COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

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menestrelli di teora / omaggio alla comunità di cairano

Written by A_ve

23 giugno 2011 at 9:49 pm

Pubblicato su CAIRANO 7x

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cairano 7x 2011 – borgo giardino

evento in corso

AGGIORNAMENTI continui del programma e foto :

http://www.cairano7x.it/2011/borgo-giardino/

Cairano 7x – chiuse le iscrizione ai laboratori di Borgo Giardino  ed esauriti i posti letto, anche i  30 a pagamento;  come alternativa si può contattare la struttura ricettiva dell’ex seminario di S.Andrea di Conza o il borgo storico di Calitri (mARCHingegno)

contattare la Pro Loco di Cairano per gli ultimi pochi pass  pranzo-cena  rimasti per sabato 25   (9 €.) : 0827.37112 (in alternativa, secondo turno cena -dalle 22 di sabato )

PROGRAMMA scaricabile in download   borgo giardino programma 24-25-26 giugno 2011 (download pdf)           .      convegno di sabato 25 giugno _ chi ci sarà (download pdf) 

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programma serale

VENERDI’ 24 giugno, ore 20 : “Terra di Serenate” con i Menestrelli di  Teora nella rappresentazione della serenata rurale e tradizionale / Balcone Carissanum

SABATO  25 giugno, ore 20 :  Gran Concerto della ‘Banda Musicale Città di Calitri’ / Terrazza Carissanum

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Written by A_ve

22 giugno 2011 at 8:24 am

teatro dell’osso a TEORA : sabato 8

sabato 8 gennaio 2011 ore 21 :  Teatro Comunale di Teora (Av) : DUE  PARTITE _ di Cristina Comencini 

http://www.teatrodellosso.it/teatro-comunale-di-teora/duepartite/

 “Due Partite” è una commedia in due atti, vincitrice nel 2007 del premio Gassman come miglior testo italiano, scritta da Cristina Comencini. Una volta alzato il sipario, ci caliamo in un salotto borghese degli anni ’60 italiani, dove quattro donne si ritrovano ogni giovedì sera per scoprire le proprie carte. Due atti, due partite: una è quella palese, evidente, una canasta intrecciata di parole, che dovrebbe servire a distogliere le protagoniste dall’altra partita, ben più impegnativa, che queste vivono quotidianamente tra le mura domestiche: la loro vita di mogli, di madri, la loro vita di amanti, in altre parole la partita dell’essere donne.
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Written by A_ve

6 gennaio 2011 at 10:33 pm

il RAFANO / TEORA e le tomacelle

Il giardino della Grande Madre

IL RAFANO e le tommacelle teoresi /  a cura di Franca Molinaro

In questi giorni ho avuto modo di incontrare, in Alta Irpinia, amici preoccupati per la sorte del rafano di Teora, oggi, mi riferiscono, importato dalla Svizzera per il fabbisogno locale. Incuriosita sono andata in paese a cercare notizie di questo particolare ortaggio. Teora ha origini remote, è legato alla cultura di Oliveto-Cairano per via delle tombe a fossa, più tristemente è ricordato dopo il terremoto dell’ottanta per la  sua totale distruzione, e selvaggia ricostruzione. Teora antico vive soltanto in un rudere della chiesa e nel patrimonio immateriale mantenuto vivo da un pugno di amici, vanta, però, una particolare tradizione, quella della tomacella insaporita con  la radice grattugiata del Rafano. Con la promozione dei prodotti  tipici la tomacella teorese ha avuto un certo successo tanto da indurre un aumento della produzione. Di conseguenza più tomacelle, più rafano da raccogliere fino al rischio di estensione della preziosa radice.

