COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

Posts Tagged ‘scuola

Memoria e narrazioni, una scuola estiva a Conza

Memoria e narrazioni, una scuola estiva a Conza

SCUOLA ESTIVA

STORIE, MEMORIE, NARRAZIONI. Tecniche di raccolta, lettura e archiviazione | Conza della Campania (AV)  

 7-9 luglio 2011

Inizia con la scuola estiva di Conza della Campania su Storie, memorie, narrazioni la collaborazione tra la Fondazione Officina Solidale, l’AISO (Associazione Italiana di Storia Orale) e il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Napoli Federico II.

La scelta del tema della Memoria orale si prefigura come prima tappa di un percorso di costruzione di un Archivio della memoria locale.

L’appuntamento di Conza rappresenta una tappa originale, e particolarmente interessante. Due sono gli aspetti che la rendono tale: l’obiettivo è acquisire documentazione orale per “costruire” una memoria dei luoghi e degli eventi che hanno segnato il territorio (la guerra, il terremoto dell’80, i rapporti generazionali…); Gli studenti che frequenteranno i seminari della scuola estiva, potranno ottenere il riconoscimento di 2 crediti formativi nelle attività libere.

www.aisoitalia.it

Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

7 luglio 2011 at 12:03 am

LIQUIRIZIA

Era il 1979, avevo 21 anni e una testa che correva molto più dei miei piedi e, forse anche della mia Fiat 124 familiare color nocciola. Un pomeriggio piovoso con Raffaele, mio cugino, non sapendo che fare andammo al cinema. Liquirizia era il film in programmazione. Da quel giorno quel film non mi ha più lasciato.  Ho conosciuto tra gli altri Ricki Gianco, un mostro del rock italiano. Ascoltatelo … è attualissimo e la canzone Cavallina Rock, visti gli eventi del percolato scaricato in mare in Campnia …  “Siamo tutti nella merda” … ripete Ricki !!!

Se vi capita recuperate il film, è la risposta italiana a Greese !!!

Written by chirchio

31 gennaio 2011 at 5:08 PM

HINTERLAND E PAESE.

di  Adelelmo Ruggieri

Della “short story” ha molti tratti salienti questo racconto che ci arriva “dall’Hinterland milanese” [Donato Salzarulo: “Il mio maestro”; Cologno Monzese, 2008]: il tema trattato è storico sociale, e sin dal titolo l’accento è messo sull’elemento principale, e sin da subito porta il lettore nella storia e ha il suo finale (‘Ending’) (ma in questo caso non è né felice, né convenzionale, né accennato; in questo caso il finale è quello che non poteva non essere).

Ho letto questo cose in un sito che si chiama “studenti.it”. La pagina segnalava un’altra cosa importante, che le ‘short stories’ “si diffondevano maggiormente in paesi che attraversavano periodi di grande instabilità”. Ho riletto “Il mio maestro” appena ieri sera. Ma appena prima, prima di coricarmi, avevo riletto un po’ di pagine della mia enciclopedia da ragazzo (Il tesoro, UTET, 1960) di una sezione dedicata allo “scriver bene”. In quelle pagine si parlava della ‘posizione’ dell’aggettivo rispetto al sostantivo, e poi degli iperbati; e, a un certo punto, si parlava di Carducci, di quanto fosse iperbatico “l’esultante di castella e vigne / suol d’Aleramo”; . Carducci, a detta dell’estensore, sarebbe stato quello . Ma, insomma, è così, e insieme non è così. Di certo resta che Carducci è un autore immenso, e basterebbe solo “Pianto antico” a farlo tale. “Il mio maestro” inizia così: “Ho avuto un maestro unico”. Qui la questione della posticipazione dell’aggettivo è ancora più complessa; perché “unico” fa corpo per intero con “maestro”.

