COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

la comunità provvisoria si riunisce LUNEDI’ 17 a Nusco

la Comunità Provvisoria si riunisce oggi -LUNEDI’ 17 gennaio 2011- a Nusco, ore 16,30 Biblioteca Comunale in Piazza Sant’Amato, lato Cattedrale. La riunione è aperta a tutti. Saranno proposte e discusse petizioni per un miglior vivere su questa terra. NON MANCARE !

Alle ore 20 pane e salsiccia vicino ai Fuochi di Sant’Antuono.

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Written by A_ve

15 gennaio 2011 a 3:58 pm

32 Risposte

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  1. spero di esserci, e comunque non prima delle 18,30.

    agostino

    15 gennaio 2011 at 6:18 pm

  2. Spero di esserci anch’io …. Vi voglio un sacco di bene mattacchioni…. allupaesologizziamoci tutti intorno al fuoco … Cia nanos

    nanosecondo

    15 gennaio 2011 at 11:15 pm

  3. ci è giunto anche su mail privata il gradito invito di Angelo per la “riunione ” comunitaria a Nusco.
    Ringrazio angelo per avermi invitato anche privatamente oltre che pubblicmente e invio a lui e famigli un affettuoso saluto
    Ringrazio Franco per aver intuito la necessità di riunirci proprio a Nusco nel giorno della celebrazione della giornata conclusiva clou della fest millenaria di Sant Antuono e del falo’ paesano IL FALO’.
    Un’altra grande perspicace felice intuizione arminiana.
    Quando la lampadina si accene(nel cervello) non ce n’è per nessuno. Il problema semmai è che la lampadina(del cervello) prevalentemente si trova cortocircuitata in fase refrattaria spenta opaca financo esaurita esausta.
    Proviamo a riaccenderla:
    suòl corriere della sera di ieri nella rubrica terza pagina pagina 57 si legge che tal scrittore Eugenio Baroncelli che aveva già scritto per Sellerio “Libri di candele” due anni orsono, oggi scrive per sellerio che pubblica il nuovo fresco libro ” Mosche d’inverno”
    Fin quì quo qua nessuna grande notizia…
    Invece la notizia è che il libro appena pubblicato racconta 271 adii alla vita di scrittori, santi, generali, personaggi letterari per raccontarci come davvero è andata a finire.
    Il cerchio si chiude: Franco ci fa divertire e riflettere su centoventotto modi di morire del morire paesologico, mentre baroncelli ci racconta cin maniera colta raffinata beffarda malinconica come è andata a finire in duecentosettantuno casi di morti “famose”

    Da Agrippo Postumo a Madame Bovary(Flaubert) passando per Attila, Bach, Salgari,Pascal…”la morte per lu divenne più importante della vita una morte speciale più salutare dll’essere sano”…
    L’estremismo di Pascal ” è che voi non conoscete gli inconvenienti dell salute ed i vantaggi della malattia”… 2 chissà se oggi il 19 agosto 1662 accanto alla sorella Gilberte Perrier ed al dottor Vallant c’è anche DIO… Viene da chiederselo perchè è lui che ha lasciato scritto:” Perchè Dio non si mostra? Ne siete degni ? ..Sì!.. Siete ben presuntuoso e percio’ indegno!!! .. No! Quindi ne siete indegno”…
    recensione critica di Franco Cordelli prod riservata
    Ci chiediamo:
    E’ utile un confronto letterario pubblico tra Franco Arminio 128 ed Eugenio Baroncelli 261???
    Chi puo’ persuadere i due scrittore ad accettare l’invito per un confronto pubblico, stavolta sul morire non sulla differenza tra paesologia e paesanologia…

    ” Roma Dicembre 1936 muore alle nove di mattina nella sua casa di Via Bosio n 15 Luigi Pirandello. ha preso freddo per colpa del cinematografo, negli studi gelati di Pierre Chenal sta girando ” Il fu Mattia Pascal”
    La polmonite che è una delle trovate del Destino, non aspettava altro… Due giorni prima il 2Corriere” gli aveva pubblicato l’ultima novella e lui, disobbedendo al Medico, ha fumato l’ultima delle suecentomila sigarette…2

    Il libro di Baroncelli è già un caso letterario…
    Il libro di Franco è diventato un caso letterario…

    Il prossimo libro Mondadori , Franco, deve essere un capolavoro, altrimenti ci incazziamo di brutto.

