COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

Archive for the ‘Franco Arminio _’ Category

poesia d’amore

dove comincia il tuo corpo

finisce il mondo.

Written by Arminio

15 luglio 2011 at 9:54 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

il tema

parlo della morte dei paesi
ma il mio tema è la morte
la mia morte.
non c’è niente da fare
la vita serve a essenzialmente
a distrarci dalla morte
la vita non ha una sua ragione
più forte
è appena una diga di carta
un piccolo straccio
per asciugare
il mare nero in cui siamo immersi
il mare il male
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Written by Arminio

15 luglio 2011 at 7:11 am

Pubblicato su Franco Arminio _

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perché mi dimetto da cairano

Written by A_ve

10 luglio 2011 at 9:54 am

Pubblicato su CAIRANO 7x, Franco Arminio _

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l’utopia caduta dalla rupe

Avevo cominciato insieme a Elda lavorare alla terza edizione di Cairano7x nell’autunno scorso. Inutile adesso dare conto della sequela di eventi che ci hanno portato al punto in cui siamo arrivati.Ho provato a difendere in tutti i modi l’esperienza dei tanti amici della Comunità Provvisoria e continuerò a farlo. Credo che questa esperienza e la paesologia sono esperienze d’avvenire.
Domani vado in Piemonte, ero stato invitato assieme a Elda Martino per parlare di Cairano e della Comunità provvisoria. Dovrò andare a raccontare un fallimento che in realtà è la condizione per passare ad altre avventure. Intanto adesso mi tocca scrivere ai cento e più ospiti previsti, compresi quattro importanti gruppi musicali che avrebbero potuto prendere altri impegni. Lontano dall’Irpinia ci sono persone che stavano già lavorando per noi. E per agosto c’erano tanti amici che mi avevano assicurato la loro presenza, come semplici visitatori, amici che ho conosciuto nei tantissimi incontri che ho avuto in questi mesi in giro per l’Italia e in cui ho sempre parlato di Cairano. Da domani comincia un’altra storia nel mio rapporto con l’Irpinia e comincia un’altra storia anche per questo blog. Avrò modo di scrivere più in dettaglio quello che penso di questa vicenda. Chiedo a chi cura l’impaginazione che questo post abbia la visibilità dovuta. Chiedo che venga lasciato per cinque giorni come post iniziale.

franco arminio, bisaccia, 6-07.2011, ore 23.41

Written by Arminio

6 luglio 2011 at 11:35 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

Chiacchiere in libertà intorno alla salute

La giostra delle dichiarazioni sulla chiusura degli ospedali appare sempre più indegna se si considera che dietro le parole ci sono malati che ogni giorno non ricevono cure appropriate. L’azienda sanitaria irpina è la prima industria della provincia e tutti sappiamo chi è stato il capo storico di questa industria. Adesso non si capisce bene chi decide e cosa decide. È vero che è stato redatto un piano da ormai un anno, ma per ora non è stato attuato nulla di quello che in quel piano è previsto. Per cominciare si può dare uno zero in condotta al manager Florio. Leggete questa sua dichiarazione apparsa ieri a proposito dell’attuazione del suo piano: “Si parte con il trasferimento dei malati da Bisaccia a Solofra. Le operazioni partiranno già nel mese di luglio”. Il manager dimentica che sta parlando di persone. I malati non appartengono a lui, ma a se stessi e alle proprie famiglie. Non sarà certo lui a decidere dove andranno. Una dichiarazione del genere rivela una paurosa mancanza di sensibilità umana in un uomo che per mestiere dirige un’azienda che dovrebbe occuparsi della cura delle persone. Comunque il soggetto in questione ne dice tante, visto che sempre ieri il sindaco del mio paese ha dichiarato:

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Written by Arminio

1 luglio 2011 at 9:05 am

Pubblicato su Franco Arminio _

il modello cairano, una festa per chi crede all’irpinia

Il prossimo fine settimana c’è il secondo appuntamento di Cairano7x.  È a cura di ANGELO VERDEROSA, un architetto che vive a Sant’Angelo dei Lombardi, ma non si occupa solo della costruzione di case. È una persona che vive in  Irpinia d’Oriente con molta convinzione.  Non è uno di quelli che sta qui perché non ha nessun altro posto dove andare.  Non è uno dei tanti disertori sociali che abitano le nostre contrade.  In Irpinia non siamo pochi, non è questo il problema. In Irpinia sono poche le persone  che credono veramente a questa terra, a cominciare da quelli che fanno politica.  Chi andrà a Cairano il prossimo fine settimana vedrà all’opera molte persone provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. Nel più piccolo paese dell’Irpinia si stanno producendo delle idee.
 
