COMUNITA' PROVVISORIA

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Posts Tagged ‘rocca

VENTO FORTE …

prima che uscisse “vento forte tra lacedonia e candela” avevo messo qui la recensione scritta da andrea di consoli per l’unità. poi ho messo quella di trevi su alias. adesso metto quella di andrea cortellessa su tuttolibri. ne sono uscite molte altre, magari un pò alla volta le metto tutte.

intanto continua il giro delle presentazioni. lunedì benevento, palazzo guerrazzi, ore 18; mercoledì bari, libreria laterza. 

stamattina ho incontrato molti comunitari in giro tra Rocca e la Mefite. c’era bella gente, amici vecchi e amici nuovi. l’avventura continua …  _ armin

 

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Una «marcia da fermo» in un «chilometro quadrato di argilla e ansia». È la vita, è la scrittura di Franco Arminio: crocifissa in un territorio descritto ormai, si può dire senza iperbole, in ogni centimetro. È un territorio reale e circostanziato, tra l’Irpinia, il Cilento e la provincia di Foggia. Ma è anche un territorio fantastico: che coincide col corpo e l’immaginazione di quest’autore che a sorpresa, sei anni fa, riuscì a raccogliersi in un libro-libro, un libro splendido, Viaggio nel cratere. Il «cratere» era quello, fisico e soprattutto psichico, lasciato dal terremoto dell’80.

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Written by Arminio

8 novembre 2008 at 9:42 PM

incontri itineranti / sabato 8 novembre : PAESAGGI ARCHEOLOGICI

architettur@  in  irpinia

3° incontro

Sabato  8 novembre  2008

PAESAGGI ARCHEOLOGICI

Rocca S.Felice, Mefite, Castello di S.Angelo dei Lombardi (av)

” Est locus Italiae medio sub montibus altis, nobilis et fama multis memoratus in oris, Ampsancti valles….

” Vi è un luogo al centro dell’Italia circondato da alte montagne, famoso e celebre in ogni posto: la valle d’Ansanto….”

Versi 563-565 del VII Canto dell’Eneide di Virgilio

media partners

http://www.esempidiarchitettura.it/news.php?id=296

http://www.tafter.it/2008/11/05/rocca-sfelice-av-alla-scoperta-dei-paesaggi-archeologici-altirpini-l8-novembre/

http://www.edilone.it/Architettura-in-Irpinia-paesaggi-archeologici_attualita__x_1761.html

http://www.irpinianews.it/DaiComuni/news/?news=37840

http://newstampa.splinder.com/post/18931913/Paesaggi+archeologici

http://verderosa.wordpress.com/2008/11/03/architettura-in-irpinia-_3%c2%b0-incontro-paesaggi-archeologici/

http://www.presstletter.com/articolo.asp?articolo=1689

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IDDU?: ISSO: no, non va bene, Elda!

  Credo,  negli anni, di aver capito che una delle cose che meno mi riesce di fare è scrivere; quella che invece mi riesce di fare meglio è patire.

Proverò comunque, visto che Elda, col suo maledetto/benedetto IDDU, ha messo in moto, dentro di me, non solo nella mia anima (ove forse era già  in movimento), ma anche nella mia disordinata mente, una macchina, che non so quanta strada potrà fare né a quale velocità potrà muoversi, a mettere in qualche modo in fila delle parole.

Mi pare di aver pensato, o solo intuito, o solo farneticato, che il ‘terremoto’ sia stato e sia il mio compagno di vita più fedele ed ostinato.

Primo evento tellurico: 3 Marzo 1962. In quel di Sant’Angelo dei Lombardi, avevo da poco compiuto 13 anni, morì di notte all’improvviso mio padre; un infarto.

