COMUNITA' PROVVISORIA

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la C.P. al formicoso, agosto 2008

formicoso _ agosto 2008 __ foto a.v.

Written by A_ve

20 febbraio 2011 at 5:42 pm

Pubblicato su FOTOGRAFIA

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ABITARE UN SOGNO

Il libro in uscita di Franco Arminio, l’inventore della paesologia, mi invita a delle considerazioni sul modo di vivere e sulle conseguenze. Il grande problema è che si sono perduti i punti di riferimento. In molti casi sono stati sostituiti da falsi d’autore ma sempre falsi. Penso ai reality, alla malavisione, questo camino che è entrato nelle nostre case, che teniamo sempre acceso ma che manca di un tiraggio per eliminare i fumi dannosi, oserei dire che invece del fuoco, ci stiamo nutrendo del fumo. Un fumo nero, che ci toglie il respiro, ci soffoca. Penso al dramma di tanti ragazzi che credono che apparire in un reality significhi non essere più dimenticati, essere arrivati. Penso a tante ragazze che concedono il loro bel corpo alle telecamenre come a sopperire alla pochezza di materia grigia e di cultura che vi alberga. Penso ai tanti genitori, dispersi nelle foreste della notorietà, che accettano questi esercizi di alienazione  con la speranza di un futuro pieno di soldi e di successo. L’uomo da sempre, per vivere, per progredire, ha bisogno di vivere un sogno, perchè il sogno è evanescente, però il sogno a volte può diventare realtà. I sogni ci aiutano a sopravvivere, ci rendono il cammino meno faticoso. Franco Arminio con i suoi scritti ci dice che sognare non è poi così difficile.

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Written by chirchio

17 febbraio 2011 at 8:09 pm

Fotovoltaico in costruzione sul Formicoso, 14.2.2011

Fotovoltaico in costruzione sul Formicoso, 14.2.2011 _ foto a.ver

nella foto vi è solo una piccola parte, bisogna fare un giro sul Formicoso per capire

Written by A_ve

15 febbraio 2011 at 9:49 am

la discarica che fa sparire il fallimento

Di Generoso Picoone 

C’è un’ostinazione insistente con cui si ritorna sulla necessità di aprire una discarica – una maxi discarica regionale – tra le provincie di Avellino e Benevento in modo da sanare l’emergenza rifiuti che continua a imperversare nell’area metropolitana napoletana. È una reiterazione che non soltanto sembra non voler tener conto delle decisioni sancite dal Parlamento, con l’eliminazione del Formicoso, di Valle della Masseria e di Cava Vitiello dall’elenco dei siti dove eventualmente realizzare lo sversatoio di immondizia, ma non intende assumere in alcun modo l’esperienza che in questi anni la Campania ha drammaticamente vissuto in materia. Che lo ripeta il procuratore di Napoli, Giandomenico Lepore, può suonare come provocazione pesante nei confronti di un ceto politico che – a detta sua – non ha la volontà di risolvere il problema. Risulta più inquietante che lo faccia pure Antonio Bassolino, ex governatore della Campania e già sindaco di Napoli, il quale nel suo libro «Napoli, Italia» e soprattutto nei dibattiti che esso anima ribadisce che sull’emergenza rifiuti si è consumata una battaglia strumentale a fini di lotta politica – e ci può anche stare: l’immondizia, comunque, era in strada – e che non si può non pensare alle discariche per porvi rimedio. Discariche, naturalmente, tra l’Irpinia e il Sannio. Sedici, ormai quasi 17 anni non hanno insegnato altro, insomma. Non hanno insegnato, cioé, quanto per esempio un esperto come Guido Viale ha pure tentato di spiegare a Bassolino nel breve periodo in cui venne chiamato come consulente a Palazzo Santa Lucia: tra i principii di una corretta gestione del ciclo dei rifiuti fissati dall’Ocse e da una direttiva della Comunità europea di quasi mezzo secolo fa, il ricorso alla discarica è l’ultimo su quattro. Prima c’è la riduzione di imballaggi e oggetti usa e getta, poi il riciclo, quindi il recupero del’energia da ciò che non si può recuperare, infine portare in discarica soltanto ciò che avanza. Dove il sistema funziona, ci va una percentuale del totale di rifiuti addirittura a una cifra. Quando non funziona la raccolta differenziata, quando gli impianti sono costruiti male, quando il compostaggio è una chimera, si pensa alle discariche per far sparire l’immondizia dalla vista. Se oggi si ragiona assumendo all’incontrario i dettami dell’Ocse, qualcosa dev’essere successo. E se si continua a pensare alle aree interne della Regione per sistemare le questioni metropolitane – per carità, qui non c’è alcun piagnisteo di napolicentrismo imperante – vuol dire semplicemente che si è imbrigliati in una sorta di arretratezza culturale che raggela: specie se si pensa che manca a chi dovrebbe o avrebbe dovuto avere una visione larga e completa del territorio ad governare. Che non c’è, e questo è il problema