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Written by A_ve

21 dicembre 2010 at 10:45 am

il RAFANO (e tommacelle)

IL RAFANO _ a cura di Franca Molinaro

Nome comune:  RAFANO

Sinonimi:                    Cren, Barbaforte

Nome scientifico:      Armoracia rusticana

Sinonimi:                    Nasturtium armoracia

Famiglia:                    Crucifere

Morfologia: E’ una pianta erbacea glabra con grossa radice fittonante, dal forte sentore acro-solforoso. Il fusto è ramificato nella parte superiore e può raggiungere il metro di altezza. Le foglie basali sono lungamente picciolate, crenato-dentato, bislunghe. Le foglie cauline inferiori sono pennatofide con lobi lineari, quelle superiori sono intere o leggermente dentate, lanceolate, lineari. L’infiorescenza è un’ampia pannocchia apicale costituita da piccoli fiori bianchi a 4 petali. Il frutto è una siliqua di mezzo centimetro di diametro contenente semi ovali appiattiti. Il seme è fecondo per cui si può moltiplicare attraverso la semina.

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libero parco d’oriente

la valle dell'ofanto vista da santojanni (e da angelo verderosa)

Intervento di  Tiberio Luciani * ad Aquilonia,  24-6-2010, sul “libero Parco d’Oriente” 

L’intervento si apre con una considerazione sullo spopolamento dei nostri paesi e sulle riflessioni fatte nel settembre 2009 durante un viaggio ad Ascoli per l’iscrizione della figlia ll’università.

Nel 2009   da S. Andrea sono partiti 19 giovani per frequentare varie università italiane, di questi forse nemmeno il 10%  ritornerà per farsi una vita a S. Andrea.

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Written by A_ve

16 settembre 2010 at 9:20 am

Lettera aperta al signor Ciriello

E’ evidente che il signor Ciriello, europeo irpino con la mente a Berlino non abbia capito nulla di quanto accade in Irpinia, che seppur europea a tutti gli effetti è distante anni luce dalla sua magnifica Berlino. I muri di cui parla sono stati abbattuti in diretta TV , in Irpinia i tanti cervelli europeisti, predicatori di aperture verso l’Europa ed il mondo hanno invece pensato a cullare solo i propri interessi in nome di una civiltà dimentica delle origini contadine. E’ indubbio che non si possa immaginare un ritorno alla civiltà contadina ma affacciarsi a guardare i sacrifici fatti dai nostri padri e dai nostri nonni non è affatto una cosa anti europeista. Il legame con la terra è per la nostra Irpinia cosa imprescindibile, negarlo vuol dire essere fuori dal mondo. L’analisi superficiale fatta da Cirillo dimostra ancora una volta il perché l’Irpinia è oggi quella che vediamo. Cirillo crede di essere il conservatore di tutte le verità, proprio come i politici o politicanti che fino ad oggi hanno governato la nostra terra negando anch’essi l’appartenenza ad un mondo contadino, un mondo vero, fatto di fatti, di lavoro di sacrificio, cercando un oasi inesistente, una apertura verso quell’Europa industrializzata che è improponibile in questi territori come dimostra ampiamente la storia degli ultimi anni. Leggi il seguito di questo post »

il PORCO LETTERARIO

… siamo vivi perché qualcuno muore, la nostra vita  non è innocente, il nostro vivere può avvenire solo a spese di una parte di ciò che vive con noi e in noi (Alfredo Morosetti, Milano)

SIETE DEI BARBARI ! (M.Rosaria, vedi i commenti)

C’erano due riti per me fondamentali, che aspettavo ogni anno con trepidazione: la morte del maiale e la trebbiatura. Entrambi sono in Novecento (Bernardo Bertolucci intervistato da Beppe Sebaste)

Si ‘fotte’ se l’Irpinia di cui parlate muore proprio a causa di ‘quei porci’ che non avete avuto la forza e il coraggio di affrontare ed uccidere.. (enzLU)

io penso che vada eliminato dal post la scritta: ore nove uccisione del maiale. non sono animalista e neppure vegetariano, ma esibire in questo modo la faccenda mi pare fuori luogo… (Arminio)
 

Ma perchè dobbiamo avere “dei sensi di colpa” per delle tradizioni che sono effettivamente millenarie e servono e sono servite da collante per le nostre comunità montane. Vedete io sono originario di un paesino della Sila, mio padre così come tutti gli altri suoi compaesani,anche se non benestante,aveva il suo bravo maiale che allevava con cura fornendogli castagne … (continua nei commenti)

Siamo giunti al disvelamento delle due anime, reali, del blog e della comunità provvisoria:   la prima verace pugnace irpina con ardore secondo orgoglio identitario e tradizione –  la seconda schiva, sensibile, mistica, delicata, secondo alcuni fenninile e capricciosa. (Rocco q.)