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Written by aimbriano

26 giugno 2008 at 7:20 PM

per una rete web di SENTINELLE IRPINE

8-pag-calendario-2007.jpg   ho appena letto la mail e mi perdonerai se l’ho inoltrata ad altri, fidatissimi, amici, insieme al sito della comunità. La proposta mi sembra ottima, la appoggio in toto. Dopo anni di disillusioni (e di bastonate varie), dopo aver creduto tanto (ed aver anche tanto sofferto) per questa nostra terra di mezzo, mi ritrovo qui, entusiasta e convinta della bontà delle ultime nascenti iniziative (comunità provvisoria in primis). Leggi il seguito di questo post »

sulla veste del nuovo blog

… riguardo alla veste del blog, concordo con la impaginazione presistente, più ricca, colorata, più originale, ma A.R. dice che con WordPress si individua l’anonimo e la cosa sarebbe ottima. Credo che bisognerà trovare il modo per fare accedere al blog nella veste preesistente depositando la propria e-mail che individua sempre una persona congiuntamente ad un nik-name e, se il blog individua entrambi, allora i commenti avranno sempre una paternità, fermo restante la possibilità da parte dell’amministratore o del comitato redazionale del blog di occultarli non cestinarli, dandone oculata e accorta Leggi il seguito di questo post »

4 gennaio 2008, invito al Goleto

note redazionali

AMICI e COMUNITARI vi invito tutti ad evitare di postare “commenti” ANONIMI; ne risente l’impostazione del Blog e si finisce con l’innescare un meccanismo calunnioso e autodistruttivo. FIRMATEVI o sceglietevi un alias in modo che i lettori riescano a tenere il filo del dibattito anche nei post e nei commenti successivi. ALIAS finora intravisti: NHAT, il GIARDINIERE, IRPINO. angelo

Alvaro Belardinelli ha postato l’articolo sulla scuola (4 cartelle) o è un copia e incolla di un comunitario? sarebbe utile, nel caso di copia e incolla di un comunitario, almeno una riflessione propria sull’articolo; si potrebbe postare la riflessione e caricare l’articolo nei commenti. Se nessuno risponde si può cancellare il post ? angelo

Lo dico con estrema franchezza: con questi lunghi articoli non firmati avete rotto … Un articolo deve essere mezza pagina A4: per destare attenzione … altrimenti non lo legge nessuno. Ma lo volete capire o no che Internet ha una concezione del tempo diversa da quella barbosa degli anni 70? antonio

Proposta: nel caso di articoli o video di vostro interesse, che volete partecipare alla Comunità, postate solo il LINK. Grazie. angelo

POST BREVI e senza CORSIVI, senza NERETTI e FONT COMPLICATI, grazie

le prime foto del council a rocca

http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157603301700845/

cliccare sul link per accedere a flickr

una volta entrati in flickr cliccare su : visualizza slideshow (a destra in alto)

Written by comunitaprovvisoria

26 novembre 2007 at 10:00 am

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sul council di rocca

Grazie per l’esperienza del council che abbiamo creato sabato sera da parte mia e del mio fraterno amico Sidney. Parlare con il cuore può risultare a volte difficile, specialmente quando da tempo ci hanno fatto perdere il senso di questa cosa. Ci hanno abituato ad apparire, ad essere pragmatici, competitivi, efficienti ed efficaci perdendo la nostra essenza di esseri unici e divini. Il rito, la sacralità del cerchio del council è in ognuno di noi se riusciamo a parlare con il cuore. Le parole possono essere finestre oppure muri ed a volte, consapevoli di questo, utilizziamo più il mentale che il cuore. Che cosa è parlare con il cuore se non amore fondamentalmente verso noi stessi, superando ogni paura: la vergogna , la rabbia, l’invidia, la morale, il risentimento, la protervia. La verità non esiste. Esistono le verità. La verità di ognuno di noi che si confronta con l’altro. La verità che a volte abbiamo paura di amarci perchè non ci conosciamo davvero. Ecco il senso della poesia che avete appena letto. Voglio sapere chi sei. Lo voglio sapere adesso. Al di la delle maschere che siamo costretti ad indossare tutti i giorni. C’è bisogno di sapere chi siamo per trovare un sogno comune che è già in atto. “Ritornare a creare” una comunità. Alice. Il Paese delle Meraviglie? E’ possibile realizzarlo se solo noi lo vogliamo. Il pensiero e realtà. Riscoprire il sacro che è in noi attraverso il cerchio del council c’è utile per comprendere il bisogno d’amore di cui ognuno ha bisogno. Il desidero di contribuire alla realizzazione di cio diventa comune e magicamente attraverso la consapevolezza di tutti si realizza in ognuno. Questo è il council. Questa è una modalità di comunicazione che ci fà riscoprire un modello che può illuminare i luoghi dove viviamo, la nostra identità, la direzione e lo scopo del nostro stare insieme come persone facendoci rivolgere al nostro profondo bisogno di significato nell’esistenza. Solo ora adesso nel tempo presente e non più (solo) rivolto al passato e al futuro, l’atto creativo si compie. Si compie perchè il suo bisogno non nasce dalla mente ma dal cuore. Ecco ora siete (più) pronti se volete per ripetere l’esperienze e praticare la via del cuore per la creazione della nostra “comunità provvisoria”. Nel sorriso mettendo fine al dolore, perchè a parlare con il cuore si prova sempre gioia. enzo – enzo maddaloni – nanosecondo – prof. sproloquio – mototempo – comunitario – provvisorio – comunitario provvisorio – irpino – altirpino –altroirpino – d’oriente e d’occidente