Written by chirchio

3 febbraio 2011 at 7:22 pm

il parco, l’appia e la paesologia

Metto qui un pezzo uscito sul mattino dopo quelli di picone e verderosa. penso che su questi argomenti di aver detto veramente tutto quello che avevo da dire. adesso mi aspetto le parole e i pensieri degli altri, anche di quelli che amano tacere. direi che è il momento di pronunce chiare e generose. il giornale di picone è molto disponibile, approfittatene. _ armin

Faccio il paesologo perché  non ho idee sul mondo buone per ogni giornata. Il mondo mi fa impressione, mi suscita talvolta meraviglia, più spesso disagio. Il mio lavoro di scrittura è una risposta alla frizione che il mondo esercita sulla cartilagine dei pensieri. La paesologia non ha l’ambizione di salvare i paesi, né di indicare strategie di alcun tipo, più volte l’ho definita una scienza arresa. Non capisco bene il senso della crescita e in un certo senso neppure quello dello sviluppo sostenibile. Mi sembra che si tratti più che altro di un mercato anche delle opinioni, di una bancarella a cui potersi approvvigionare per far finta di avere qualcosa da dire. In un certo senso abbiamo fatto e continueremo a fare Cairano 7x proprio perché le idee, i ragionamenti e le stesse parole in circolazione non ci convincevano. Prima che un nuovo modello di sviluppo io penserei a un nuovo modo di percepire le cose e soprattutto noi stessi. Per me l’idea del parco dell’Irpinia d’Oriente è innanzitutto questo: vedere un luogo con occhi più attenti, vederlo in tutte le sue pieghe, nelle brutture e nelle bellezze. La prima cosa da fare non è parlare del parco, ma viverlo. Oggi al tramonto  credo che  farò una Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

8 luglio 2010 at 7:00 am

avvicinamento al parco

Antonio Vespucci in un video di Michele Citoni – Formicoso 18.8.2008

un contributo di avvicinamento al Parco dell’Irpinia d’Oriente

Lettera aperta al signor Ciriello

E’ evidente che il signor Ciriello, europeo irpino con la mente a Berlino non abbia capito nulla di quanto accade in Irpinia, che seppur europea a tutti gli effetti è distante anni luce dalla sua magnifica Berlino. I muri di cui parla sono stati abbattuti in diretta TV , in Irpinia i tanti cervelli europeisti, predicatori di aperture verso l’Europa ed il mondo hanno invece pensato a cullare solo i propri interessi in nome di una civiltà dimentica delle origini contadine. E’ indubbio che non si possa immaginare un ritorno alla civiltà contadina ma affacciarsi a guardare i sacrifici fatti dai nostri padri e dai nostri nonni non è affatto una cosa anti europeista. Il legame con la terra è per la nostra Irpinia cosa imprescindibile, negarlo vuol dire essere fuori dal mondo. L’analisi superficiale fatta da Cirillo dimostra ancora una volta il perché l’Irpinia è oggi quella che vediamo. Cirillo crede di essere il conservatore di tutte le verità, proprio come i politici o politicanti che fino ad oggi hanno governato la nostra terra negando anch’essi l’appartenenza ad un mondo contadino, un mondo vero, fatto di fatti, di lavoro di sacrificio, cercando un oasi inesistente, una apertura verso quell’Europa industrializzata che è improponibile in questi territori come dimostra ampiamente la storia degli ultimi anni. Leggi il seguito di questo post »

Arrivederci, Professore

formicoso agosto 2008

Nicola Fierro è morto, domani a Bisaccia ci saranno i suoi funerali.