… Giovanni Ventre ha messo un dito nel costato della CP.  Il porco letterario è un test per tutti … (Lucrezia)

… i referenti in loco si sono sentiti, grandi passi avanti! possiamo lavorarci ( vorrei che fosse un EVENTO ) ci tengo ! (Enzo Tenore, Aquilonia).

a fine post l’elenco di chi ha aderito finora (al 17.1.010)

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – post orginario 

sarà una giornata letteraria, comunitaria, rupestre, tribale, country _ POESIA, MUSICA, TEATRO, MEDITAZIONE sposeranno il culto appenninico della festa del maiale. Il ‘porco letterario’ si terrà DOMENICA 7 FEBBRAIO 2010 ad AQUILONIA  /  la sezione ‘poesia’ sarà rigorosamente dialettale.

Per la ‘squadra’ di lavoro la giornata inizierà presto, alle 6.00; la notte cede all’alba. Si comincia con il far bollire l’acqua, ne servirà molta.  Almeno 200 litri in una caldaia in rame, in passato forse usata per fare il formaggio.  La squadra è pronta, si aspetta l’arrivo del capodiporco. Preparerà gli attrezzi e si passerà a pesare il maiale. Il nostro maiale è di razza altirpina; dovrebbe avere un peso vivo di 230 kg. circa. E’ cresciuto allo stato brado nei boschi di quercia di aquilonia masticando mele, ghiande e aria del Vulture.

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RITORNO AL BAROCCO

Tradizioni e Barocco in Alta Irpinia

17 GENNAIO 2010 INIZIO DEL CARNEVALE IN IRPINIA

inizio ore 17,00

Teora sagra delle TOMACELLE – SCALDATELLI

PASTA E FAGIOLI – PATATE FRUCULIATE

VINO DOC AGLIANICO IRPINO ETC. ETC.

Con “l’Uscita” della maschera tipica  di Teora

Lì SQUACQUALACCHIUN’

La presenza della Comunità Provvisoria è gradita

Emidio “Santariello” da Teora

..PROSSIMA FERMATA..

In_Loco_Motivi – Il treno in partenza il 13 dicembre 2009

Il gruppo “Amici della linea ferroviaria Avellino-Rocchetta”

http://avellinorocchetta.wordpress.com/

http://it-it.facebook.com/event.php?eid=222110107164

http://it-it.facebook.com/event.php?eid=222110107164&ref=share

Nell’ambito delle iniziative In_Loco_Motivi vi comunica la

…..prossima fermata..

A Guardia dalla Rocca

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Written by fornaitec

6 dicembre 2009 at 3:25 am

Pubblicato su Irpini nel Mondo e nell'Anima _, Petizioni, Segnalazioni, Stampa

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un antropologo a cairano

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Cairano, un pese minuscolo, il paese più piccolo della Campania, dove lo scrittore irpino Franco Arminio e il gruppo di «Comunità Provvisoria» hanno inventato un Festival atipico su decrescita, architettura e arti (Cairano 7x, Paesi, paesaggi, paesologia). Esperimento riuscito. Nei giorni scorsi si sono ritrovati a discutere a Cairano architetti, urbanisti, economisti, ma anche fotografi, pittori, artisti performativi, scrittori e poeti di tutta Italia. Tra gli altri sono stati a Cairano, Paolo Rumiz, Angelo Ferracuti, Andrea Di Consoli, Adelelmo Ruggieri, Antonella Anedda e Vinicio Capossela che si è esibito per il festival e ha letto pagine del Viaggio a Kuta.