La ‘breve storia’ si svolge a Bisaccia alla fine degli anni ’50, dall’ingresso alle Elementari all’ingresso nella Scuola Media ancora non riformata. Il maestro si chiama Antonio. Donato è il piccolo scolaro. Gli scolari di quella classe, in Leggi il seguito di questo post »

Written by eldarin

24 marzo 2010 at 10:32 am

nichi vendola: lettera a una studentessa

Non hai un solo nome, sei un soggetto plurimo, sei una moltitudine, sei maschile e femminile. Eppure voglio scriverti pensandoti come un singolo, anzi come una singola. Si, come una studentessa: e non certo per pelosa galanteria, ma perché la “cosa” che incarni è così poco militarizzata e gerarchizzata che mi offre una declinazione al “femminile” dei pensieri che mi ispiri. E dunque, cara studentessa anti-Gelmini: ti spio, ti annuso, provo a decifrare il tuo lessico, cerco di indovinare i tuoi gusti e le tue passioni. Hai la faccia anche della mia piccola Ida, che è andata al suo battesimo con la piazza con la serietà con cui ci si presenta ad un esame scolastico. Il suo primo corteo. Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

1 novembre 2008 at 1:18 am

ANTONELLA BUKOVAZ

LA SCUOLA, LA CALABRIA E SAVIANO

La scuola pubblica in Italia è come l’Amazzonia….. sta per essere completamente sradicata! Continuando con la metafora direi che la scuola è il polmone della società, i fusti e le chiome della foresta sono gli insegnanti, le strutture, il personale e naturalmente le ruspe sono la riforma Gelmini (che il computer insiste nel correggere in gemini….. ci mancherebbe solo che fossero due gemelle!). Uscendo dalla metafora si fa fatica a mantenersi ragionevoli avendo per di più tra le mani il suo Piano Programmatico, spudorato enunciato del più puro Berlusconi-pensiero. Le cifre a cui corrisponde sono impressionanti: tagli per 8 miliardi di euro, 167 mila docenti in meno e 44 mila ATA, 2 mila scuole a rischio chiusura, solo nella provincia di Udine una ventina di scuole e circa 500 posti a rischio per il prossimo anno scolastico.
Ma c’è sempre un luogo dove si sta peggio ovviamente. In Calabria i centri scolastici a rischio chiusura sono 214.

Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

31 ottobre 2008 at 11:40 am

Pubblicato su AUTORI

Tagged with , , , , ,

LA CLASSE

di Ugo Morelli

Che ci costerà molto, comunque vada, il modo attuale di affrontare la crisi della scuola e dell’università è l’unico dato certo.  Ad ogni osservazione emerge chiaramente, infatti, l’inadeguatezza delle misure proposte da chi governa e il vuoto d’idee e di progetti originali e differenti da parte dell’opposizione. Viene da chiedersi in quale mondo vivono coloro che governano o siedono in parlamento. Meno male che a livello locale, per ora, l’autonomia consente di prendere le distanze da certi orientamenti e da certe scelte. Anche se l’innovazione della didattica e la presa in carico di una radicale riforma della scuola per aggiornarla al presente sono questioni valide e urgenti anche nella nostra realtà. Un film in proiezione in questi giorni, diretto da Laurent Cantet, La classe, è un’occasione molto utile di riflessione e di analisi. Si narra, in quel film tratto da un libro il cui autore è anche l’attore principale del film, della vicenda umana e professionale di un professore e della sua classe di adolescenti in una scuola francese.

Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

31 ottobre 2008 at 12:54 am

IL DIRITTO AL FUTURO

di PANCHO PARDI

La mobilitazione degli studenti contro la legge Gelmini è il fatto più interessante. Così tanto che mi fa accantonare il proclama da miles gloriosus che Berlusconi ha dettato prima di partire per la Cina: darò disposizioni a Maroni su come usare la polizia contro le occupazioni. Salvo rimangiarsi il giorno dopo la minaccia. Con l’aggiunta di una battuta di involontario umorismo: verità e informazione sarebbero ormai definitivamente separate. Se lo dice lui…

Prima ancora che per la sua larghezza, la mobilitazione è interessante perché mette in discussione l’avvenire. Gli studenti, dalla media all’università, sono usciti fuori dal guscio dell’indifferenza, più o meno appagata, che sociologi, sondaggisti e pensatori vari attribuivano loro.

Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

28 ottobre 2008 at 2:05 PM

IL TRITTICO DELLA VERGOGNA

di Franco Arminio

Scuola, sanità, discarica: le pietanze della nausea. Per una singolare coincidenza mi ritrovo dentro la scuola taglieggiata, a due passi dall’ospedale che vorrebbero chiudere e col cuore dentro la discarica che vorrebbero aprire: dal balcone di casa mia vedo benissimo le tende dei militari.