Grazie alla sua ostinazione ed alle sue preziosissime segnalazioni, paesi come Bisaccia, Lacedonia, Andretta, Monteverde hanno potuto conservare un poco della loro memoria, della loro antica storia.

gli archivi della soprintendenza sono pieni delle sue relazioni, frutto di ore, giornate intere dedicate a camminare, a cercare, a documentare.

quarant’anni dedicati all’irpinia d’oriente, quarant’anni (e forse di più) dedicati all’archeologia, ad evitare, per quanto possibile, le distruzioni e gli scempi.

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Written by eldarin

30 ottobre 2009 at 10:47 pm

pasquale stiso e la terra d’alta irpinia

DSC_0090da Laura E. Ruberto / California  > Con le notizie del Formicoso, mi metto a leggere il poeta di Andretta, Pasquale Stiso.

“Terra d’Alta Irpinia” _ Pasquale Stiso

– – –

Terra

terra d’Alta Irpinia

estranea

come una matrigna

battuta

da tutti i venti

oppressa

per lunghi mesi

dalla neve.

Plaga del Formicoso

desolata

assetata

di corsi d’acqua

e di verde

ove il grano

cresce rachitico

roso dai geli

flagellato dalla tramontana

e il granoturco

di settembre

è ancora tenero come il latte.

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TRA QUALCHE GIORNO o TRA QUALCHE ANNO

cairano 7x verderosa_giu_09 057 (2)Mauro verrà a Zungoli da Brescia, Michele da Roma, Mario da San Lorenzello; Gianni, chiuderà per due giorni la sua Locanda sulla Ku’damm e ci raggiungerà da Berlino.

E poi Agostino, Antonio, Elda, Federico, Anna, Giovanni, Luca, Fiorella, Basilio e altri amici dalla ‘provincia’.

Gianni si è unito alla Comunità Provvisoria, a giugno, in occasione di Cairano 7per ( http://www.cairano7x.it/ ).

E’ architetto, per un periodo ha insegnato ‘architettura’ a Napoli. Poi Berlino. Ma col pensiero all’Irpinia, alla Baronia, alle vie dei romani per Brindisi e poi dei pellegrini per la Terrasanta.  

L’idea di far conoscere in una giornata il suo lembo di ‘terra’ ha trovato un appoggio nel contenitore di ‘incontri itineranti – architettura in irpinia’, giornate di arte, architettura, archeologia, scrittura, eccetera, partite l’anno scorso con cadenza mensile.

La formula è semplice: nessun contributo di casse pubbliche, zero passerelle per politici e soliti noti, niente manifesti e inviti su carta patinata. Giornata piena, la mattinata in giro a camminare, il pomeriggio, fermi, a parlare e ascoltare.

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comunità provvisoria e SUD

Goleto Verderosa 17di GIOVANNI VENTRE / Irpinando _____ Con grande piacere ho letto stamane sul mattino di Avellino l’intervento di Franco Arminio  in cui parla in modo estremamente chiaro di quello che intende essere la comunità provvisoria in questo Sud troppo spesso vituperato e mortificato da gente “inutile” alla causa del Sud, anzi dannosa, che grazie ad una manciata di voti ed alle amicizie influenti amministra i nostri luoghi pur nella povertà di idee e di cultura degli stessi. Franco è splendido quando dice : “ Parlano del Sud quelli che lo hanno ferito  e quelli che lo vorrebbero morto” infatti il dramma vero e che non ne parlano coloro che veramente lo amano, che vorrebbero avere le stesse opportunità che si danno al Nord. … “ e comunque noi siamo qui in questa terra sfrangiata, manomessa e comunque incantata”  eccolo l’atto d’amore di chi ama svisceratamente la sua terra, la definisce “sfrangiata” Franco, credo che intenda dire dai contorni non ben delineati. E poi ancora “ Comunità provvisoria nasce da una intuizione “certe baracche non servono più a niente”  e chiama i politici locali “ professionisti dell’intrallazzo”.  Il termine baracche sta a significare Leggi il seguito di questo post »

paolo rumiz e l’irpinia

panorama 21 cmPaolo Rumiz parla dei paesi terremotati, del Formicoso, dell’Irpinia ; su   Repubblica del 18 e 19 agosto 2009