 Cairano 7x (me)

La mia prima volta a Cairano. Ho deciso che ci arriverò in macchina. Un viaggio in solitudine, dopo aver risalito al mattino presto la Salerno-Reggio Calabria. La rotta per il Sud imboccata verso Nord, una volta tanto. Accanto al Leggi il seguito di questo post »

viaggio nel cratere

cairano 7x verderosa_giu_09 075, inserito originariamente da angelo verderosa.

CAIRANO 7x / giovedì 25 a Teora, viaggio nel cratere

http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157620733495689/

cliccare sulla foto o sul link per accedere all’album su flickr

Written by A_ve

3 luglio 2009 at 10:32 am

la scossa scassa 3

riprendono i contributi e le attività del BLOG ___  dal Prof. Eduardo Alamaro, riceviamo e pubblichiamo con invito a commentare senza timore di cadere in imboscate; ghino di rocco è in spam

Cari amici, se avete tempo leggete questa mia riflessione sull’architettura del  terremolto nostrano d’autore. Era un mio scritto do un pasio di anni fa che ora sta pubblicato nel blog di  Giorgio Muratore “Archiwatch”. _ Saluti, a presto, Aladolce

 La scossa scassa 3 … LPP … “Avanzi” …

Martedì, 14 Aprile 2009 _____  Di ritorno dal ponte, … la sorpresa, …

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Written by comunitariamente123

15 aprile 2009 at 10:02 pm

Donne poco decorative. Una storia dall’Irpinia del terremoto.

teora_coop_19801di Stefano Ventura

 

Il comune di Teora, in occasione del 28° anniversario del terremoto, conferirà la cittadinanza onoraria all’On Luisa Morgantini.

Luisa Morgantini è attualmente uno dei 14 vicepresidenti del Parlamento Europeo per il gruppo “Sinistra Unitaria Europea”, ma all’epoca del sisma fu volontaria proprio a Teora come sindacalista della FLM Lombardia. Il suo impegno di volontariato sarebbe dovuto durare poche settimane, ma il rapporto creatosi con i terremotati teoresi, ed in particolare con i giovani, indusse la Morgantini a tornare a Teora per trascorrervi molti mesi. Tra le numerose iniziative condotte durante la sua permanenza a Teora, contribuì a fondare una cooperativa, “La Metà del Cielo”, formata da giovanissime ragazze che si occupavano di ricamo e dipinti su tessuti.

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Written by A_ve

22 novembre 2008 at 10:52 am

FORMICOSO Festival / comunicato stampa

NO ALLA MEGADISCARICA REGIONALE

SI AL PARCO DELL’IRPINIA D’ORIENTE

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Lunedì 18 agosto 2008

ALTOPIANO del FORMICOSO – ANDRETTA (AV)

Giornata di sensibilizzazione nazionale dell’opinione pubblica contro la costruzione di una nuova discarica sull’Altopiano del Formicoso, nel cuore dell’Alta Irpinia.

Interverranno VINICIO CAPOSSELA , FRANCO ARMINIO , LA BANDA MUSICALE CITTA’ DI CALITRI, PASQUALE E PAOLO INNARELLA, CATERINA PONTRANDOLFO, JAMBASSA+KETAMO, MOLOTOV, SIMONE CAROTENUTO E TAMMURIATI DEL VESUVIO, FOLSKA e altri cantori locali e paesani.

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LA NUOVA EMIGRAZIONE

mostre_03.jpg  Negli anni Cinquanta, quando ondate massicce partirono dalle nostre terre alla volta dell’Italia del Nord e verso l’estero, a Castelnuovo di Conza, piccolo paese in provincia di Salerno ma al confine con la provincia di Avellino, erano presenti tanti abitanti quanti erano i castelnuovesi emigrati. Oggi, per ogni castelnuovese che ancora risiede a Castelnuovo ce ne sono 80, tra emigranti e propri diretti discendenti, che abitano altrove. Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

