COMUNITA' PROVVISORIA

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Posts Tagged ‘Politica

I HAVE A DREAM !!!

  di Giovanni Ventre

  Il 28 Agosto 1963 a Washington, Stati Uniti d’America, Martin Luter King, politico attivista e pastore protestante, leader dei diritti civili, che l’anno successivo alla età di soli trentacinque anni riceveva il premio Nobel per la pace, tenne un discorso in una piazza gremita di 250.000 persone di tutte le razze contro il razzismo e le ingiustizie sociali. “I have a dream” … io ho un sogno … ripeteva, i have a dream « Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: ” Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali” » i have a dream. ” che i miei figli non saranno giudicati per il colore della pelle ma per le idee, per le loro capacità”  I have a dream …  In  Italia un mese prime si era spento il Papa buono, Giovanni XXIII, anche lui aveva detto alla radio ” in un discorso alla luna”  qualche tempo prima, “stasera tornando a casa troverete i vostri bambini, date una carezza loro come l’avesse data il Papa”.

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Written by chirchio

24 gennaio 2011 at 4:28 pm

Pubblicato su Giovanni Ventre

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….le mie parole comunitarie :la politica

 

“ Oggi la politica consiste in effetti nel pregiudizio verso la politica. Il rischio è che il politico scompaia del tutto dalla faccia della terra”  H. Arendt

POLITICA

Da sempre è ricorrente …la cosidetta  «tentazione di Siracusa» di Platone e la  conseguente sindrome ricorrente degli intellettuali di voler modificare la storia, intervenire nel governo della città e consigliare la politica, alternandosi ciclicamente alla sindrome opposta, che potremmo battezzare «tentazione di San Casciano», ovvero la località, denominata  l’«Albergaccio», in cui si rifugiò Machiavelli dopo le scottature della sua esperienza politica. Tutti gli intellettuali delusi dalla politica inseguono un loro” Albergaccio” ideale o necessitato  in cui vivere, come la fine di un incubo o l’inizio di una sdegnosa solitudine, il loro disincanto politico e magari il loro operoso  rientro nell’attività intellettuale fattuale.
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Written by Mercuzio

17 gennaio 2011 at 11:29 am

Pubblicato su Mauro Orlando

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Comunicare l’ambiente e le sue politiche

arcobaleno

Il dibattito su Cairano 7x …2010, si è animato in questi giorni.  Questo blog e l’incontro organizzato a Cairano sabato l’altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa  e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La “Comunità provvisoria” con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del resto. E’ vero che nel post “Idee per Cairano” più che proposte fattive, idee appunto,   (fatta eccezione per la pressante e giusta volontà di pubblicare il catalogo  e aggiungo a questo punto anche un video di sintesi grazie all’immensa mole di materiale girato da Michele Citoni ) sono emerse “metaquestioni” , tra l’altro pure necessarie, ma in realtà già abbondantemente metabolizzate da chi ha creduto da subito, lavorandoci, in Cairano 7x. Per tale motivo, ed in occasione anche dell’incontro di Sabato  a Bonito, pubblico una parte di quanto già presentato a Dragone in Belgio, e che rappresenta una visione , una proposta di Amici della Terra Irpinia, non unica ma forse da amalgamare, coordinare con tutte le altre. Tra l’altro, la forza di Cairano 7x è stata quella di mettere a sistema e di materializzare una rete anche di diverse associazioni, istituzioni (Amici della Terra appunto, ANAB, SLOW FOOD, + A sud, I Mesali, La Pro Loco, Comune di Cairano. ecc.) che rappresentano un ulteriore tassello di novità e di forza e che non può essere disperso, ma anzi va “codificato”, sottoscritto. Questo per cominciare veramente a ragionare su cosa e su chi invitare.  Si attendono valutazioni, suggerimenti, critiche,  stroncature . Grazie.

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lezioni di turismo

di angelo verderosa + iO _ Probabilmente con CAIRANO 7x siamo andati oltre l’idea monetaria di turismo nei piccoli paesi.    Le riflessioni che seguiranno al viaggio in Belgio, compreso l’avvio di  discussione intorno all’idea di ‘sviluppo’ (governance – economia – politica -turismo), daranno un contributo importante al dialogo e al dibattito interno alla C.P.   