Nella terra degli sconfitti di PAOLO RUMIZ

Lo vedo da lontano nella pioggia, su un tornante di Castelnuovo di Conza, in mezzo alle forre più cupe dell’Irpinia. Curvo, benedicente, inconfondibile, a poca distanza da una delle chiese più spaventevoli della Nuova Italia cementizia. Padre Pio, ostinato, caparbio, resistente come nessuno allo sterminio dei luoghi. Crollano i paesi antichi, al loro posto nasce l’orrore e il calcestruzzo, la gente scappa, gli inverni si riempiono di pioggia, solitudine e sconfitta amara, gli dèi sconfitti dei Sanniti e dei Piceni si danno alla macchia, ma Padre Pio rimane, viene veloce come il vento a occupare il vuoto della memoria. È l’unico capace di attecchire su queste montagne bastonate da Dio e dagli uomini.

Nubi dense e vento sulla via Appia che non si sa come s’intorcica proprio Leggi il seguito di questo post »

La Speculazione dell’Eolico: i Palazzinari dell’Energia

scavo_eolLo sviluppo delle energie rinnovabili è necessario per un futuro libero da ricatti energetici e da rischi incontrollati per il clima e l’ambiente del Pianeta e per la società. Tuttavia non ci sarà alcuno sviluppo positivo consentendo speculazioni e spreco di denaro degli utenti per installazioni, come le torri eoliche, che non potranno fornire alcun contributo risolutivo al fabbisogno dell’energia, mentre, già oggi, danneggiano in modo irreversibile il paesaggio naturale, culturale e agricolo su cui si fonda l’identità della nazione. Un gravissimo pericolo incombe sull’immagine, il significato e l’economia di boschi, colline, coste lacustri, montagne, fauna selvatica, borghi storici, testimonianze archeologiche. Per consentire un adeguato sviluppo delle energie rinnovabili utili e promettenti (ad esempio solare, biomasse e mini-idrico), senza devastazione ambientale e senza speculazione, occorre subito riformare le regole di incentivazione, stabilire rigorose linee guida a tutela del paesaggio e investire il più possibile in efficienza energetica. È necessario fermare uno sviluppo selvaggio dell’eolico, l’ultima delle speculazioni territoriali, la più insidiosa rispetto a quelle tradizionali perché dipinta di verde.

La difesa del paesaggio irpino parte anche e soprattutto da queste considerazioni.

Luca Battista

Perché il gioco dell’eolico non vale la candela

Sintesi dell’intervento di Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra in occasione della Conferenza Stampa La Speculazione dell’Eolico: I Palazzinari dell’Energia

I dati attuali e futuri della produzione elettrica da fonte eolica e il suo contributo effettivo all’obiettivo europeo di Leggi il seguito di questo post »

saluti da vinicio

___ di vinicio capossela >>>>>>>>>>>>   Caro Franco, ringrazio tutti voi della comunità provvisoria , della proloco, Franco Dragone e i suoi straordinari compaesani e il loro “alcalde” Luigi. Il”paese dei coppoloni” è stata una scoperta per me, che l’avevo sempre e solo indagato di sotto , di lato e di fronte..ma mai da sopra.Per favore dai un vero abbraccio a tutti quelli che hanno lavorato per questo sogno lungo sette giorni. Prima o poi mi diruperò sul serio involandomi come un uccello dalla rupe di Cairano.Credo che sia importante abitare un paese, anche nella sua assenza Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

2 luglio 2009 at 2:50 am

discarica e cairano

sono le quattro del mattino. è stata una giornata durissima, in irpinia il giorno dopo le belle giornate è sempre un giorno durissimo….

l’avventura di cairano è iniziata e non la fermerà nessuno.

mi pare giusto che la comunità provvisoria sposi in pieno anche la battaglia contro la discarica. le due cose

sono molto intrecciate.