    Con affetto fraterno Rocco.

    rocco quagliariello

    16 gennaio 2011 at 4:33 am

  4. il commento precedente mio delle ore 4.33 ha un unico scopo, obiettivo:

    rimuovere Franco dalla sabbie mobili in cui involonta riamente è precipitato, da una certa infatuazione aneddotica, relazionale non certo sentimentale da cui appare sopraffatto.

    Franco carissimo, domani a Nusco potresti iniziare una fase nuova straordinariamente trasformativa della tua esistenza, una fase che va oltre la Paesologia , la Scrittura,vada oltre le macerie morali bigotte baciapile insincere, loquaci, logorroiche che ci portiamo addosso come lettere scrlatte di cui vergognarsi appena imbocchiamo il viale del tramonto o della consapevolezza del “donchisciottismo” di maniera di convenienza.
    In auto ed a Roma, pubblicamente nel privato della sette posti di cui tre dormienti, mi hai lusingato con epiteti davvvero per me graditi
    ” “grande” “geniale” originale” sarcastico”mordace”ironico” simpatico, bravo medico” erudito” raffinato uomo di letteratura”.
    Elda quando lo dicevi sorrideva, con il capo comunicava di non essere nientaffatto d’accordo su quelle lusinghe, mi rimproverava di aver fatto “fuggire” centinaia di donne dal blog e dalla CP per una disinvolta “paura del leone”, preferendo l’agnello di Dio sotto forma di caprone montone o stalliere di Arcore,pardon dell’alta irpinia non solo del formicoso o dell’orientirpino… purchè politicamente corretto dolce nei modi nelle parole, bestia animalesco depravato nella realtà di un privato intimistico rimuovibile appena finita l sbornia o l’effetto chimico ed endorfinico.
    Questa è la comunità povvisoria che ci piace, che ci puo’ interessare, questa è la comunità provvisoria in cui il privato del gossip entra nei commenti edulcorati del blog, meglio ancora nella mail della check list dei privilegiati, del nucleo comunitario forte interprovinciale interregionale interculturale interpartitico interreligioso, intechiappistico???
    questa comunità provvisoria a me non piace non è mai piaciuta, non mi interessa, non mi affscina e non mi entusiasma.
    Io non sarò mai bigotto, non sarò mai baciapile, non sarò mai giudeo o fariseo, men che meno pagano o ebreo
    Io ho alto e piero oltre che ben chiaro il concetto di dignità uman e di cittadinanza attiva.
    Lo stalking nel 75% dei casi campione giudiziari e medico legali lo subiscono gli umani di sesso maschile, i cosiddetti uomini, almeno da quando la legge è stata promulgata.
    Questo lo sanno benissimo i Magistrati, i Politici, gli Avvocati, I medici legali, i Parlamentari, i Questori,i Prefetti.
    Ma, purtroppo, in uno Stato concordatario come questa Italietta quaqquaraqquà sono gli uomini a pagarne le spese, ma gli uomini veri, qualli che si fanno rispettare oltre che sanno rispettare gli altri e le donne da cui dipendono.
    Ebbene, Franco carissimo, percepisco in te una debolezza, una vulnerabilità , una calma apparente, uno stato di malessere che va oltre molto oltre il circo dell’ipocondìà e la malinconìa malinconoiosa.
    Se tutti Noi provassimo a scrivere, a cambiare mestiere, provando ad intepretare il film “di mestiere faccio il paesologo” ,probabilmente lo faranno meno bene di Te, ma comunque qualcosa di buona uscirebbe
    leggo oggi che la classe operaia deve tornare in “paradiso”, quella stessa classe operaia che prima votava a sinistra estrema ed ogg vota lega nordista proveniente dal sud interno o costiero non fa differenza.
    Vergogna!!! Non si puo’ essere cosi’ trasformisti qualunquisti. In questo condivido totalmente gli ultimi scritti e Post di Mauro Orlando, in particolare quelli a contenuto politico.
    Buonissima Domenica a tutti, un abbraccio a Franco.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    16 gennaio 2011 at 7:38 am