Quella degli orti non è una poetica di retroguardia, ma una pratica su cui sono impegnate le avanguardie intellettuali dell’occidente. Ai fans delle betoniere e dell’audience possono non interessare, ma a Cairano è al lavoro un’utopia, quella di trasformare un piccolo paese nella capitale del nuovo umanesimo, l’umanesimo delle montagne. È un messaggio rivoluzionario, difficile da far comprendere in Irpinia e nella stessa Cairano. Le case grandi, le cose vere, quando sono veramente tali, spaventano. Intanto Cairano7x è già cominciata e andrà avanti fino a ottobre. Non è un evento. Diciamo che è il tentativo di fare un’esperienza collettiva, di costruire un cuore comune sulle macerie di una vita comunitaria che si è dissolta in pochi decenni. Cairano7x non è comunque un ritorno al passato.  Gli orti e la paesologia non guardano indietro. E non guardano indietro quelli che invitiamo e che vengono da noi gratuitamente. 
 
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in viaggio coi fotografi

È Lucania anche questa: Castelnuovo di Conza, Santomenna, Laviano

A Castelnuovo di Conza la pena di un paese ricostruito e già in rovina prima di essere abitato. A Laviano la pena e il disgusto per il lavoro degli architetti. Poi il colpo d’ala, la visita a un contadino che conosco. Siamo rimasti due ore noi a fare fotografie alla bella famiglia e alle vacche loro a offrirci il meglio dei loro prodotti. A un certo punto sembrava uno di quegli incontri umani che si facevano una volta. erano tutti felici. Io no, ero immerso nella mia stanchezza. alla fine per qualche motivo non mi trovo mai a tempo con gli appuntamenti della vita. E in questo caso neppure all’appuntamento con la poesia.
Il racconto del viaggio di oggi potrebbe finire qui, in questo veloce riassunto. Ma ricomincio daccapo, frugo nei dettagli, magari è da lì che si apre qualche spiraglio.
Siamo in provincia di Salerno, ma non è il Cilento e neppure la costiera. Siamo molto vicini all’Irpinia d’oriente e alla Lucania. Tre paesi che nessuno aveva mai sentito nominare prima del terremoto dell’ottanta. Il vecchio oblio lentamente sta tornando. Io però ci torno almeno una volta all’anno, sono affezionato a questi tre paesi, sono tra quelli che mi sono più cari. Per i luoghi esistono simpatie e antipatie, come per le persone.
Oggi sono qui coi fotografi della terra dell’osso. Li porto nei paesi, poi ognuno fa quello che vuole.
Prima tappa a Castelnuovo. Andiamo nella piazzetta che una volta era il cuore del paese e ora è un bel cerchio di case vuote, a parte la casa del sindaco. Il baricentro del paese si è spostato più giù, il baricentro è nelle case sparse. Salendo più in alto il senso di sgomento cresce. Non solo non abita nessuno, ma colpisce la grandezza delle case, tutte ricostruite e tutte vuote. Forse in nessun posto in Italia si può vedere una cosa del genere, un patrimonio urbanistico di un certo pregio completamente abbandonato.
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Written by Arminio

24 maggio 2011 at 10:53 pm

Pubblicato su Franco Arminio _, PAESOLOGIA

nulla andrà perduto

ognuno hai i suoi toni, ognuno ha il suo stile di scrittura. non giova a nessuno che ci sia omogeneità.
l’importante è ritrovarsi quando si avviano grandi imprese, tipo cairano7x.
qui ci si può riscaldare i muscoli, si possono fabbricare idee e punti di vista
ma poi è il fuoco del fare che illumina entusiasmi e diserzioni.