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Written by Arminio

18 marzo 2009 at 4:00 pm

Il Formicoso e il destino dell’Alta Irpinia

di Paolo Saggese

Sappiamo, in modo ufficioso, che il Formicoso sarebbe idoneo ad “ospitare” una megadiscarica. Dunque, sappiamo che il Formicoso, uno stupendo altipiano dominato dall’acqua, dal grano, dal vento, dalla natura, sia idoneo ad essere deturpato dall’uomo. Purtroppo, di questa “idoneità” del Formicoso eravamo tutti a conoscenza: sappiamo quanto l’uomo sia abile a rendere brutto ciò che è Bello, a svilire ogni cosa, a farle perdere valore, armonia, a sporcare tutto ciò che la Natura, che Dio ci ha affidato e che noi tutti non siamo in grado di preservare. Intanto, l’Alta Irpinia muore, muore perché perde continuamente abitanti – lo ha ricordato con la solita attenzione e acutezza il Sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo: in poco più di cinque anni più di duemila residenti in meno, ovvero l’equivalente della popolazione di un paese come tanti della nostra Irpinia.

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Written by A_ve

1 febbraio 2009 at 2:16 pm

Pubblicato su Paolo Saggese

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SUN / primi contributi sul Formicoso

Abitare territori agricoli.

Ipotesi di terza natura per i paesaggi irpini sul sito del Formicoso

 

Un fruscio che mi accarezza, un suono, una parola…

Il Formicoso che parla, che si esprime.

Cosa vuole dirmi?

C’è qualcosa al di sotto di ciò che vedo,

la percepisco, si lascia percepire…

lascia che io ti scopra, lascia che io ti veda.

È una forza che vibra sotto i piedi,

che attraversa le piante,

che soffia con il vento,

che si trasforma in energia.

Parlami ancora e io continuerò  ad ascoltarti.

 

L’ascolto del Formicoso

 

“Ascoltare” il Formicoso non è un ascolto di suoni e rumori ma, un ascolto più profondo, un tentativo di sentire la voce silenziosa del posto, un sentire quello che il Formicoso vuole comunicare con la sua storia e la sua essenza.

 

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FORMICOSO / Branzi-Milano / Sbordone-Napoli

manif_branzi

Vi invio il manifesto-invito della conferenza di ANDREA BRANZI / Politecnico di Milano

Facoltà di Architettura II Università di Napoli – Aversa – 5 dicembre 2008, dalle ore 14

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Written by A_ve

3 dicembre 2008 at 9:08 pm

DISCARICA, DISCARICHE…

Secondo indiscrezioni attendibili il territorio dell’Irpinia d’Oriente, oltre alla discarica di Andretta,  dovrebbe ospitare due siti di stoccaggio per rifiuti indifferenziati e pericolosi.

Noi parliamo di parco regionale e  il vile Bertolaso pensa alle nostre terre come una provvidenziale pattumiera.

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Written by Arminio

26 novembre 2008 at 3:02 pm

LE SENTINELLE DEL FORMICOSO

Metto qui con molto piacere un bellissimo lavoro del mio amico donato salzarulo sulla vicenda formicoso.  per aggiornare il pezzo alle vicende di questi giorni c’è da dire che il fatto che ad andretta abbiano fatto fuori il sindaco è molto grave.   verrà un commissario prefettizio, vedremo quale sarà il suo atteggiamento.  sappiamo che la discarica la vogliono fare e sappiamo che per ora non hanno fretta: per loro i lavori dovrebbero iniziare la prossima primavera.

noi non ci stiamo e non ci staremo. ci opporemo anche senza l’ausilio dell’amministrazione di andretta.  ci opporremo continuando a cercare testardamente di allargare il fronte di chi pensa a soluzioni diverse dal “grande buco”.   noi siamo per la terra e per chi la coltiva, ovunque si trovi. anche per questo sabato mattina andiamo a rendere onore ai contadini di sant’agata di puglia. _armin 

 

di DONATO SALZARULO 

18-25 Ottobre 2008. Settimana di sole e di respiro. Lascio la camera a gas metropolitana e torno in Irpinia d’Oriente, al paese d’argilla, alla piazza silenziosa e desolata del borgo medievale.