  5. … si prende atto dell’impossibilità a duialogare in tempo reale sul Blog, specie quando chi lavora è libero il giorno festivo domenicale, chi “non lavora” non è mai libero giacché si costruisce eventi impegni occupazioni fittizie e di propaganda per avere l’illusione contagiosa di avere sempre un impegno sul quale è in ritardo.
    Tecnica che andava bene negli anni del sessantotto, allucinogeni psichedelici, mentre oggi ppare retrograda anacronistica ed anche leggermente masochistica

    coloro che la domenica si svegliano e fanno colazione alle sedici, 4 pp, mi fanno un poco sorridere.
    Non fanno parte del “popolo della notte”, non hanno l’età per essere considerati “branco” e neppure “capo branco”. Preferisco in tel senso i patofolai accidiosi pigri, i massoni in gonnella gesutici velenosi almeno quanto utili alla causa della massoneria e delle sette segrete, utili idioti sempre pronti a riti di iniziazione, alla ritualità del “facimmammuino” però quando lo dico io…

    per tutti costoro che dormono sul Blog assopiti da molte lunghe troppe ore una racconto da non confondersi con l’aneddotica rustica rupestre del carissimo Giovanni, un po’ più s§, meno intrisa di proverbi e di morale da favoletta buona

    “la notte calò con la rapidità consueta della grandi altitudini. Ben presto all’intorno fu buio, solo la neve continuava a cadere silenziosa risplendere della sue luce pallida.
    Fu allora che i bambini videro brillare una piccola stella, ben presto le stelle si moltiplicarono una di qu’ una di qua, una de quo, l’altra di là, l’altra ancora lì lì, qualcuno aveva creduto che si potesse scendere dalla montagna molto in fretta eppure le luci abbaglavano invece di portare luce ed illuminare il buio… non si scorgeva altro che il cielo scutùro e la neve bianca che cadeva silenziosa, tutto il resto era perduto laggiù in una invisibile lontananza.
    dormiva ancora,non aprì subito gli occhi… Rimase pigro immobile al calduccio del letto e fu come se dentro di lei ci fosse una mongolfiera che diventava sempre più grande e saliva saliva saliva…
    facendosi talmente grnde da produrre in lei un fastidioso prurìto su tutto il corpo, specie sulle braccia e sulle gambe.
    Inizio’ a grattarsi con le unghie provando insieme piacere e dolore,quando vide il sangue capi’ di aver esagerto e si alzo’ dal letto.
    Vide uno strano bambino con una faccia piccola e brutta, capelli rossi occhi azzurri, aveva un vestito di velluto nero ed un’enorme cartella vuota sulle spalle a tracolla.
    Tutte le mattine ,quando si svegliava, vi era sempre la mamma a darle il buongiorno ed un bacio d’amore.
    Poi la mamma si ammalo’ non fu più in condizioni di alzarsi dal letto e fu la bambina a dare ogni giorno il buongiorno con un bacio alla madre.
    le chiedeva cosa fosse accaduto. la madre muta, immobile, emiplegica, rispondeva con glo sguardo d’amore di cui solo la mamma è capace e col sorriso.
    La bimba capì che la madre di lì a poco sarebbe morta, l’avrebbe lasciata sola nel mondo brutto e cattivo.
    Chiese aiuto al fratello che,piangendo, rispose che aveva altro da fare e che il buongiorno doveva darlo pure a lui, ogni giorno al posto della madre.