Riporto di seguito, in scansione, un articolo di Annamaria Catano e Monica Vignale, uscito su ‘iO’ del 26.9.09 _ Comunità Provvisoria e Incontri Itineranti si muovono molto intorno a queste tematiche. L’Irpinia, oltre ad aprire un’ampia riflessione politica, deve APRIRE i beni architettonici e archeologici finora recuperati (CASTELLI, ABBAZIE, BORGHIPARCHI ARCHEOLOGICI).                               segue articolo

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Written by A_ve

30 settembre 2009 at 8:29 am

La democrazia dei “farabutti”!

me stessoI partiti di centrosinistra hanno da tempo imitato il modello espresso dal premier. Hanno abbandonato il territorio, le persone in carne ed ossa, la dignità e i diritti delle donne anche ‘escort’, la difesa delle istituzioni democratiche , i contrappesi costituzionali e la partecipazione, per tuffarsi nei media e soprattutto nella tivù. In nome della personalizzazione autoritaria della democrazia e del marketing economico.
La società civile ha in gran parte consapevolmente o inconsapevolmente fatto esperienza del “virus” berlusconiano per il passato seguendo il parere autorevole di Montanelli.Uno che si intendeva di cultura autoritaria e di destra!
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Written by Mercuzio

28 settembre 2009 at 2:49 pm

ieri a bisaccia

assemblea molto affollata.

ringrazio rocco quagliariello per la visita anche se è andato via prima ci cominciare.

ringrazio antonio luongo e angelo verderosa che sono arrivati a lavori in corso e hanno potuto vedere l’arminio che si appellava ai bisaccesi chiedendo loro un comportamento da cittadini e non da sudditi.

è stato un esercizio di manutenzione della democrazia.

non mi paga nessuno per fare questo cose.

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Written by Arminio

4 maggio 2009 at 9:19 am

Pubblicato su Franco Arminio _

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cairano e la politica

gruppo51___ di Franco Arminio 

 Cairano per me è un’impresa politica. oggi l’arte e la bellezza sono attrezzi politici molto più efficaci delle usurate schermaglie parolaie a cui ci hanno abituato i soliti personaggi. 

noi a cairano non andiamo per ritirarci, ma per partecipare ancora più attivamente alla vita della nostra provincia e del nostro sud.

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Written by Arminio

26 marzo 2009 at 9:38 am

l’imbroglio delle parole

Fra poco saranno le quattro del mattino, comincerà l’ora profondissima e pura, l’ora in cui l’orma del giorno passato si fa labile.

Il mio giorno è stato segnato da una pena sfilacciata in cui ho sentito che il mio paese, che tutti i paesi sono in mano a una schiera di persone consumate.

La politica è una cosa drammaticamente consumata, stinta, uno straccio unto di furberie e intrallazzi che richiedono solo altre furberie e intrallazzi.

Non è questione di militare per un partito o un altro, non è questione di lapidare questo o quel personaggio.  Tutto già affogato in una poltiglia di parole che muovono solo altre parole.  Il mondo si muove, quando si muove, dietro altre chimere. La politica non ha la forza che ha la pioggia o il sole, non ha la pazienza di una formica, non ha leggerezza di una nuvola. é un corpo decomposto, un verme che sogna di essere farfalla, un cane che rosicchia le proprie ossa.

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Written by Arminio

2 marzo 2009 at 4:49 am

Pubblicato su Franco Arminio _

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Un incontro che non aiuta la CP

i_filosofi_e_la_politica_7
Alcune consideraziioni,domande per un incontro a cui non parteciperò.
Che cos’è la politica? Chi è l’uomo politico? Sono queste le domande che guidano la nostra ricerca e verso le quali vi vogliamo condurre. Da dove iniziare per cercare le risposte? La via migliore, forse, è quella di osservare quel che accade attorno a noi, di partire dalla nostra esperienza quotidiana, da come nel mondo contemporaneo la politica e l’uomo politico entrano nel nostro orizzonte, ci vengono incontro. La politica, in primo luogo, ci appare un ambito che si colloca accanto ad altri ambiti, e i suoi confini ci appaiono facilmente individuabili, tanto che non incontriamo difficoltà a stabilire quando il discorso verte sulla politica, o sullo sport, o sull’economia, o sulla scienza e così via. Se sentiamo parlare di partiti, di elezioni, di voto, di governo, di parlamento, di Stato, di istituzioni democratiche, non abbiamo dubbi: in gioco è la politica.