ieri sera ho visto su fb che michele citoni ha messo la foto del mio libro come suo profilo. mi pare un gesto politico importante oltre che un gesto di grande amicizia. non è che devono farlo tutti, ma con quel gesto michele fa una scelta, indica che sta in un luogo, dice che c’è una battaglia culturale in corso e dice che fa parte di questa battaglia.

elda ha comprato decine di copie del libro e le “fa” comprare alle persone che incontra.
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Written by Arminio

26 febbraio 2011 at 10:48 am

Pubblicato su Franco Arminio _

oratorio dell’ansia

il 23 febbraio esce oratorio bizantino, un libro sulla nobiltà dell’altura….

intanto continua il mio oratorio dell’ansia … _ _ _ armin

*****

tremo sempre

tremo ancora

tra il cuore e la testa

ho una vena di carta

mi basta un soffio storto

nel mio corpo

per sentirmi morto

non ce la faccio più da tanti anni

non ce l’ho mai fatta

e continuo a lavorare

ai muri a secco della scrittura

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Written by Arminio

21 febbraio 2011 at 7:23 pm

Nobiltà dell’altura

di ARMIN _ metto qui la prefazione a ORATORIO BIZANTINO scritta da franco cassano e apparsa sul mattino di oggi. il capitolo finale del libro è dedicato a cairano, la nostra rupe dell’utopia.

Nobiltà dell’altura _ Franco Arminio è una figura di intellettuale insieme tipica e assolutamente originale nel panorama del nostro Sud. Egli, pur pos¬sedendo tutte le qualità per farlo, non è mai partito, non ha mai usato la sua intelligenza per scappare altrove. È rimasto invece fedele al-la sua terra, senza sacrificare a tale fedeltà la sua mobilità intellettuale o il suo spirito critico, di cui le pagine di questo libro sono un documento ricco e vibrante. Infatti per Arminio, e questo è un altro tratto singolare, l’amore dei luoghi nasce non, come spesso accade, dalla rimozione dei loro veleni, delle loro miserie e delle loro impotenze, ma da uno sguardo lucido, che non nasconde nulla e non fa sconti a nessuno. Ci sono troppi che, deprecando, sbattono la porta e se ne vanno altrove e di lì pontificano a distanza. E troppi, tra quelli che rimangono, che sono convinti che la modernità sia soprattutto vendersi e sapersi vendere. Troppe volte oggi l’amore dei luoghi è diventato un’industria, un modo per venderli nel grande mercato globale, marketing territoriale, l’idea che si possa diventare commercianti della propria identità, e quindi parte della grande simulazione e dello spettacolo globale. Ma i luoghi di Arminio, i paesi dell’Irpinia, non sono stati assaltati direttamente, non sono stati invasi da turisti. Dall’esterno i cambiamenti sono minori, anche se sono stati fortissimi anche qui, e quei luoghi sono stati distrutti da un’arma silen¬ziosa, da una «modernità incivile», che ne ha disinnescato l’anima, trasformando gli abitanti in profondità.

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Written by Arminio

17 febbraio 2011 at 9:18 am

le ultime cartoline

Chiesa del Carmine, Avellino (adiacente al municipio) – venerdì 18 febbraio, ore 18

Saluti: Gennaro Romei, assessore alla cultura – comune di avellino

Introduzione critica: Domenico Scarpa

Letture: Elda Martino

Sarà presente l’autore, Franco Arminio

Written by eldarin

16 febbraio 2011 at 12:34 pm

tribù d’italia

domani dovevo essere a milano per partecipare a una riunione delle tribù d’italia, un gruppo di scirittori, artisti, operatori sociali che cerca un di costruire una rete dei resistenti….   non potendo per motivi familiari muovermi dalle mie alture ho mandato ad antonio moresco, una degli organizzatori della riunione, questa lettera….

Caro Antonio,

cari amici delle tribù d’Italia,

vi scrivo dal mio paese. Anche oggi sto davanti al computer, ci sto già da molte ore. Adesso è mezzogiorno e non vedo che altro potrò fare fino a mezzanotte. A me pare che tutto questo scrivere serva solo a rovinarsi la salute. Non puoi comprarti un cappotto con quello che scrivi, quasi mai si aprono dialoghi veri a partire dalle nostre parole. Ma io sono qui perché letteralmente non so fare altro. Sono finito in questa vita, mi ci sono messo giorno dopo giorno. Il mio impegno civile forse è un tentativo di uscire dal pozzo della scrittura. È un’attività molto faticosa, perché deve passare per riunioni in cui quasi sempre ci si stanca e si ha la sensazione che ognuno segua una sua strada e sia nella sostanza irreperibile.