    Si sciolsero in un pianto amaro leggero disperato , senza lacrime, si preparavano a celebrare il funerale della mamma malata morente, un funerale senza le lacrime…

    Il genere umano, senza la Fede, senza l’mmagine di Cristo Gesù davanti agli occhi in ogni istante, precipita e si perde del tutto, come davanti al diluvio allo tsunami.

    Abbiate pietà di quelli che non sanno quel che fanno e fanno solo quel poco che hanno bene e male imparato a fare…
    Miserere. RQ

    rocco quagliariello

    16 gennaio 2011 at 2:57 pm

  6. lunedì a fahrenheit ore 15 in studio il poeta e scrittore Valerio Magrelli, uno dei punti di riferimento e maestro della èpoetica arminiana.
    vediamo quanti ascolteranno radio3 lunedi’ dallae 15 alle 15.55!!!! Si accettano scommesse. RQ

    rocco quagliariello

    16 gennaio 2011 at 2:59 pm

  7. ci sono, ovviamente.
    ci sono dolorosamente dopo aver visto le campagne di noci (di cui parlo in un post appena pubblicato)
    e aver pensato alle nostre campagne.

    Arminio

    16 gennaio 2011 at 6:52 pm

  8. sarò dei vostri solo in serata, purtroppo! a domani cari comunitari, lieta di ospitarvi tra i falò

    annusca

    16 gennaio 2011 at 7:02 pm

  9. Io qualche idea ce l’avrei.

    Luigi Capone

    17 gennaio 2011 at 3:17 am

  10. Il fuoco di sant’Antuono è la purificazione, si brucia il male. Così vanno le cose e così devono andare.

    Luigi Capone

    17 gennaio 2011 at 3:40 am

  11. il fuoco di Sant’Antuono brucerebbe il male…

    il fuoco di santantonio(herpes zooster) invece, quando attecchisce non ti molla più, ciclicamente in presenza di reinfezioni o calo immunitario ricompare più fastidioso di prima, meno fastidioso della successiva apparizione.
    questo fuoco popolare , quello di santantonio zzoster, talvolta è frustro, forma larvata, paucisintomatica, in base alla virulenza dell’agente causale e del terreno umano che reagisce.

    Cosa sarebbe dunque il fuoco di Sant’Antuono, secondo la tradizione millenaria nuscana??? usanze tradizioni mitoligia etnologia etnografia, paganesino rituale, mentalità medioevale, notabilato popolaresco. Questo è il significato dei fuoco, nzi del fuoco del diciassette gennaio di ogni anno.
    Se è cosi’, allora a cosa servono il pranzo del falò, la colazione del falò, la cena del falò???
    Promozione del turismo enogastronomico, prodotti tipici?
    Una risposta da carissimo fraterno amico Sindaco di Nusco , Giuseppe il Nipote ex ribelle, sarebbe gradita
    al limite ci accontentiamo della spiegazione di Luigi ,ma non è la stessa cosa… A presto RQ

    rocco quagliariello

    17 gennaio 2011 at 4:32 am

  12. Ontologia Comunitaria Provvisoria

    Cosa un oggetto, cosa è un evento, cosa è l’immensa ontologia invisivle degli scanzafatiche, perditempo, pantofolai, massoni in gonnella gesuitici, settarismo di maniera…
    il tessuto delle regole, degli obblighi, delle sanzioni che costituiscono l trama della nostra vita…
    La multa, quando la legge non è da nessuna parte, non si paga.
    la multa, quando la legge appartiene a chi è preposto a farla rispettare,potendola invece interpretare, si paga dopo aver fatto un ricorso di primo secondo terzo grado, dopo aver tentato di farsela annullare dal tenente o sottotenente di turno amichevole, di nascosto si capisce e senza riferirlo a nessuno, ad eccezione dei frequentatori del bar sport o dei marciapiedi dove si sa anche quello che si inventa di sana pianta
    Nel sospetto, sosteneva Adolf H, la condanna è capitale, deve essere certa.
    La moglie di Cesare è casta al di là di ogni sospetto o ragionevole dubbio, fino a scoprre che Cesare ,pace all’anima sua, era bisessuale, se non omosessuale, e la moglie, poverina, doveva accontentarsi di qualche vespasianatore di turno, qualche guardia armata di attributi non solo di milizie…