Mi attendono incombenze di famiglia, ma l’occasione è buona per raccogliere notizie di prima mano sulla questione dei rifiuti, su ciò che Guido Viale nel suo ultimo libro («Azzerare i rifiuti», Bollati Boringhieri, 2008) ha giustamente definito il Dossier Campania.

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Written by Arminio

20 novembre 2008 at 8:03 pm

variazioni / federico iadarola

variazioni 1, federico iadarola

variazioni 1, federico iadarola

Written by A_ve

14 novembre 2008 at 12:57 pm

Pubblicato su AUTORI

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un coro d’amore per il Formicoso

versi-per-il-formicosodi Paolo Saggese

 

Venerdì prossimo, 14 novembre, alle ore 17.00, a Nusco, in occasione della seconda serata del Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo, presenteremo la plaquette “Versi per il Formicoso. Raccolta differenziata”, edita con il contributo dell’Associazione culturale “Fateci respirare” dal Centro di documentazione sulla Poesia del Sud, dalla Comunità Provvisoria, dal Comitato Nessuno tocchi il Formicoso, dal Centro Studi “Giordano Bruno” di Castelfranci.  È un’opera corale: sono una settantina di voci diverse, per cultura, per convinzioni politiche, per formazione, che si sono unite in un coro alto di indignazione, di protesta, di dolore, di speranza, di amore, di gioia per la loro terra e per la Madre Terra.

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Written by A_ve

12 novembre 2008 at 2:26 pm

Il silenzio dell’immondizia…

Comunicato stampa

Grande silenzio sul fronte dell’immondizia. La procura di Napoli ci fa sapere che ha indagato i sindaci e diversi attivisti dell’arianese, responsabili solo di aver manifestato la loro avversità alla discarica di Savignano. È assurdo che un’azione politica entri nel campo della legge. È un altro segnale della nostra sempre più malandata democrazia. La discarica di Savignano è una vergogna a cui vorrebbero aggiungere l’altro vergogna della discarica sul Formicoso. Anche da queste parti grande silenzio.

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Written by A_ve

10 novembre 2008 at 11:02 am

L’INNO ALLA GIOIA DI CAPOSSELA

di franco arminio 

Vinicio Capossela non è un cantante e neppure un cantautore. Chi scrive non è un critico letterario né un critico musicale. Queste sono semplicemente le note di un ascoltatore. Sono ormai più di venti giorni che ascolto nello stereo della macchina l’ultimo disco di Vinicio. Non mi era mai capitato di rimanere avvinto a un disco per tanto tempo senza il bisogno di sentire altro. Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

9 novembre 2008 at 4:16 pm

ARMINIOFORMICOSO

metto qui un pezzo che la “comunitaria” serena gaudino aveva scritto un pò di tempo fa per repubblica di napoli e ancora non è uscito. visto che si parla anche di “vento forte tra lacedonia e candela” ne approfitto per segnalare che lo presento domani a perugia, lunedì 10 a benevento e mercoledì 12 a bari.  _armin
– – –
Sull’altopiano del Formicoso sono arrivati i containers. Non bastavano l’esercito, la polizia, il filo spinato e le tende. Ora c’è bisogno di più materiali, di più persone, di più strumentazione e sorveglianza, perché i carotaggi potrebbero portare alla decisione finale: costruire la discarica. A lanciare l’allarme non sono solo i sindaci dei comuni interessati ma sono soprattutto gli irpini. La gente comune, le persone che vivono in quella fetta di Campania che si sente più vicina alla Puglia, che reclama l’indipendenza e che è cresciuta affondando i piedi in quei campi, cogliendo le spighe, ascoltando il rumore del vento e perdendosi, d’inverno, nell’ozio e nella noia della vita di paese.

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Written by Arminio

4 novembre 2008 at 2:50 pm

ma non è meglio la campagna del Formicoso ?

la villa a cortona (toscana)

la villa nella campagna di cortona (arezzo) _ph. l'espresso

IL MISTERO DI CASALE BASSOLINO
di Marco Lillo

Una lussuosa villa a Cortona. Comprata da un ex amico e da dividere con il governatore. E ora finita nel mirino dei pm di Napoli. Che indagano su presunti arricchimenti legati al riciclaggio dei rifiuti . . .  