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Written by Arminio

29 gennaio 2011 at 10:16 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

Guido Giannini…. occhio comunitario e paesologico

Ora
giovedì 3 febbraio alle ore 18.30 – 04 marzo alle ore 21.30

Luogo Libreria ” Feltrinelli “,via Santa Caterina a Chiaia 23 -Napoli

Creato da

Maggiori informazioni Presenteranno il volume:Franco Arminio e Generoso Picone.
In contemporanea sarà inagurata anche la mostra di alcune delle foto pubblicate nel libro

GUIDO GIANNINI :  FOTOREPORTER  PER VOCAZIONE: IL CHIOSTRO e LIBRARTERIA EDITRICE 

“Il fotografo della decenza quotidiana”

L’occhio segreto e radicale di Guido Giannini.

 “Uno spettro  segreto e inquietante si aggira  libero  per Cairano…..l’occhio di Guido Giannini! Cairano 7x 2010 sta segnando una sua tappa ulteriore. Lo spazio e il tempo  lento e dilatato assieme  sconvolgerebbe  la stessa ‘ragion pura ‘ kantiana  anche se solo  al livello della percezione  semplicemente estetica senza finalità di ‘razionalizzazioni’ .Qui  abbiamo esistenzialmente vissuto  il  non sentirsi  impegnato in nessuna ‘forma a priori’ come obbligo conoscitivo e etico sfiorando in ogni attimo le insidie sofferenti del nihilismo e del relativismo. Abbiamo  semplicemente immaginato e concepito il vivere quotidiano e i suoi attimi nelle contrarie maniere di vita  come un insieme complesso di contingenza  strane e impossibili. Ci ha individualmente aiutati  ad apprezzare la ricchezza  del possibile e assieme  a consolarci dell ‘angustia del presente .Qualcuno ha scritto saggiamente  che “ l’universo contiene sempre molte più cose  di quelle che al momento è possibile trovarvi”.

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il blog della terra

il nostro è il blog della terra, della terra nuda…..

la petizione da firmare qui è un piccolo gesto che esprime bene la nostra visione.

non vogliamo che l’italia diventi una nazione senza terra.

chiedo agli amici comunitari di sensibilizzare i propri amici, a partire da quelli veri a quelli virtuali su fb.

ieri sera a nusco abbiamo deciso tutti insieme di dare fiato alle SENTINELLE DEL TERRITORIO.

sarà questa la nostra principale attività, quella che dà senso a tutto il resto, a partire da CAIRANO 7X, ovviamente!

armin

Written by Arminio

18 gennaio 2011 at 11:05 pm

la domenica dell’attimo

poco alla volta imprigionarsi

all’anca, sbiadire in sé, dentro il tragitto

che ti sei assegnato, nessun occhio intanto

vola via dal corpo, tutto resta al suo posto,

poco alla volta consumarsi

fare insieme un chiasso inutile

limarsi

per rotolare più lontano dagli altri,

la vita è stata un tempo un vetro rotto,

è stata, così diciamo

e adesso?

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Written by Arminio

16 gennaio 2011 at 11:39 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

un paesologo a noci

 Legature terrestri  /  Incontro con Franco Arminio /  Sabato 15 gennaio ore 18.30 /  Palazzo della Corte – Centro Storico (Noci)

“…un paese lo senti quando trema”

F. Arminio, Sulle spine dell’altura

Appuntamento invernale con le parole quello di sabato 15 gennaio, alle Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

13 gennaio 2011 at 2:13 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

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Poetica del rancore

metto qui un pezzo uscito sul mattino di oggi. sono cose scritte molto tempo fa, ma purtroppo restano attuali.  – – – – ci vediamo lunedì 17 alle 16,30 a nusco con chi vuole, mi sono un pò scocciato di fare appelli, di fare la conta. alla fine non ce lo ha detto il medico di lavorare per questa terra. faremo quel che si puote e con chi vuole. senza rancore per chi resta a casa, alla fine è un impegno anche quello. _  armin