Written by comunitaprovvisoria

26 novembre 2007 at 9:57 am

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il council a Rocca

Council del 24-11-2007 a Rocca San Felice – A distanza di un giorno, ancora un pensiero sul bellissimo momento vissuto ieri sera in quel di Rocca San Felice, insieme agli amici della “Comunità Provvisoria”. Un grazie che viene dal profondo del cuore per coloro che hanno voluto questo momento di incontro, forse per alcuni singolare, certo un po’ fuori dall’usuale, intrigante ma allo stesso tempo un po’ inquietante. Un grazie alla comunità di Rocca che ci ha accolti con amicizia e discrezione. Bellissima la scenografia serale che questo piccolo borgo sa offrire. Guardiamo sempre lontano e non sappiamo coglier il bello che ci è vicino. La “Comunità”, anche se rappresentata solo da una parte, ha goduto di un momento veramente unico, vero, fatto di grande e palpabile emozione. Dopo alcuni momenti di incertezza, ognuno ha saputo aprire il proprio animo agli altri, ha saputo trovare il modo più bello di comunicare, quello del cuore, liberando sensazioni ed emozioni. Il Council come momento di incontro, unico, cosi vicino a noi, più di quanto possa sembrare, è nei nostri ricordi ancestrali, è parte viva della storia degli uomini, è un rivissuto che ci riavvicina, è forse uno strumento fine, capace di far dismettere a molti di noi la maschera che indossiamo con troppa frequenza, per far apparire la nostra vera identità. Abbiamo bisogno di comunicare di più con gli altri, per poterci liberare delle nostre oppressioni, per sconfiggere il senso dell’incertezza, del vuoto, del pessimismo che si radica in noi soffocandoci. Un rapporto sincero e leale che possiamo ricostruire nel confronto con gli altri, può, forse, dico forse, perché molto dipende dalla nostra capacità di liberarci delle paure, aiutarci a ritrovare energie sopite e nuove, positive, che possono, anche in momenti difficili, farci tornare a sorridere alla vita. E’ necessario, e questo lo grido con forza anche a me stesso, più volte, vivere con pensieri positivi, attaccarsi con forza alla vita, allontanare quanto più si può una visione pessimistica della stessa, anche se mi rendo ben conto che alcune situazioni difficili, ci provano a tal punto da svuotarci di ogni energia. Credetemi, queste poche cose da me dette, vengono dal cuore, non sono facile retorica, fanno parte del mio vissuto quotidiano, sono l’espressione di un modo di essere che viene da una vita vissuta intensamente. In questo momento, come forse può accadere a molti di noi, la mia unica paura è quella di non avere tutto il tempo necessario per realizzare i tanti progetti che ho ancora in mente. A cinquantasette anni sento ancora il desiderio di mettermi in discussione, di provare a realizzare cose per me importanti. Ancora un grazie a coloro che hanno pensato a questo bellissimo progetto che è la: “Comunità Provvisoria”, con un augurio sincero di crescita morale, sociale, spirituale e perche no anche politica, chiaramente non di parte, sperando in sempre nuove adesioni. Il ritrovarsi, il confrontarsi, il dialogo, sono sicuri momenti di crescita per ognuno di noi. Non è forse questa la vera filosofia della Comunità Provvisoria? Da un amico che guarda al futuro con uno spirito da ” Nuova Era” Antonio Lapenna

Written by comunitaprovvisoria

25 novembre 2007 at 5:20 PM

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