 

 

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Written by comunitaprovvisoria

24 ottobre 2008 at 9:27 am

la discarica sul formicoso avvelenerà l’acquedotto pugliese

 

processione a pero spaccone, 2.10.2008 _a.verderosa

processione a pero spaccone, 2.10.2008 _a.verderosa

l’allarme AVVELENAMENTO delle ACQUE circostanti l’altopiano del FORMICOSO, lanciato UN ANNO FA da COMUNITA’ PROVVISORIA, viene SCIENTIFICAMENTE recepito dallo studio realizzato dall’Alto Calore Servizi (presidente Franco Maselli), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Napoli Federico II e con il Dipartimento di studi di Geologici e Ambientali dell’Università del Sannio
– – –
. . . ” Si parte dal presupposto che gran parte delle risorse captate da alcuni tra i più importanti acquedotti italiani vengono destinate all’approvvigionamento potabile di oltre 5milioni di abitanti delle regioni Campania, Puglia e Basilicata, per una portata annua media di circa 13 mc/sec prelevata dalle sorgenti di Cassano Irpino, Caposele, Serino, Senerchia, Calabritto. 

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mutazione genetica da rifiuti

formicoso 2.10.2008 _a.verderosa

ragazzi al formicoso 2.10.2008 _a.verderosa

 di Franco Ortolani *

L’emergenza rifiuti in Campania, come altre emergenze diventate ordinarie (ad esempio l’emergenza idrogeologica che tiene in vita ben due Commissariati Straordinari da 9-10 anni senza nemmeno avere messo in sicurezza nemmeno uno dei paesi colpiti dalle frane del sarnese) sta iniziando a determinare una mutazione genetica. Da circa 14 anni sono spuntati sempre più numerosi gli individui locali e importati che prosperano sulle emergenze ambientali provocate da eventi naturali o provocate ad arte dall’uomo. Hanno un comportamento strano; forse traendo ispirazione da Paperon de’ Paperoni, che si tuffa nelle monete, costoro amano immergersi nel fango o nei rifiuti e non disdegnano, ogni tanto, qualche sniffata di fumo termovalorizzante.

Forse per capire meglio come usare il denaro pubblico senza risolvere i problemi, fare ingrassare i sempre più numerosi rampolli delle caste e le lobbies parassitarie; forse per affossare le risorse ambientali strategiche per l’assetto socio-economico della Campania e mettere le basi per una assuefazione e sfoltimento degli abitanti. Contrariamente a quanto affermato recentemente da quello scienziato che ritiene che ormai la razza umana non evolverà più, sembra che la monnezza campana stia favorendo una nuova mutazione genetica: si delineano gli “Uomini Struzziuti” (fusione di struzzo e rifiuti).

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Written by comunitaprovvisoria

19 ottobre 2008 at 7:00 pm

il gigante e il mago, questa sera vinicio capossela su raiuno

“C’è qualcosa nel mondo dello spettacolo che ti salva, ed è che tutto si può fantasticare. Uno può avere creature che l’accompagnano per una vita, e rendono fiaba una storia, come il Gigante e il Mago, creature che hai dentro fino da piccolo e che la strada a volta ti regala se sei pronto per l’incanto. Creature che camminano nel buio e cercano di tenere accesa dentro la fiammella della loro innocenza e della loro umanità, tra apparizioni disumane».   Vinicio Capossela

vinicio al formicoso il di ottobre 2008 _a.verderosa

vinicio al formicoso il due di ottobre 2008 _a.verderosa

IL GIGANTE E IL MAGO è il videoclip che anticipa la pubblicazione di DA SOLO, il settimo album di studio di Vinicio Capossela.  Scritto da Vinicio Capossela con Gianfranco Firriolo, regista e direttore della fotografia, il videoclip è stato girato in più sessioni, a cominciare dalle scene del playback con il “Mighty Wurlitzer” (organo dalle mille timbriche nato per l’accompagnamento dei film muti di inizio secolo) che sono state girate a marzo 2008 vicino a Phoenix, in Arizona, e precisamente all’interno dell’Organ Stop Pizza di Mesa, un ristorante pizzeria che dispone al proprio interno, per gli avventori, di uno straordinario Mighty Wurlitzer rotante. Lì Vinicio ha incontrato uno dei due protagonisti della canzone, il Mago (Christopher Wonder).