Sarebbe una buona cosa uscire in piazza e sentire gente che muove alti pensieri e scalpita e si appassiona a progettare il futuro. E invece dobbiamo Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

13 gennaio 2011 at 12:00 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

prossimamente

cari amici

oggi ero molto stanco e nervoso, sono troppi mesi che tiro la carretta…

poi c’è il fatto che una parte di me non è comunitaria ma è in mano a demoni autistici. insomma, non sono uno che vive facilmente in un gruppo e il fatto che in fondo sto con voi da tanto tempo

vuol dire che siete persone non comuni.

io domani vado a parlare alla casa sulla roccia e poi lunedì alle 15 parla a radio tre, a fharenheit, insomma non c’è tregua…..

stanotte devo lavorare al libro (dico i fatti miei perchè penso che la comunità provvisoria non è un partito ed è un luogo in cui sia lecito dire anche i fatti propri, anzi, si deve partire proprio da quelli….)

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Written by Arminio

8 gennaio 2011 at 9:35 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

L’ITALIA CHE CERCO

cari amici, metto qui un pezzo uscito oggi sul manifesto. farà parte del libro che uscirà con mondadori a settembre 2011. intanto sto limando quello che esce a febbraio. sono stati giorni durissimi e la giornata di ieri è stata molto penosa. sinceramente tutto questo sforzo mi pare una sorta di suicidio…..

spero che tutti gli amici si facciano vivi circa il viaggio a roma, anche solo per dire che non possono o non vogliono venire: non c’è nessun problema. ricordo ancora una volta che sabato otto la comunità è convocata presso il castello di grottaminarda (ore 10.30).

*****

L’Italia che cerco ogni giorno è annidata nei paesi più sperduti, l’Italia che resiste dove c’è poca gente, dove ci sono alberi, erbacce, cardi, l’Italia che vive ancora solo dove è più dimessa, che non crede alla pagliacciata del progresso, l’Italia dei cani randagi, dei vecchi seduti sulle scale, delle case di pietra incollate in lunghe file che si attorcigliano. Questa Italia vive ancora solo nel sud interno ma bisogna andare a cercarla. Ci vuole che non ci sia città, che non ci sia pianura, ci vuole che non ci sia l’industria o l’industria dell’agricoltura, ci vuole che non ci siano uffici e grandi scuole e strade dritte e mare e serre e nani nei giardini. L’Italia che amo ha più di ottant’anni e rughe non lisciate, è una tribù di reumi e bastoni, è ugualmente lontana dall’Europa calvinista e dall’Africa animista, è una terra di magie arrangiate, di cimiteri sempre ampliati, di piazze livide e Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

5 gennaio 2011 at 8:27 am

per un sessantotto delle montagne

metto qui un pezzo scritto mentre infuriava la battaglia per la sanità. quella storia non è chiusa. il 6 gennaio sarò al quirinale insieme agli amici della comunità provvisoria. porteremo il nostro sostegno a salvatore alaia che è lì da tempo a reclamare un maggior rispetto delle isitituzioni nei riguardi dei cittadini.   armin

****  Dovrei fare il paesologo, girare per gli amati paesi e invece sto sul tetto di un ospedale a vagheggiare la nascita di un sessantotto delle montagne. Deliro o è veramente possibile scuotere la polvere e la miseria spirituale partendo proprio dai luoghi marginali e dalle cause perse? Non so che pensare, un giorno mi sembra che l’esercizio della lotta si vada allargando, il giorno dopo mi sembra di vivere in una democrazia sempre più anginosa, dove perfino la lotta è una fiction e nessuno crede veramente all’idea di cambiare il mondo.