    Io entro in un caffé a Parigi: siedo al tavolino, viene il cameriere pronuncio in un francese comprensibile ” un demì, Munich, à pression, s’il vous plait” Il cameriere porta la birra, io la bevo, saluto, lascio il denaro sul tavolo e me ne vado.
    Il cameriere, il bistrot la frase in fancese, il denaro, la birra, la sedia, il tavolo, sono fenomeni fisici o rientrano in comportamenti umani relazionali
    Il linguaggio della fisica non ne esaurisce le caratteristiche, poichè una frase in francese non si riduce alle vibrazioni che produce nell’aria e nel timpano.

    Oggetti invisibili della scena descritta:
    il proprietario del bistrot, il richiesto di registrare l’avvenuta consumazione, il regolamento del commercio, il diritto, il cittadino, la carta di identità valida europea, la Francia, Parigi.

    Scartiamo i pregiudizi a favore del reale: la presenza fisica di dieci, venti trenta comunitari a Nusco non toglie significato alla riunione, ma un numero maggiore diventa un movimento politico.
    Non siamo mica costretti a fare la campagna eletterolòare sulla rete, sui network sociali xcome ha fatto con successo prevedibile la Consigliera Regionale Sandra Lonardo Mastella…

    si puo’ dunque immaginare tentare di realizzare parole persuasive con le cose con gli oggetti ma anche con i comportamenti.
    Subenra l’analisi del performativo, “come fare le cose che ci piacciono utilizzando le parole2

    Il testualismo forte arminiano sembra essere giunto sul viale del tramonto, risultando ripetitivo, obsoleto, nientaffatto originale, già speso, già utilizzato da Leopardi, la Pasolini, financo da Valerio Magrelli.
    Pero’ Franco è la sintesi di costoro, una sintesi ben riuscita in chiave paesologica.
    Ma quando ci si trasferisce dalla paesologia comunitaria alla Politica comunitaria il gioco diventa duro, devono cominciare a giocare i duri, non i puri di cuore.
    Se non lo avete ancora compreso, la riunione di oggi è solo un buon aperitivo per mangiare pane e salciccia axccanto al fuoco.
    Pane Pane Vino Vino, senza “se” e senza “ma”.
    Questo penso. Questo scrivo.
    Chi è migliore si faccia avanti e scriva ,però’ solo dopo aver pensato. Grazie.
    Con benevolenza affettuosa, senza cordialità.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    17 gennaio 2011 at 4:53 am

  13. fallimento di un Post, dove sono inervenuti, sino ad ora, soltanto cinque umani oltre me… non sono intervenuti non solo per fare un dispetto accidioso a me, c’è ben altro, meglio stendere un velo pietoso

    Ma quale Politica vogliamo proporre a Nusco?

    il Buongiorno si vede da Mattino: qui quo qua è notte fonda.