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Written by Mercuzio

6 gennaio 2009 at 8:05 am

Pubblicato su AUTORI

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COMA MORALE

In Italia c’è la dittatura, ma non pensate al riccone vanitoso. Non è lui che governa. La dittatura che c’è in Italia si chiama autismo corale. È la dittatura che ha ridotto la società a una palude senza fondo. In questa palude i partiti sono moscerini, alghe, rospi, fauna in cui scorre una linfa cieca e fangosa. L’Italia è spenta e gli italiani sono fantasmi gonfi di cibi e di miseria dello spirito. Un popolo di individui in guerra tra di loro. Le amicizie, gli amori, la poesia, la bellezza, la dignità, la libertà sono cose che stanno sui lembi. Il centro della tovaglia è dei furbi e dei meschini. È degli individui che elevano il proprio coma morale a misura di tutte le cose. La dittatura presente ha abolito senza fare ricorso a purghe la possibilità di far circolare il pensiero.  Tutti parlano, tutti hanno opinioni su tutto. Il risultato è che le parole procurano solo affanni a chi le pronuncia. Dall’altra parte non c’è un orecchio che accoglie, ma un altro che sta in agguato con le sue parole in bocca. La cosiddetta politica è uno squallido canile, dove la regola è abbaiare per nascondere il silenzio penoso di un mondo marcito, di una vita che non gode più di alcun prestigio agli occhi di chi la vive.

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Written by comunitaprovvisoria

10 agosto 2008 at 6:29 pm

ORA SPUNTERANNO LE ORECCHIE E LE CODE

Sono davvero desolata e triste……

ancora non mi capacito che pure intorno a me,  la gente stia  così rallegrandosi.

I risultati di queste elezioni spiegano “ l’incretinimento”generale.

Ho timore per me,  ma anche e soprattutto per i piccoli (figli e nipoti di questa generazione di elettori) che domani si ritroveranno pianificato un mondo stupido e più cattivo.

E chi gli prepara questo mondo lo fa col prosciutto sugli occhi .

Certo,  scegliere di ascoltare le parole di Veltroni che porta l’attenzione sulle cose concrete della vita, che  dice di aprire la mente alla conoscenza perché è un nostro diritto, è il nostro bene;  che chiede di stare svegli,  vigili, attenti alle cose che ci circondano, che chiede di partecipare alle cose della vita…..è troppo impegnativo?   (continua)

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viva l’irpinia, è già politica

Un tempo , neanche molto tempo fa, avrei voluto portare almeno una persona cara con me a Cairano, una domenica !
… il problema è forse che non si ha più voglia di vivere con i sensi spalancati, o molto più realisticamente ognuno apre le porte del proprio universo emozionale con le sue chiavi; e spesso anche chi ti è vicino le ha gelose e custodite.
Io tento di reinventare continuamente la mia appartenenza a questo tempo perché è vitale la necessità di rinsaldarsi e di fondersi con chi vorresti vicino per creare spazi di vitalità, di compagnia, di amore.
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Written by Luca Battista

10 aprile 2008 at 9:50 pm

Scrivere per necessità / serena gaudino

                                                              Qualche giorno fa, per caso, mi è capitato di aprire una vecchia cartella documenti che avevo infilato in un’altra cartella chiamata “dattiloscritti da leggere” che campeggia sul desktop del mio computer. In genere queste cartelle non le apro mai perché alimentano i miei sensi di colpa nei confronti di quelle persone che mi inviano racconti, poesie, articoli e che io non ho quasi mai tempo di leggere ma che conservo archiviandoli con cura senza avere mai il coraggio di liberarmene.

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Written by comunitaprovvisoria

7 aprile 2008 at 11:55 am

Antonio La Penna scrive a Franco Arminio

 

Il grande latinista bisaccese Antonio La Penna mi ha mandato questa lettera che propongo alla vostra attenzione. 

Caro Arminio,

so, che con altri amici, sei fortemente impegnato per sostenere il Partito Democratico. Io, benché resti fedele ad una tradizione politica diversa (ma  non avversa), mi auguro un buon successo del vostro partito; e toccherei il cielo col dito se vincesse le elezioni e ci Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

6 aprile 2008 at 9:15 am

HERA-KLES

HERA-KlèS aps Ass.culturale di Promozione Sociale

www.hera-klescampania.org   www.prontoassociazioni.it   http://hera-klestoscana.blogspot.com  

ANDRETTA – Sabato 5 aprile 2008 ore 16.30-20 

Psicodinamica e politica

Ovvero la  politica come metafora della complessità della vita psichica  / La relazione creativa come dialettica fra polarità  /  Secondo laboratorio teorico-esperienziale 

“ La creatività degli individui è il risultato di un confronto dialettico tra istanze superiori di segno diverso. Anche la vita dei gruppi dipende dalla possibilità di mantenere un’ attenzione espressiva e Leggi il seguito di questo post »

CARPENTIERI del NULLA

metto qui un pezzetto uscito stamattina su un quotidiano. mi pare anche una risposta ad alcuni amici che mi invitano a essere più propositivo. / per me la politica non è questione di tristezza o di allegria, ma parte della verità e la verità è  la grande miseria spirituale in ci siamo immersi  (al confronto la questione degli stipendi è veramente poca cosa). /  ognuno fa quello che vuole, ma la verità è che alcuni si stanno spendendo insieme a me con molta generosità e altri fanno chiacchiere da nulla e a costo zero. / io mi sono messo contro de mita e il suo sistema quando era una macchina da guerra, figuriamoci se ho paura di mettermi contro i quattro straccioni che ci sono adesso sulla scena.

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Written by comunitaprovvisoria

27 marzo 2008 at 9:46 am

Quaranta anni fa il 68… (parte prima)

asiciliano-il-tarpatore-1989_.jpg

Cari amici,  forse vale la pena spendere qualche parola sulla rivolta di 40 anni fa.

La discussione sul Sessantotto, come del resto su tutte le date storiche, racchiude in sè notevoli dosi di manipolazione. Quella ribellione, però, ne ha subìto un po’ più di altre, a dimostrazione che ciò che avvenne allora continua a far paura a una varietà di ceti e persone che vanno dai conservatori e reazionari più incalliti ai cosiddetti “progressisti” spesso protagonisti di quel periodo ma in vena più di altri di pentimenti e revisioni storiche.

Cosa avvenne in sintesi, 40 anni fa?

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Written by comunitaprovvisoria

21 marzo 2008 at 9:13 pm

Pubblicato su AUTORI

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IL CANDIDATO TRISTE

stasera a bisaccia gli amici parlavano bene di me e io mi sentivo triste come un cane. alla fine ho parlato con questa tristezza dentro e quando sono tornato a casa queste tristezza si è fatta colossale.   /  il pd non c’entra niente e neppure la politica in generale. /   quello che è successo a bisaccia è che uno scrittore ancora in vita è stato additato alla pubblica ammirazione. / sono cose che noi irpini non abbiamo mai saputo fare. /  paolo, angelo, enzo, luca e gli altri hanno fatto una cosa che da sempre il mio paese ostinatamente mi nega, forse perché come diceva baudelaire la massa può amare un poeta solo per malinteso. /  un abbraccio e arrivederci a sabato prossimo per il viaggio elettorale sulle orme di de sanctis.    _  arminio

Written by comunitaprovvisoria

16 marzo 2008 at 10:34 pm

LA TRATTATIVA

La Trattativa. A PROPOSITO DEL RAPIMENTO MORO 30 ANNI DOPO _ di michele fumagallo

Leggo, a ogni anniversario (siamo al trentesimo) del rapimento e dell’assassinio del dirigente della Democrazia Cristiana (il partito di maggioranza relativa che governava l’Italia allora) Aldo Moro, moltissime ipotesi sulla sua morte, sulla sua prigionia nel covo delle Brigate Rosse, sulle sue lettere dal carcere, e su molte altre questioni.

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Written by micheless

16 marzo 2008 at 5:19 pm

QUARTA GUERRA SANNITICA

iovanna-3.jpg  Abbiamo iniziato la Quarta Guerra Sannitica per il riscatto delle Zone Interne Appenniniche ; abbiamo messo sotto vuoto i figuri politici che hanno imperato e li teniamo sotto formalina per esporli nel museo dei misfatti. Ci vergogniamo per loro in anticipo, accettiamo facce pulite, pensieri onesti e non siamo affatto provvisori come sembriamo, occupiamo con impegno i luoghi delle verità ; lasciamo al singolo il dovere Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

16 febbraio 2008 at 4:34 pm

SAVIANO GOVERNATORE

diario democratico /2

 