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Written by Arminio

3 gennaio 2011 at 3:38 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

Anche in un piccolo paese è possibile una grande vita

metto qui un pezzo uscito oggi sul mattino. andremo a roma il 6 gennaio e l’otto gennaio ci vedremo a grottaminarda. la comunità provvisoria è la nostra frontiera contro l’avanzata della miseria spirituale

**** Nei paesi è ancora possibile, ma non per molto, sottrarsi  alla forza di gravità  del pensiero unico, alla mercificazione onnivora e onnipresente, al demenziale  allineamento conformistico che ha reso l’occidente un luogo triste e spiritualmente miserabile. Scansare questi pericoli non significa ricadere nell’antica melma dei propri vizi, indugiare coi ripetenti sotto il proprio campanile. C’è un “feticismo dello sviluppo”, ma c’è anche un feticismo della sofferenza e del fallire. I nostri paesi, al riguardo, sono dei veri e propri cataloghi. Vi si può trovare di tutto: chi rimanda al giorno dopo quello che doveva fare un anno prima, chi sputa veleno su ogni cosa, chi marcisce nella paranoia. Talvolta questa terra mi fa pensare a certi pazienti che quando li si vuole dimettere fanno resistenza, non vogliono lasciare la corsia, si sono abituati ad essere malati tra altri malati e a perdere l’aria viva e pungente del mondo esterno, la grazia del rischio e della bellezza.

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Written by Arminio

3 gennaio 2011 at 12:33 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

poesia del secondo giorno dell’anno

voglio la neve l’invernovoglio una cupa sofferenza

e non questo sole scialbo

questi giorni appesi

al niente

e questo niente

che si è fatto mondo

che seguiamo ogni giorno

sparsi e senza voce

fino all’imbuto della sera

pellegrini senza sguardo

camerieri dell’orrore

incapaci di aprirci al vento

al cuore.

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Written by Arminio

2 gennaio 2011 at 1:10 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

auguri agli ultimi anziani che abbiamo

ogni tanto per vecchiaia muore qualcuno

che non cercava potere né vittoria

e questa era finissima cultura.

ogni paese era una tela di eroi

la miseria per cui lavoravano oscurava

la grandezza di ciò che davano.

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Written by Arminio

2 gennaio 2011 at 12:47 am

Pubblicato su Franco Arminio _

per salvare un alone di noi stessi

Davanti a noi c’è sempre un paesaggio, un lenzuolo aperto tra le tempie. Noi siamo qui, tra alture e colline che ci danno uno spazio, un confine. Qui erano le corse infantili, il pallone che rotolava in ogni luogo, gli asini che risalivano dai sentieri, i maiali davanti alle porte delle case. Adesso a un altro secolo si apre il libro dell’Irpinia e tutti abitiamo in una sostanza senza letizia e senza dramma: il limbo di una vita passata a vagare intorno al cerchio in cui non si entra. In una società che ha sempre coltivato una sua fastidiosa e compiaciuta allergia al futuro, in una terra carente di iodio, il lento metabolismo degli individui non poteva non produrre una maggioranza bradicardica, priva di guizzi creativi, murata in una muta, letargica ruminazione delle proprie debolezze. Ormai può dirsi compiuta la mutazione dalle miserie della civiltà contadina alle ricchezze di una modernità incivile. Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

22 dicembre 2010 at 10:48 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

Sul voltare le spalle alla terra

Viviamo nell’epoca dell’impotenza. Nessuno sembra poter fare molto per la propria vita e per quella degli altri. È una condizione di tutto il pianeta. Forse è vero che qui in Irpinia abbiamo più problemi che altrove, ma è altrettanto vero che le opportunità qui ci sono, a cominciare, per esempio, dalla grande disponibilità di spazio e di terra. Il guaio è che nessuno ci insegna a vederle. Mia suocera ha quasi novant’anni e quando arriva il mese di aprile ricomincia a prendere la via della campagna per rimettere in vita il suo orto. Il clima di Bisaccia non consente grandi raccolti, ma il suo conforto sta nel fatto che la terra non si perda. In Irpinia gli orti spariscono via via che muoiono gli anziani. I ragazzi se ne occupano, piantano zucchine e cipolle, ma soltanto nel mondo virtuale. Ogni volta che vedo un ragazzo fare l’ortolano davanti al computer ho la misura esatta della bancarotta antropologica causata dal delirio modernizzatore che ha colpito le nostre contrade.

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Written by Arminio

17 dicembre 2010 at 10:55 am

classifica pordenone legge

classifica di qualità ottenuta coi voti di 140 grandi lettori che seguono la letteratura italiana

Altre Scritture

1) Franco Arminio, Cartoline dai morti, Nottetempo,  p. 88

2) Franco Buffoni, Laico alfabeto in salsa gay piccante, Transeuropa, p. 51

3) Dino Baldi, Morti favolose degli antichi, Quodlibet,  p. 34

4) Valerio Magrelli, Addio al calcio, Einaudi,  p. 26

5) Eraldo Affinati, Peregrin d’amore, Mondadori, p. 23

6) Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi, Feltrinelli, p. 16

6) Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, Einaudi, p. 16

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Written by Arminio

16 dicembre 2010 at 11:47 pm

Pubblicato su Franco Arminio _

cartoline-espresso

metto qui una piccola recensione di marco belpoliti uscita sull’espresso di questa settimana.

La letteratura è un dialogo con i morti, asseriva Giorgio Manganelli, nel senso che la si scrive, non solo per coloro che sono stati vivi, con cui si continua il dialogo in assenza, ma anche, e soprattutto, per coloro che tra poco non lo saranno più. Uno scrittore cinquantenne, afflitto da un’inguaribile ipocondria, Franco Arminio, poeta e paesologo, abitante a Bisaccia, in Irpinia, ha deciso di fingersi morto, come succede a ogni vero ipocondriaco, e di scriversi delle cartoline indirizzate a se stesso, in cui ogni singolo defunto racconta le cause e i modi della sua morte: Cartoline dai morti. Cartoline perché si tratta di poche righe, a volte un paio, secche e compendiose come quelle frasi che si scrivevano sul retro di foto dei paesaggi. Qui però c’è solo lo spazio bianco, mentre l’immagine della città, del paese, del monumento, della chiesa, non si vede, forse perché tutti questi morti che scrivono sono membri del medesimo luogo, appartengono tutti al Paese dei Morti, che comincia poco oltre le nostre città. Così i casi della vita, gli innumerevoli destini, scorrono sotto i nostri occhi, con accenti che vanno, seppur nella brevità e concisione, dal tragico al comico, dal sarcastico al malinconico, dal patetico al depressivo. La tastiera di Arminio, in questo che è il suo breve capolavoro, è variabile, e insieme ripetitiva, per quanto nessuna vita somigli all’altra: la diversità come sintesi dell’umano. Il destino coglie i morenti in situazioni strane, paradossali; oppure no: nella perfetta normalità del vivere. Tutti si ricordano di sé nell’atto di passare da viventi a trapassati. In verità, tutte queste 127 vite sono la medesima vita, vista da 128 punti di vista differenti, la vita di Arminio. Arminio è il poeta del nostro sconcerto quotidiano, poeta in prosa del nostro affondamento progressivo.

Franco Arminio, Cartoline dai morti, Nottetempo, pp. 136, € 8

Written by Arminio

10 dicembre 2010 at 10:37 am

Franco Arminio letto a dieci milioni di italiani.

Ci sono giorni in cui si muore in molti.

Sono i giorni delle grandi sventure.

Quel giorno in questa terra fu il ventitré novembre del 1980.

Oggi è domenica, nel cimitero di Conza sono le undici del mattino. I morti del terremoto sono quasi tutti sulle stesse file, un piccolo cimitero dentro il cimitero. Facce di uomini e donne di ogni età. Facce e storie che non ho mai incrociato. Ora di ogni persona che vedo vorrei conoscere cosa diceva, cosa faceva. Dall’addobbo della lapide a volte si capisce che si tratta di persone di una stessa famiglia. Ecco Luisa Masini, nove anni, col gatto in braccio. Sotto di lei Valeria Masini, dodici anni, e poi Maria, quarantatre anni, la madre. Il pensiero va subito al padre, chissà dov’è nel mondo a trascinarsi con la sua pena. Più avanti un’altra famiglia: Gino Ciccone, quarantanove anni, e poi Michele di dieci e Alberto di ventuno. Quelli che sono qui certamente si conoscevano tutti.

Questo pezzo è stato letto con grande profondità da Roberto Saviano, in prima serata e nell’ultima puntata di Vieni via con me di lunedì 29 novembre, sul canale televisivo di Rai tre.

E’ davvero un grande privilegio, aver condiviso con Franco Arminio l’avventura di questi anni della Comunità Provvisoria e di Cairano 7x.