    Mah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!RQ

    rocco quagliariello

    17 gennaio 2011 at 5:05 am

  14. Rocco ti ricordo che Nusco non è Parigi e Parigi non è Nusco … così come tu non sei De Mita e De Mita non è Quagliariello … chi ci sarà ??? Credo i buoni, chi vuole cambiare … il resto è noia !!!
    Le parole a volte fanno più male degli schiaffi … ma siamo pronti a porgere l’altra guancia ?????????

    giovanni ventre

    17 gennaio 2011 at 9:51 am

  15. discuteremo e spero approveremo due petizioni
    1. no al fotovoltaico a terra
    2. riconoscimento tratta ferroviaria avellino-rocchetta quale bene culturale

    l’incontro è volto ad avviare un gruppo di cittadini attivi per latutela e lo sviluppo sostenibile di questa terra altirpina

    è un incontro politico

    a_ver

    17 gennaio 2011 at 10:03 am

  16. E’ meglio che ce la vediamo tra di noi
    La politica è troppo impegnata a conquistare consensi e a gestire e difendere le proprie posizioni di potere per potersi preoccupare dei problemi dei cittadini, ammesso che li conosca…

    frase di Giovanni de Feo dal sito
    http://www.greenopoli.it/

    Carissimi amici comunitari ieri mattina al corso di Avellino durante una fruttuosa passeggiata mattutina ho incontrato il dottor Maurizio Galasso
    e l’architetto Michele Carluccio.
    Abbiamo discusso di comunità provvisoria e problematiche idriche. Maurizio Galasso è uno dei maggiori esperti. Ho prospettato loro una collaborazione fattiva.
    Inoltre Maurizio galasso e il professore De Feo di Serino sono titolari di un blog http://www.greenopoli.it, si potrebbe pensare ad una condivisione di intenti da verificare in un incontro fattivo al prossimo Cairano 7X. Poi ne parliamo oggi.

    giovanni ventre

    17 gennaio 2011 at 10:06 am

  17. Angelo
    Se la riunione è soltanto finalizzata alla approvazione delle due petizioni la prima ambientalstica la seconda turistica su rotaie LA MIA PRESENZA E’ INUTILE, al piu’ COREOGRAFICA MA IO NON AMO FARE IL SOPRAMMOBILE ORNAMENTALE…
    SI COMPRENDE CHE IL DIBATTITO POLITICO ODIERNO SI PUO’ FARE SOLO SUI DUE TEMI IN QUESTIONE!!!!!
    UN’ ALTRA CENSURA… L’ENNESIMA!!!!!
    QUESTO E’ INACCETTABILE SIA SUL PIANO FORMALE CHE SUL QUELLO SOSTANZIALE.
    ARMINIO AVEVA PROMESSO E PROCLAMATO BEN ALTRI CONTENUTI PER L’INCONTRO ODIERNO…. (cfr post collegati)
    NON HAI TITOLO NE’ DIRITTO DI INVENTARTI ORDINI DEL GIORNO ED APPROVAZIONI DI PETIZIONI.

    SE LA RIUNIONE E’ POLITICA OGNUNO PARLA DI POLITICA NEL TEMPO CHE GLI VIENE ASSEGNATO NEL MODO CON CUI RIESCE A PARLARE IN MANIERA EDUCATA E RISPETTOSA

    SE VENIAMO PER ALZARE UNA MANO , SENZA NEPPURE POTER ESPRIMERE LA SINGOLA OPINIONE, TENETEVI STRETTI E RIMANETE SETTARI UNENDOVI AI MASSONI IN GONNELLA GESUITI DELLA QUINTA SESTA SETTIMA FILA

    GIOVANNI ,
    QUANDO SCRIVI, TALVOLTA, CERCA DI PENSARE O ALMENO RILEGGERE I MIEI COMMENTI. IN TAL MODO TI RISPARMIERESTI OFFESE GRATUITE NEI MIEI RIGUARDI

    L’INVIDIA ACCECA, FINO AD UN CERTO PUNTO PERO’…

    MANGIATI IL PERO ANEDDOTICO TUTTO INTERO E SE DEL CASO “LE PERE” FALLE MANGIERE A QUALCUN ALTRO. A ME NON PIACCIONO SONO LASSATIVE…
    RQ

    rocco quagliariello

    17 gennaio 2011 at 10:44 am

  18. A Ginevra cercano il bosone di Higgs nel ciclotrone. In Irpinia non riusciamo a farlo stare un pò fermo…

    paolo

    17 gennaio 2011 at 11:05 am

  19. Rocco, non ti ho offeso, nè intendo farlo, il mio era un intervento pressapochista basato su due realtà differenti e su questo non ci piove. Se poi l’offesa è sul fatto che tu non sei il “Papa” e il “Papa” non è te, allora ti offendo con piacere.
    Con affetto e stima dovuta ad un amico prima che al postatore, Giovanni.