Oggi in Italia si chiamano riforme operazioni di sciacallaggio politico. La filosofia è sempre la stessa: prendersela coi più deboli.

Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

28 ottobre 2008 at 1:18 PM

GELMONTI. NOTE DI MILITANZA SOCIALE.

Invece di Gelmini in Collegio

pare che abbia detto Gelmonti.

                        Non so. Non ricordo.

Però, se davvero è successo,

il lapsus è perfetto.

  

LA MAESTRA A PORTA A PORTA

L’avesse fatta parlare, gliele avrebbe dette e ridette di santa ragione, gliele avrebbe spiegate a dovere con la pazienza di Giobbe. Mi riferisco alla maestra romana, in studio lunedì notte con la sua classe a Porta a porta.

Vespa, il chierico del governo in carica, l’ha tirata in ballo soltanto due volte e tutte e due è rimasto disorientato. S’aspettava risposte di conferma e, invece, tranquilla e sorridente, la maestra ha mandato in soffitta le propensioni ideologiche del conduttore.

Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

27 settembre 2008 at 9:13 PM

Pubblicato su Franco Arminio _

Tagged with , , , ,

LA BUONA SCUOLA

la 'montagna' di lioni, il calvello _a.verderosa 2005

1. La buona scuola è una scuola che non ha scuola.

2. E’ l’aquila che ti porta via dalle follie quotidiane per accompagnarti sulle asperità delle vette, offrirti la vista dei baratri, dei pendii, dei boschi e delle radure della storia umana.

3. E’ l’arpa che ti dona la forza di resistere alle sofferenze visibili ed invisibili del corpo e della mente. Miseria e tendenza a superarla, malattia e volontà di guarire, costrizione e voglia di libertà, indifferenza stellare e appassionata interrogazione. La buona scuola è la casa di questa ricerca, l’attesa inquieta, la preparazione al viaggio, la sollecita assistenza.

Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

20 settembre 2008 at 2:36 PM

Pubblicato su AUTORI

Tagged with , , ,

LA SCUOLA DEI DISERTORI

Festa della Santa Croce

abbazia del goleto / cappella di san luca / portale / particolare della croce _ph a.verderosa 14.9.08 : Festa della Santa Croce

domani comincia la scuola. metto qui un testo che ho scritto su richiesta di un amico scrittore. _armin

 

 ****  La scuola è così abbandonata che faccio fatica a scriverne pure che io che scrivo su tutto e nella scuola ci lavoro da quasi trent’anni. Fatte le dovute eccezioni, la scuola è il luogo dei disertori. Gli insegnanti fanno finta di insegnare. Gli alunni fanno finta di apprendere. I dirigenti fanno finta di dirigere. E poi c’è un altro problema. I discorsi sulla scuola non parlano mai della scuola reale, quella che vede comunque ogni mattina milioni di persone dentro le aule. I discorsi sulla scuola riguardano la scuola di carta: piani, riforme e controriforme, aggiornamenti, programmazioni. È la scuola scritta nelle circolari, la scuola dei registri, una vera allucinazione rispetto alla vicenda vera fatta di sedie e banchi e corpi esausti o annoiati.

Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

14 settembre 2008 at 10:39 PM

Il crepuscolo delle scuole

  metto qui un pezzo uscito ieri su un quotidiano locale. /  questo è un blog paesologico che si prende cura delle montagne e dei paesi che stanno sulle montagne. già i paesi pianeggianti sono un’altra cosa. /  seguiremo anche questa vicenda che si è aperta con l’annunciata soppressione con la scuola media in alcuni paesi a noi molto cari.   /   abbracci / armin

Fino a non molti decenni fa nei paesi non c’erano gli edifici scolastici, ma c’erano tanti ragazzi. E allora si fittavano le case private e si mettevano le aule. Così i paesi diventavano letteralmente pieni di scuole. E chi insegnava era una figura importante, temuta e rispettata dagli allievi e dai genitori degli allievi.
Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

11 Maggio 2008 at 8:31 PM

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: