COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

il tema

parlo della morte dei paesi
ma il mio tema è la morte
la mia morte.
non c’è niente da fare
la vita serve a essenzialmente
a distrarci dalla morte
la vita non ha una sua ragione
più forte
è appena una diga di carta
un piccolo straccio
per asciugare
il mare nero in cui siamo immersi
il mare il male
di essere noi stessi
il male che si placa solo quando
non ci siamo
quando in qualche modo ci perdiamo
il bene di fallire
di perdere la strada
il bene di lottare senza mettersi
al riparo di un dio
o di un partito
il bene di essere nudi e veri
come i morti dentro i cimiteri
ma già qui
già ora
mentre lo stomaco mi brucia
e fuori divampa la calura
c’è lo scempio di una psicotica incultura
lo scempio di chi uccide le parole
la misera verità che ancora alberga
nelle cose.

franco arminio

Written by Arminio

15 luglio 2011 a 7:11 am

Pubblicato su Franco Arminio _

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4 Risposte

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  1. oggi a grottaminarda avrei visto volentieri uno striscione della comunità provvisoria che non abbiamo mai avuto e che dobbiamo deciderci a fare.

    il blog in questo momento ospita scrittura troppo diverse. bisogna assolutamente fare una riunione per darci un altro assetto.

    arminio

    15 luglio 2011 at 3:08 pm

  2. Sonoi d’accordo. Ma occhio! Con regole assolutamente comunitarie, con leadership orizzontali diffuse e niente troike, diarchie, monarchie e cose varie. Mi ritrovo in quanto scrivono Donato Salzarulo per molti versi e Mario Perrotta per molti altri. A te, Franco, va riconosciuto l’indiscusso merito di essere “quello che sei”, come scrittore, inventore di paesologia e di visioni utopiche, ma questo, sul piano comunitario – nel senso autentico praticato da Elda – non aggiunge e non toglie nulla alla tua persona, né ti pone su un piedistallo. Comprendano bene i maliziosi e gli infingardi: sarò sempre con le tue visioni, fino a quando saranno le mie, e lo sarò anche quando le mie divergeranno dalle tue ; proprio allora verrà fuori il valore aggiunto dell'”impalpabile che muove il mondo”; proprio allora darò il meglio di me per metterle assieme e farle vivere dialetticamente insieme,, perché- nella visione che ho io dello spirito comunitario- non cè posto per i codici di lotta per prevalere sull’altro, per affermare il mio io contro e a danno dell’altro…. E’ da questo mondo che fuggiamo, come ha meravigliosamente scritto Elda ne LA SCRITTURA INUTULE. o no?
    Tu sai che paghi molto per la tua ingenuità e scarsa attitudine alle manovre e retropensieri tipici della politica, ma paghi anche per l’ecceso di tuo personale autismo. E ci siamo intesi. Così come sai anche che nelle mie parole non c’è cattiveria o malizia.
    A presto per nuovi approdi, altre derive e conseguenti riapprodi.

    Salvatore D'Angelo

    15 luglio 2011 at 4:02 pm

  3. Striscio fuori tema
    La scrittura, anche se esposta, in fondo è una questione privata, non il corpo.
    Tra la gente, Arminio muove una fisicità enorme, si rischia ad entrare nel suo raggio d’azione, tende a divorare l’interlocutore. E’ un animale plurale.

    fabnig

    15 luglio 2011 at 8:59 pm

  4. non ho abilità politiche, certo.

    fabio
    gli esseri umani letti da te
    sono più interessanti.

    Arminio

    15 luglio 2011 at 9:36 pm


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