P. U. – Pratola Serra, degli Istituti scolastici Istituto Comprensivo di Prata Principato Ultra, Istituto Superiore “Maffucci” di Calitri, Istituto Superiore “Ronca” di Solofra, Istituto Superiore “Vanvitelli” di Lioni, Liceo Scientifico – Classico “R. d’Aquino” di Montella – Nusco, Liceo Classico – Scientifico “Aeclanum” di Mirabella Eclano, Liceo “G. Dorso” di Ariano irpino, in collaborazione con l’USP di Avellino, con le Associazioni culturali “Sorgenti del Sapere” di Caposele, “Altirpinia” e “Fateci respirare” di Lioni, SPONSOR MPS – Monte dei Paschi di Siena – Lions Club Morra De Sanctis

Ecco il programma della giornata: La Scuola irpina e la Poesia meridiana, con un Omaggio a Salvatore Quasimodo – Presentazione della rivista “Poesia Meridiana”

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Written by comunitaprovvisoria

17 ottobre 2008 at 5:11 pm

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