6 febbraio 2008 at 9:25 pm

un post sul post-assemblea

rifiuti-scuolabus.jpg   non mi aspettavo tanta partecipazione ieri sera a Bisaccia; eravamo oltre 200 persone; ho visto una popolazione attenta, rispettosa, silenziosa; abituata a riflettere e a discutere. Civilmente. Ha fatto bene Franco Arminio a scegliere Bisaccia per avviare un giro di incontri sul territorio sia nel merito del problema RIFIUTI sia per parlare dell’idea di una regione alternativa alla Leggi il seguito di questo post »

Written by comunitaprovvisoria

20 gennaio 2008 at 8:42 pm

dal goleto a castel del monte con la moto di federico II

Ieri sera, “viaggiando”, come al mio solito con la testa tra le nuvole dell’alta irpinia, sono arrivato all’Abbazia del Goleto… stavolta mi sono perso davvero e sono arrivato un pò tardi. Mi sono perso la prima parte (è stato ricordato un monaco benedettino, P.Lucio, che ha riaperto l’Abbazia 200 anni dopo la soppressione napoleonica; l’Abbate di Montevergine si oppose per 10 anni al proposito di P.Lucio; nel 1973 P.Lucio partì da Montevergine senza un libro e senza un abito di ricambio; con Lui l’Abbazia è risorta) . In compenso ho sentito la Messa …era parecchio tempo. Angelo è stata una “guida” speciale nell’accompagnarci a leggere la storia e l’architettura di un luogo fantastico. Giorni fà Vi parlavo delle “forme della comunicazione” e lì ne ho ritrovata una: “l’ottagono” (nei basamenti delle colonne della Chiesa di S.Luca -1250- opera delle maestranze inviate da Federico II da Castel del Monte al Goleto, in ossequio alla Badessa Marina II). La forma del Graal? La forma della “macchina del tempo” (o configurazioni del mutamento, o moto perpetuo?). Ho ritrovato le “forme della bellezza di molti luoghi” che ho visto nei miei viaggi con la mia moto del tempo. Oltre ai cerchi e alle spirali. Ieri sera ho anche conosciuto tante altre persone speciali (Antonio Vespucci e Antonietta Cassese da S.Andrea di Conza, Tonino Restaino e Emidio De Rogatis da Teora, Giuseppe De Mita senior, Antonio Ressa e Gianni Acquavivola da Nusco, Antonio Imbriano, il giovane Gerardo Policano, i già comunitari Giovanni Maggino, Pasquale Lodise, Antonio Luongo di Cairano, Arcangelo de la Locanda, i monaci goletani Paolo Maria – Roberto e Wilfried-). Siamo partiti dalle dune di silice del Presepe allestito da Antonietta, si cava da 8.000 -ottomila- anni in prossimità di Melfi, siamo passati per il sepolcro di mARCO pACCIO mARCELLO al Goleto da 2000 anni, alla viabilità Romana (da Aeclano per la Traiana e l’Appia), a Santa Felicita, all’asse viario (pellegrinaggi + armenti) Picentia-Monte Sant’Angelo con sosta alle sorgenti dell’Ofanto (e quindi al Goleto), a S.Guglielmo e al suo terzo pellegrinaggio mancato, a Marina II, a Federico II, a Giulio II … alle 10 e 30 eravamo in otto intorno alla colonna ottagonale … in un council improvvisato. Siamo quindi passati da Teora (baricentro tra le civiltà di Oliveto e Cairano), col toro sannita nello stemma a Pescopagano con la petra del Giano bifronte. Abbiamo degnamente ricordato i nostri protostorico-genetici irpino-sanniti, guidati dal lupo che infine ha accompagnato S.Guglielmo -patrono dell’Irpinia- entrando in s.Pietro nella navata principale – lato dx. E i longobardi con il culto dell’Angelo, dell’Arcangelo, da Sant’Angelo (dei Lo/mbardi) a Monte S.Angelo. E ancora le fondazioni abbaziali di Guglielmo (dal Goleto verso l’Oriente a cui tendeva): S.Michele a Monticchio, S.Maria di Pierno, passando per Lagopesole, Venosa e … Castel del Monte. / E’ bella l’idea che Angelo ci ha proposto: andare a visitare Castel del Monte costruito da Federico II -che ne dite di un viaggio a piedi?- La ritengo molto importante e quasi per me una scelta obbligata (poi capirete perchè). Alcune delle “forme” architettoniche che si trovano nel Castel del Monte, Angelo le ha ritrovate nell’Abbazia del Goleto. Ho spiegato, a tutti gli amici presenti nel cerchio di ieri sera, che la ricerca, il viaggio che stiamo facendo, non è casuale. Le “forme” geometriche di Castel del Monte (in primis l’ottagono), delle Piramidi, di Stonehenge e di alcune colonne della chiesa di S.Luca corrispondono al numero aureo di Fibonacci… sull’argomento tempo fa ho scritto delle cose. // Trovate il (vostro) tempo e leggete …(questi i due link) http://www.girodivite.it/Le-nuove-frontiere-della-fisica.htmlhttp://www.girodivite.it/Renato-Palmieri-ci-apre-una-porta.html saluti da Enzo Maddaloni (nanosecondo) e da Angelo Verderosa