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Written by comunitaprovvisoria

17 ottobre 2008 at 6:50 pm

vento e comunità

questa esperienza basta guardarla fuori dall’irpinia per capirne l’importanza.

ovviamente massima comprensione a chi non la capisce,

quello che diamo 

sempre sarà frainteso

quello che siamo

sarà sempre leso.

 p.s.  / domani presento il mio libro a ruvo di puglia e sabato a corato.  /  vento forte tra lacedonia e candela è in ristampa  / e il formicoso forse lo salviamo …  _ armin

Written by comunitaprovvisoria

17 ottobre 2008 at 1:25 pm

il FORMICOSO e il RETICOLO dell’OFANTO

il formicoso e il reticolo idrografico dell'Ofanto

il formicoso e il reticolo idrografico dell'Ofanto

di Antonio Panzone / presidente associazione “TAURASIA” www.taurasi.org
Quanto segue perchè tutti si rendano conto dello scempio che si sta consumando sul nostro territorio, a danno dell’ambiente e della nostra salute. Riportiamo il  reticolo dell’Ofanto e dei torrenti suoi affluenti, elaborato dall’idrogeologo dott. Sabino Aquino e la relazione dell’ing. Franco Maselli, presidente dell’Alto Calore, che vogliono rappresentare una rielaborazione  della situazione reale della zona del Formicoso, dove si intende realizzare la megadiscarica. L’iniziativa di ieri, a Bisaccia, presso il centro polifunzionale, ha visto coinvolti i sindaci del territorio, il comitato antidiscarica in cui è stato presente l’on. Roberto Musaccia, capogruppo di Rifondazione Comunista al Parlamento Europeo, il segretario provinciale del Prc Gennaro Imbriano, il presidente della comunità montana “Alta Irpinia” Giuseppe Di Milia, l’assessore comunale Agostino Pelullo, Franco Arminio, Michele Di Maio di Legambiente regionale oltre al presidente dell’Alto Calore Maselli e al presidente del Parco Monti Picentini Sabino Aquino.

 

 

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Delegittimazioni e altre amenità

di Elda Martino

sarà una mia impressione ma, in questi ultimi tempi, credo sia in corso un processo, nemmeno tanto nascosto, di delegittimazione nei confronti di tutti quelli che, in qualche misura, stanno lavorando per il Formicoso.

sono perplessa e non voglio cadere nella solita dietrologia da quattro soldi, ma niente mi leva dalla testa che qualcosa si stia muovendo sottotraccia per dividere, per aizzare, per instillare il dubbio.

le ingiurie,gli insulti o, peggio ancora, le alzate di spalle e l’indifferenza con le quali alcune proposte sono state “ascoltate”, temo derivino dal fastidio di sentirsi dire da altri che le  vere, reali ( e mai davvero prese in considerazione)potenzialità di questi luoghi avrebbero potuto, e possono ancora, in piccolissima, media o decisiva misura, intervenire in “processi più grandi di loro”.

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Written by eldarin

11 ottobre 2008 at 6:37 pm

GANAPINI IN SINTESI

di Franco Arminio

Da nessuna parte del mondo si fanno discariche in montagna, ancora più folle sarebbe farne su una montagna con diga annessa. E questo è proprio quello che ha sostenuto l’assessore all’ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini. Portare i rifiuti da Napoli al Formicoso a conti fatti costerebbe più che portarli in Germania. Secondo Ganapini, che ha presentato in questi giorni alla sua giunta il nuovo piano regionale dei rifiuti, non c’è alcun bisogno della discarica del Formicoso. Dati alla mano ha dimostrato come semplicemente adeguando alcuni impianti esistenti, i cosiddetti cdr, si può gestire gran parte dei rifiuti prodotti quotidianamente dalla Campania.

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Written by Arminio

9 ottobre 2008 at 5:19 am

Pubblicato su Franco Arminio _

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