COMUNITA' PROVVISORIA

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Le ^ ^ ^ del MONTE CELICA _ Montella

DOMENICO CAMBRIA ^ ^ ^ LE TRE PIRAMIDI DEL MONTE CELICA

Alta valle del fiume Calore, Irpinia, una terra sotto tanti aspetti ancora dimenticata da Dio e dagli uomini, una conca dove nasce il fiume Calore, entro il quale si gettano i torrenti che scendono dai monti Picentini che le fanno da cornice: il Terminio, il Raja Magra, il Cervialto. Poi lei, la Celica, una montagna ritenuta sacra dal popolo dei Sanniti e certamente dai precedenti: i Pelasgi e gli Osci, oggi Riserva Naturale Integrale all’interno del Parco Regionale dei Monti Picentini. Una montagna che a guardarla affascina per quanto è bella, maestosa, con la cresta simile al profilo di un’aquila in volo, la testa al centro e il becco aguzzo che lancia i suoi stridî su valli mai esplorate come il Condor delle Ande, tra dirupi dove il sole non nasce mai, battuti solo dai lupi, che fanno sentire il loro ululato non più di guerra. Provenienti dall’Enotria, regione del Peloponneso, da qui transitarono verso il 5.000 a.C. gli Enotri alla ricerca di un fantastico lago (le fonti storiche ufficiali parlano del 2.500 a.C.) di cui parlava un’antica leggenda. Ma non lo trovarono quel lago e proseguirono per quell’antica strada, la Paestum-Manfredonia, oltre il colle di Fontigliano per immettersi nella valle dell’Ofanto, sino a giungere alla gloriosa Compsa, quasi un’isola posta al centro del fiume, successivamente chiamata, appunto, Kossa degli Enotri.

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Una befana a Roma

di GIOVANNI VENTRE

Oggi 7 gennaio 2011 sono particolarmente amareggiato, interiormente mortificato e fisicamente stanco. Ieri sono stato a Roma in Piazza del Quirinale, dove su un marciapiede, avvolto in una carta cellofanata, di quelle che si usano per confezionare le uova di pasqua era sofferente un uomo. Un sindaco, il sindaco di Sperone, cittadina della Bassa Irpinia, quella che confina con Napoli, densamente popolata, lontana anni luce da Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi, paesi dell’Alta irpinia, scarsamente popolata e sofferente per la decisione di voler chiudere gli ospedali. Alaia è su quel marciapiedi inerme, senza mangiare da più di una settimana e dal 5 gennaio senza bere, per protestare non contro la decisione di sopprimere gli ospedali, ma semplicemente per protestare contro l’atteggiamento piratesco del presidente Caldoro di non ricevere i sindaci irpini nonostante gli stessi fossero stati convocati a Napoli. Aiala è uomo forte, quando mi sono abbassato a salutarlo, avevo davanti un uomo fiaccato nel fisico, sofferente per i dolori ai reni, ma nei suoi occhi chiari ho letto una determinazione che mi fa paura. Gli occhi di Salvatore erano vivi, forti, vigili. Erano gli occhi di una stirpe di uomini che un dì abitarono le nostre terre, gli Hirpini, etnia sannita appenninica che avevano come simbolo il lupo.

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Written by A_ve

8 gennaio 2011 at 1:27 pm

il mio amico Cesare Maria Giannotti

Si è spento stamane a Roma il mio amico  Cesare Maria Giannotti. Cesare amava questa terra irpina, la preferiva ormai a Cipro e alla Sicilia siracusana.  Voglio ricordarlo in questo spazio web collettivo che è un po’ la casa di noi tutti e che Cesare seguiva quasi ogni sera in silenzio, da Roma.

Cesare Maria Giannotti è sempre stato, dai tempi dell’università, alla fine degli anni 50’, impegnato nel campo della comunicazione, dapprima come operatore culturale. Ha fondato e diretto per un quinquennio uno dei cineclub più importanti della capitale in Via della Lungara 220, con migliaia di iscritti, producendo oltre a rilevanti rassegne tematiche, come quella sul cinema americano underground, convegni come quello sul nuovo cinema russo organizzato con l’associazione Italia – URSS.

Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza, ha iniziato la sua attività  nel campo della regia realizzando una serie di documentari su temi vari, molti dei quali premiati dal Ministero dello Spettacolo. Ha realizzato inoltre documentari industriali e ha iniziato, alla fine degli anni 60’ la collaborazione con la RAI come regista e autore di inchieste, programmi scientifici ed educativi. Si è specializzato, quindi, nella TV LIVE realizzando la regia di numerosi eventi e programmi in diretta come ad esempio i concerti di Teresa De Sio e quello di Lucio Dalla e Pino Daniele dallo stadio di Napoli.