È curioso che è caduto il governo nazionale e quello della regione Campania sia ancora in piedi. Non solo fin qui non è cambiata una virgola negli assetti del potere (a parte le vicende dei mastelliani), ma addirittura si vocifera che molti assessori regionali e lo stesso Bassolino saranno candidati al Parlamento. Di fronte a uno scenario di questo tipo l’ondata di antipolitica non può che accrescersi. Le candidature che si profilano sono espressioni di Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

9 febbraio 2008 at 4:11 pm

L’IRPINIA e le DONNE

donne.jpg    Un vecchio pezzo che tanto è piaciuto ad Arminio e che ripropongo sul Blog della Comunità Provvisoria. Un piacere ritrovarvi _ AR.
. 
Sono stato con Franco Arminio a Savignano per un giro paesologico: abbiamo visto il sindaco, le donne anziane, il farmacista del paese ( mio zio) i ragazzi dei bar. I tipici personaggi dei libri e degli articoli di Arminio.     
.
Nel congedarmi da Franco, anche alla luce della discussione avuta al telefono con Michele Fumagallo, ci siamo chiesti come mai all’interno della Comunità Provvisoria, tutto sommato, ci siano poche donne.   Leggi il seguito di questo post »

Written by Antonio Romano

7 febbraio 2008 at 11:40 pm

CANDIDATI

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Noi non pensiamo che in Parlamento accada molto, ma non sarebbe male se ci andasse gente di valore, che ha letto e continua a leggere qualche libro. Non si può accettare che venga dato per scontato che al posto di Maccanico ci debba andare Enzo De Luca e al posto di Mancino ci vada Rosetta D’Amelio. Sarebbe questa la discontinuità di cui tanti parlano? Invece di mandarli a casa li promuoviamo? È vero, al momento nulla è deciso, ma Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

3 febbraio 2008 at 10:15 pm

Lettera sulla dittatura

Viviamo in una società totalitaria. L’affermazione, dolorosamente vera, suona falsa perché non si vede chi sia il dittatore e si pensa che la dittatura per essere tale debba somigliare a quelle del passato. La dittatura presente, che potremmo anche semplicemente chiamare la dittatura del presente, è come un suono assordante per chi ha i sensi capaci di percepirla. Viviamo scontenti. Nessuno ci ha dato l’olio di ricino, nessuno ci ha vietato alcunché, eppure siamo qui prostrati da un’altra giornata vissuta sotto la tirannia di un tempo che uccide Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

30 gennaio 2008 at 1:25 pm

assemblea a bisaccia

logo-21-cm.jpg 

sabato 19 gennaio alle ore 16
BISACCIA, centro anziani
assemblea provinciale per la salute e il paesaggio

presenteremo la raccolta delle firme e faremo il punto sulle nuove iniziative da intraprendere. da troppi giorni stiamo assistendo a una campagna portata avanti da sedicenti studiosi secondo i quali i rifiuti devono essere collocati nelle nostre zone.  è il momento di rispondere e di far valere le nostre ragioni.  __ franco arminio  

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Written by comunitaprovvisoria

18 gennaio 2008 at 4:45 pm

ma il costo della politica coincide in gran parte in Italia con quello delle istituzioni