info sul Goleto: www.goleto.it

per vedere le foto della Piazza (Premio Intraluoghi 12007): http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157603301906895/

il videoclip nella Cappella di S.Luca

Il “GIARDINIERE” ricorda Padre Lucio

Oggi pomeriggio mi sono recato al Goleto alla commemorazione di Padre Lucio, e mentre guardavo le diapositive con cui Angelo Verderosa illustrava la storia dell’Abbazia, con la mente ritornavo a quei giorni d’estate agli inizi degli anni settanta quando un gruppo di ragazzi e ragazze di cui facevo parte anch’io, provenienti da ogni località d’Italia per le vacanze estive a Nusco, a piedi scendeva alle – allora – rovine del Goleto, per visitarle e per conoscere Padre Lucio. Erano quelli anni di grandi fermenti politici e ideali ed eravamo affascinati dalla scommessa di Padre Lucio di far rivivere quelle pietre, di costruire una comunità attorno a degli ideali che noi giovani studenti alquanto confusamente, mischiavamo con i capovolgimenti di anni belli e terribili. Stavamo ore seduti sulle pietre a discutere con lui anche animatamente ma senza mai perdere di vista la prospettiva che lui ci raccontava come se fosse cosa viva: far rivivere il Goleto. Credo che ci sia riuscito, anche se lui non ha potuto vederlo – e mentre ritornavo in macchina a casa, vedevo le luci dell’Abbazia nella notte della valle dell’Ofanto illuminata come un faro di speranza per viandanti senza meta. Padre Lucio ha vinto la scommessa! __ Il giardiniere 4/1/2008

le foto della cerimonia di dedicazione della Piazza a P.Lucio Maria De Marino al Goleto http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157603649051470/

La scossa scassa ( LIONI )

EDUARDO ALAMARO ha deciso di intraprendere un viaggio-inchiesta nell’ IRPINIA del dopo-terremoto. Si è ricostruito tanto … hanno lavorato le grandi firme nazionali dell’architettura … i risultati ? Non se ne è mai parlato, una sorta di rimozione “culturale”.
La PresS/Tletter di questa settimana (n. 20- 2007), che ricordo in Italia è letta da circa 50.000 professionisti, tecnici e non, ed ha una diffusione superiore sia a molti quotidiani che a tante riviste di settore patinate e stampate, ha deciso di seguire ALAMARO in questo viaggio.
La prima tappa è LIONI dove ho accompagnato Eldorado insieme a Rino Sorrentino che qui saluto; il resoconto segue in evidenziato.
Prossimo reportage su PresS/Tletter: TEORA. Sabato 16 giugno dovremmo essere a Conza e Bisaccia con pausa pranzo da “zi Luigi”; chi vuole partecipare risponda alla presente. Se vi annoio con le mie mail scrivetemelo. Saluti affettuosi, angelo verderosa

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Written by comunitaprovvisoria

6 giugno 2007 at 7:34 pm

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