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VIA APPIA _ un film di paolo de falco

 VIA APPIA / In concorso al Torino Film Festival

 Via Appia, del regista  Paolo de Falco, in concorso nella sezione Italiana Doc., è un film girato lungo il percorso dell’antica strada consolare romana che da Brindisi giunge a Roma. 

 Tre i protagonisti: Antonio Pascale che riflette ossessivamente sul paese e su se stesso, Giacomo De Stefano, navigatore solitario, in preda ad una crisi religiosa e Bruno Ostuni un ferroviere amante dei cavalli che proprio attraverso questa passione instaura un rapporto profondo con i quattro figli.

Tre storie accomunate da uno stesso percorso: non solo inteso come tragitto geografico, nonostante tutto, ancora possibile ma come necessità di riappropriarsi di sé attraverso la scoperta della realtà circostante. Itinerari fuori dall’ordinario, sconosciuti, onirici e metafisici. Il viaggio come scoperta, abbandono e scambio. E’ il caso di Cairano, piccolo paese dell’Irpinia Orientale, dove nello scorso giugno si sono radunati alcuni protagonisti del panorama culturale e artistico italiano contemporaneo con l’intento di creare una Comunità Provvisoria capace di abitare creativamente il sud. O come il CIRA di Capua, il Centro italiano di Ricerche Aerospaziali, centro di eccellenza italiano.

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Written by A_ve

30 novembre 2010 at 6:15 pm

VIA APPIA

Comunicato Stampa

VIA APPIA

APPUNTI PER UN FILM IN VIAGGIO

Cinema  Identità  Paesaggio

Roma, Casa delle Letterature, Lunedì 25 gennaio, ore 18,00, Piazza dell’Orologio, 5

Lunedì 25 gennaio alle 18.00, presso la Casa delle Letterature dell’Assessorato delle Politiche Culturali del Comune di Roma, si terrà in anteprima nazionale la proiezione del primo capitolo del film Via Appia, del regista  Paolo de Falco.

Prodotto da Grad Zero e dall’Archivio Liquido dell’Identità, con il contributo del Comune di Roma, della Provincia di Caserta, della Teca del Mediterraneo del Consiglio Regionale della Puglia e dell’Apulia Film Commission, Via Appia è un film a metà strada tra cinema documentario e cinema narrativo girato proprio lungo il percorso tracciato dall’antica strada consolare romana che da Brindisi giunge appunto a Roma.

Sulla strada si alternano diversi viaggiatori mentre vivono, in una dimensione senza tempo, un’esperienza fisica e faticosa, ma allo stesso tempo metaforica e catartica.

Tra questi Antonio Pascale, noto scrittore casertano e Giacomo De Stefano, navigatore solitario ed ex architetto che da anni si dedica a viaggi inconsueti per il mondo.

In mezzo, Cairano, Leggi il seguito di questo post »

se stessi

—–Messaggio originale—– Da: LUCA.SESSA@***  Inviato: mercoledì 25 novembre 2009 19.00  Oggetto: se stessi

La cultura non è solo musealizzazione, ma proporrei alla Comunità Provvisoria di fare propria l’istanza di rendere museo permanente la mostra sui Sanniti (e Hirpini) allestita a Benevento nel 2003-4, e lasciata chiusa a prendere polvere fino almeno all’anno dopo, quando la visitai. Non era una mostra, era una scoperta del nerbo che ci sottende, un’incitazione a uno scatto di orgoglio, l’esplicitazione di una fiera identità originaria, un capitale umano di dignità che, al riappropriarsene in pieno, costituirebbe un forte basamento di ripartenza. Facciamo una petizione alle Sovrintendenze e Province coinvolte?

Le mie iniziative sono sempre sulla cultura viva, e questa, sebbene si parli di musei, penso lo sia.
Qualcuno si ricorda l’effetto di piena fierezza che davano le frasi di Tito Livo&Co. sui muri mentre passavi di sala in sala??

Written by A_ve

28 novembre 2009 at 1:05 pm

SONO MORTO E NON SO IL PERCHÉ

Propongo all’attenzione dei lettori comunitari questo pezzo di Antonio Sparzani, pubblicato su Nazione Indiana. Una scrittura semplice, asciutta, un tema tragico, attualissimo, irrisolto. Sottoscrivo in pieno i due commenti che posto a mo’ di epigrafe.
Salvatore D’Angelo

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IL CAMMINO DELL’ARCANGELO

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L’Università Popolare d’Irpinia in collaborazione con

il Gruppo C.A.I. ‘Terre Alte’ di Benevento

 

invitano la S. V.