Caro Franco, // sì, certo, i consiglieri regionali farebbero bene a ridursi lo stipendio del dieci per cento e a devolverlo al bilancio regionale. Ma il problema è che non lo fanno, e non sono i soli a non farlo. Si potrebbero citare, soltanto nella storia degli ultimi 20 anni, numerosissimi esempi di richieste di piccoli sacrifici alla classe amministrativa (attenzione, non classe politica!), tutti disattesi. Allora cosa vuol dire, che sono tutti corrotti, insensibili, egoisti, rincoglioniti e chi più ne ha più ne metta? No, caro Franco, le cose purtroppo non stanno così, voglio dire che non sono così semplici. Certo, c’è una esagerazione tutta italiana su stipendi, benefit, eccetera riguardante il ceto cosiddetto politico. Guadagnano troppo e producono poco, questo é sicuro. Ma al punto in cui sono arrivate le cose, e dopo infinite richieste di piccoli sacrifici mai esaudite, occorre chiedersi il perchè accade questo se non si vuole cadere nella protesta banale e nella reazionaria richiesta di capri espiatori o di sfoghi popolari (il sud è maestro nella protesta che precede la rassegnazione). // Io credo che dobbiamo interrogarci sulla validità e funzione delle istituzioni in cui è diviso lo stato italiano. Scopriremo qualcosa di veramente scandaloso, una piovra che mangia danaro in modo impressionante, altro che riduzione di uno stipendio del dieci per cento! E soprattutto una piovra che sta lì a impedire un nuovo sviluppo e un nuovo progresso della società italiana a dispetto dei proclami contrari. // Oggi lo stato italiano, che dovrebbe attrezzarsi a “chiudere” in prospettiva della costruzione (già in ritardo sui tempi della storia) del nuovo stato (federale magari, d’accordo) europeo, è diviso in stato centrale, regioni, province, comunità montane, circoscrizioni nelle città, comuni. Tralascio i numerosissimi Enti su cui occorrerebbe fare un altro discorso. Che c’entra tutto questo con le prospettive future del nuovo stato europeo? Vogliamo scendere nei particolari? Bene. // Che c’entrano le regioni (venti!) nella prospettiva del nuovo stato europeo? E’ ovvio che in quella prospettiva è l’Italia ad assurgere al ruolo di Regione (che, si badi bene, è un’istituzione giusta, punto intermedio tra Stato Nazionale e Comuni), che cazzo c’entra la Campania o la Lombardia?
Vogliamo proseguire, anche a prescindere (ma non si può, ovviamente) dalla costruzione del nuovo stato europeo? Bene, prendiamo un’istituzione fondamentale come il Comune. Che c’entra, semplicemente con la modernità, un’aggregazione o paese di cento, mille, diecimila e anche trentamila abitanti con un Comune moderno all’altezza dei bisogni di una collettività fatta di uomini-macchine che si spostano continuamente, che hanno altri bisogni dal vecchio comune isolato di cinquanta o cento anni fa? E ancora: che significato hanno le Comunità Montane su cui è stato detto tanto e non aggiungo altro solo per non sparare sulla croce rossa? E le Province, che sarebbero tranquillamente eliminate se si ragionasse in termini di Nuovi Municipi che naturalmente non possono avere, se vogliono programmare all’altezza della storia del nostro tempo, meno di ottanta/ centomila abitanti? Semplifico, rimandando il discorso a un’altra volta. L’Italia dovrebbe essere divisa così: 400 / 500 Comuni (decentrati nello stile dei Municipi della città di Roma nelle grandi città, aggregazioni dei vecchi comuni per territorio in tutti gli altri numerosissimi casi) raccordati da una Regione forte che è l’Italia, nel frattempo ridimensionata come stato nazionale in favore del nuovo stato europeo che prende la funzione e i poteri (forti!) degli stati nazionali. // Ecco, questa è la battaglia contro il costo della politica, non ce n’è un’altra. Tutte le altre hanno fallito perchè si sono “sottomesse” a chiedere piccole cose e hanno ricevuto, ben gli stà ho la tentazione di dire, pesci in faccia. E’ solo la battaglia per la riforma radicale delle istituzioni che può portare anche a piccole vittorie sulla diminuzione degli stipendi. Chi si “sottomette” al ceto politico può solo avere risposte simili a quelle della regione Campania.
Con affetto,   Michele Fumagallo   3.1.2008

Written by comunitaprovvisoria

1 gennaio 2008 at 11:05 pm

Pubblicato su AUTORI

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splendide occasioni

Metto qui un mio articolo uscito ieri su Ottopagine. A chi fosse interessato ricordo anche che da molti mesi ho sullo stesso giornale una rubrica domenicale di carattere letterario intitolata “oratorio bizantino”. Aggiungo una postilla sulla nuova organizzazione del blog. A me pare che il post intitolato “blog della montagna” sia una pagina di cultura civile veramente esemplare. Quanto alla serata di ieri a Bisaccia, non spetta a me parlarne. Posso solo dire che il mio impegno sarà sempre focalizzato nell’inventare insieme ad altri queste splendide occasioni di “comunità provvisoria”. Buon anno. _ f.a.
LE MANI AL PORTAFOGLIO / L’anno che finisce può essere archiviato come l’anno della grande crisi della politica. Mi piace immaginare la nascita del partito democratico come una risposta a questa crisi, giunta con la consapevolezza che “quando il pericolo è più Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

31 dicembre 2007 at 11:28 am

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