Testimone che con la sua poesia e la sua capacità di scrittura ha raccontato la nostra storia, anche la mia.

Luca Battista

Written by Luca Battista

29 novembre 2010 at 10:05 pm

ieri, oggi e domani

ieri ho parlato di comunità e anche di comunità provvisoria a duecento ragazzi irpini. erano attenti……

poi a napoli a parlare di terremoto.

oggi la bella giornata di sant’andrea col sogno del parco e con una festa di sguardi gentili, premurosi. raramente mi sono sentito così a mio agio in irpinia….

prima ero stato a teora per pescare qualche altra immagine per il mio giobbe.  conto di finirlo stanotte e presentarlo domani assieme alle cartoline.

un abbraccio a tutti.

****

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Written by Arminio

27 novembre 2010 at 8:37 pm

a FRANCO ARMINIO

a 3 anni dalla fondazione, COMUNITA’ PROVVISORIA rende omaggio a FRANCO ARMINIO con una raccolta di pagine a lui dedicate e pubblicate, da oggi,  ‘permanentemente’ sul BLOG.

Per accedere >>>  menù laterale destro : “Franco Arminio e la Paesologia”

Ecco le principali sezioni; se ne potranno eventualmente aggiungere altre pur nei limiti di questo tipo di blog  ‘wordpress’ :

CHI E’ FRANCO ARMINIO  https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/chi-e-franco-arminio/

ANDREA DI CONSOLI INTERVISTA FRANCO ARMINIO https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/chi-e-franco-arminio/andrea-di-consoli-intervitsa-franco-arminio/

SALVATORE D’AGOSTINO intervista Franco Arminio su Wilfing Architettura https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2010/01/11/arminio-su-wilfing-architettura/#more-8205

I POST DI FRANCO ARMINIO SUL BLOG DELLA COMUNITA’ PROVVISORIA  (un importante raccolta e collazionament in ordine cronologico inverso) https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/chi-e-franco-arminio/i-post-di-franco-arminio-su-comunita-provvisoria/

QUASI TUTTO SU FRANCO ARMINIO (raccolta dei principali  LINK) https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/chi-e-franco-arminio/quasi-tutto-su-franco-arminio/

POST, CITAZIONI, COMMENTI su Franco Arminio nell’ambito di COMUNITA’ PROVVISORIA https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/tag/franco-arminio/

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(qui c’erano dei ‘Wiva’, ma è stato fatto notare che erano canzonatori, allora sono stati rimossi. Erano dei viva di ‘bavariana’ memoria; espressione di apprezzamento e di gioia, ma … tant’è!)

Written by comunitaprovvisoria

9 novembre 2010 at 6:45 pm

L’ultima notte

spunti….

cari amici

andiamo verso un nuovo tipo di cp.

niente incontri plenari, ma piccoli gruppi che si incontrano per seguire o programmare determinate azioni. il blog resta come cornice generale e potrebbe essere usato anche da chi non lo ha mai fatto.

oggi sono stato a laceno, domani sui monti dauni, da sud ovest a nord est, sempre monti sono….

la fedeltà al paesaggio è la nostra più autentica missione….

vi ricordo per l’ennesima volta l’appuntamento di martedì a napoli….

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Written by Arminio

8 ottobre 2010 at 8:17 pm

la lotta al tempo dell’autismo corale

cronaca del 7 ottobre 2010

la giornata comincia con la lettura di un articolo irritante uscito sul mattino. non ho voglia di parlare del contenuto dell’articolo. sono indignato, cerco il sindaco, breve conversazione con lui e altri amministratori e ritorno a casa con la sensazione che per loro le proteste non sono l’elemento risolutivo. in molti c’è una sorta di mito della politica, è una cosa particolarmente forte in Irpinia.

Torno a casa e scrivo un articolo per il mattino tutto centrato sull’invito a partecipare alla manifestazione del 12  a Roma. Sull’argomento ho scritto anche una lettera che è stata affissa in forma di manifesto in tutti i paesi con la firma dei sindaci e dei comitati di lotta.

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Written by Arminio

8 ottobre 2010 at 10:59 am

Pubblicato su Franco Arminio _

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