 

alla presentazione de:

 

Il Cammino dell’Arcangelo’

La Via Micaelica da Benevento a Monte Sant’Angelo

Il viaggio, spazio tra un’esistenza costretta e un’esistenza libera, zona intermedia tra il familiare e l’ignoto, ma anche esplorazione storico-culturale e paesaggistica che può diventare esperienza culmine nella vita religiosa del fedele, quando diventa ‘pellegrinaggio’. Leggi il seguito di questo post »

LA TEORIA DELL’EMOZIONE: “Cairano 7x”

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RIFLESSIONI TEMPORALI

Nell’attuale società della globalizzazione, che attraverso i mass media azzera le identità locali e comporta il confluire della società verso una cultura omologata e uniformata di massificazione industriale, possiamo ipotizzare, come già analizzato da eminenti sociologi, un fenomeno parallelo ma contrario di ‘rigetto’, riscontrabile per esempio nel proporzionale aumento dei movimenti e delle rivendicazioni locali (comuni, province e regioni) di questi ultimi anni. Leggi il seguito di questo post »

Written by fornaitec

31 marzo 2009 at 9:19 pm

MUSEO DEL TERRITORIO

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Cairano 7x

L’Alta Irpinia è a mio parere un vero e proprio Museo del  Territorio. Questa parte di Irpinia è quella che nel tempo ha subito meno cambiamenti e riesce ancora oggi a dare l’idea di quello che è stata nei secoli scorsi. Sappiamo tutti che i terremoti hanno certamente cambiato il volto alla nostra terra, spesso però i danni maggiori li hanno fatti gli amministratori ed i tecnici che hanno inteso sfruttare le varie “ricostruzioni” quali cassini per cancellare l’architettura medievale che caratterizzava gli abitati. Non vi è stata in quei frangenti una regia del territorio, delle regole che non consentissero ad architetti, ingegneri, geometri e periti agrari di progettare delle vere e proprie cattedrali nel deserto, edifici che nulla hanno a che fare con il tessuto che li ospita. Così non si è perso solo gran parte delle bellissime facciate di edifici antichi che come guardiani custodivano gelosamente il senso di appartenenza e l’orgoglio irpino di chi li abitava. Il cemento armato, non di ferro ma di mitra che spara proiettili di bruttura nei bellissimi centri storici dei nostri paesini. Leggi il seguito di questo post »

michele citoni da roma

Cari comunitari, domani non potrò fare a meno di essere doppiamente “disertore”. Non parteciperò agli eventi di Nusco, a cui sarei intervenuto con grande piacere. Ma mentre nei vostri confronti si tratterà solo di una lontananza fisica, restando a Roma manifesterò in piazza un’altra diserzione, in senso proprio: quella dal clima bellico che domina il dibattito pubblico, a suo modo nefasto quanto la guerra concreta che si sta consumando, in forma di feroce punizione collettiva, a Gaza. Vogliono calarci l’elmetto in testa anche qui, la pressione propagandistica della politica e dell’informazione è altissima e quasi incontrastata: è guerra, o di qua o di là, e se fai obiezioni sei oggettivamente per il terrorismo.

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Written by A_ve

16 gennaio 2009 at 7:19 pm

Su la maschera

Spettro_di_P.Battista

Spettro

 

di Paolo Battista

Con la testa penzolante

nel fumo alogeno di un desiderio elettrico

spio  tra le gelosie della persiana

la strada incandescente.

Le voci e lo stupore di passi anonimi

si dichiarano nella gualcita sera di dicembre.

Voci lacere e lontane

(mentre attendo la tua come una vertigine).

Una nebbia negletta, contaminata,

comparsa dal nulla,

infesta il quartiere di sognante perdizione. Leggi il seguito di questo post »

Written by Luca Battista

26 dicembre 2008 at 5:44 pm

Pasolini e Roma, crocevia irrisolto

di Valerio Magrelli

La straordinaria sensibilità di Pier Paolo Pasolini per i paesaggi geografici e antropologici trova nella Capitale il punto mediano fra i due estremi della sua parabola espressiva. La borgata è uno spazio incerto e mutante, sul punto di trasformarsi in realtà leggendaria e remota. E un gruppo di baracche sull’ Aniene, diventa «la piccola Shangai». Roma, crocevia irrisolto tra il presente e il sogno.
È lui che trasforma la borgata in una leggenda, le baracche sull’ Aniene nella «piccola Shangai» Sono davanti a una dozzina di libri su Pasolini, nel tentativo di illustrare il senso del suo rapporto con Roma. Vorrei cioè provare a chiarire il profondo legame che unì lo scrittore del Nord (nato a Bologna e vissuto in Friuli) alla capitale (dove si trasferì verso il 1950). Dopo varie letture, tuttavia, devo prendere atto di un risultato inatteso, ossia l’ emergere di una prospettiva ben diversa da quella che andavo cercando.

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Written by Arminio

1 novembre 2008 at 10:43 pm

Pubblicato su AUTORI

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Berlusconi a Napoli

… Il premier ha, poi, fatto sapere che i siti destinati all’accoglimento e al trattamento dei rifiuti in Campania non saranno smilitarizzati. “La protesta è inutile perché non ha ragion d’essere”, ha detto Berlusconi assicurando che la discarica del Formicoso se sarà realizzata e le altre continueranno ad essere protette dai militari.

http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294873

http://www.retesei.com/2008/19177.html
.
questa la lettera di Letta a Iannaccone a seguito dell’incontro di ieri a Roma con i nostri SINDACI
.

 

 

266 in ESTINZIONE

piazza a guardia lombardi _a.verderosa 2006

piazza a guardia lombardi _a.verderosa 2006

 

Giandonato Giordano 

 

Si intensifica il dibattito sul futuro dei piccoli centri, sollecitato delle continue aggressioni al nostro territorio dell’Alta Irpinia, individuato come sede di una megadiscarica.  Provo anch’io ad esprimere qualche considerazione sul tema dei piccoli comuni con la consapevolezza che se le scelte politiche non cambieranno, tra qualche anno saremo costretti a dire:” C’era una volta il paese”. Non sarà l’incipit di una favola, ma l’amara considerazione e la triste sconfitta di quelli della mia generazione che, pur potendo vivere in luoghi lontani dal paese di origine, non hanno reciso il legame con la terra natia. Il paese è stato ed è il mio orizzonte, il luogo elettivo della mia esistenza, il porto sicuro.

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Written by A_ve

20 settembre 2008 at 11:38 am

“La donna-bar”. Racconto di Dora Albanese

 La donna-bar

 

di

 

Dora Albanese

                                       a Giovanni Arpino

Ha il viso che luccica per il caldo, un profumo acre, che si mischia a quello tiepido del caffé zuccherato che versa nelle tazze, proviene dalla canottiera a pallini argentati che tiene addosso disordinata – si è levata da poco dai fornelli – sono quelle robe da battaglia – così le chiama lei – comprate al mercato per pochi danari, che non essendo di cotone buono, trattengono il sudore e lo cacciano all’aria ad ogni movimento del corpo – dice a un’altra donna invitata come me a cena questa sera – .

– Ma per i lavori di casa sono ottime, continua.

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Written by comunitaprovvisoria

19 settembre 2008 at 10:38 pm

Roberto ROMANO ha scritto ancora qualcosa…..

“E così avvenne il sacco di Roma, avvertito dai suoi cittadini come evento epocale, segno della prossima fine del mondo o della punizione che Dio infliggeva alla capitale del paganesimo.”Cala il sipario e termina lo spettacolo nell’anfiteatro ma il narratore rimane ancora lì, immobile, e attende il verdetto del pubblico; il suo corpo è chinato, i suoi occhi volgono a terra, verso il mosaico, le sue mani, raccolte dietro la schiena, tremano. Il segnale dalla platea tarda ad arrivare e gravato sul capo dal peso di tanto turbamento, affronta la risalita con la schiena a pezzi. Le scale sono vuote: non applaudono, non esultano, non si emozionano. Preso da tanta angoscia, ritorna dov’è il leggio, riapre il libro e controlla il finale dell’opera per sincerarsi di non aver trascurato nulla o per lo meno di trovare il bianco dopo la nota dei ringraziamenti. Ripercorre la storia da lui narrata: il re Alarico, i Visigoti nelle mura di Roma assediata, le malattie infettive che mietevano vittime. Tutto quadrava, eccetto l’assenza tombale del pubblico. Ripone la maschera teatrale sul viso: la vergogna lo surclassa. Leggi il seguito di questo post »

Written by aimbriano

13 agosto 2008 at 7:59 am

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