    giovanni ventre

    17 gennaio 2011 at 11:49 am

  20. Paolo, il movimento genera energia, la staticità, la calma favoriscono il nulla !!!
    Neanche le pale girano … le pal.e invece possono girare sempre.
    A più tardi.

    giovanni ventre

    17 gennaio 2011 at 11:51 am

  21. caro giovanni, verrò anche io… ma non sono buono e non voglio cambiare…

    sergio gioia

    17 gennaio 2011 at 2:50 pm

  22. ma come mo pure gli “angeli” si danno alla politica. La bellezza, la bellezza dobbiamo coltivare dobbiamo lasciare tare agli umani queste cose terrene….

    “Rallegra tutto il cor quel paradiso:
    Ivi ogni cosa intorno m’assembrava
    Un’allegrezza di giocondo riso.”

    cia nanos

    nanosecondo

    17 gennaio 2011 at 5:58 pm

  23. ….per fortuna noto che c’è un dialogo evangeloico ……”porgiamo l’altra quancia”….uaoo.

    sforziamoci un’altro pò che stiamo sulla strada giusta.

    ce la possiamo fare!

    uaooo cia nanos

    nanosecondo

    17 gennaio 2011 at 6:01 pm

  24. ops…dimenticavo tengo la moto dal meccanico spazio temporale, e proprio non posso avvenir …però prima o poi verrò. cia nanos

    nanosecondo

    17 gennaio 2011 at 6:03 pm

  25. A Nusco, a Campagna stasera c’è “o’FUCANORIO”.
    Sotto la mia scrivania, me tapina, ho corte catene lavorative ai piedi. Se conta qualcosa dirlo, attorno al tavolo-fuoco nuscano avrei voluto esserci anch’io.

    Le famiglie un tempo erano dette -fuochi- il mio fuoco è quello di santa lucia a Sicignano ma non disdegno affatto i fuochi altrui.

    saluti transappenninici

    P.S. La C.P dev’essere TRANS o non è.

    lucrezia r.

    17 gennaio 2011 at 6:34 pm

  26. la riunione si è tenuta ed è stata, a mio giudizio, una buona accensione di fuoco. presentazione di nuovi amici sanniti arrivati grazie al blog e facebook, circa 30 presenti.
    disponibilità dell’assessore fiorella delli gatti ad ospitare altre riunioni comunitarie e civiche nella biblioteca di nusco impegnandosi ad invitare anche altri cittadini ed amministratori.
    discusse e approvate due petizioni che a breve saranno pubblicate sul blog e spedite ai destinatari:
    -no al fotovoltaico sui terreni agricoli
    -richiesta di tutela per la ferrovia avellino-rocchetta

    BLOG
    siamo riusciti a discutere del blog; a seguito della riunione sono state già introdotte le finestre di ‘RICERCA’;
    sono sul lato destro; si può cercare negli archivi del blog in 3 modi:
    1. ricerca generale, inserendo una parola, un nome, un tag
    2. ricerca per categorie (si va nella indicizzazione dei post): autori, eventi, blog, ecc.; cliccando su una categoria, si accede a tutti i post che sono stati etichettati con quella categoria
    3. ricerca per mese ed anno (ricerca cronologica)

    E’ stata aggiunta la categoria discussa nella riunione: SENTINELLE del TERRITORIO; sergio pagliarulo darà vita al gruppo anche su Facebook

    a_ver

    17 gennaio 2011 at 9:38 pm

  27. mi scuso per aver dovuto lasciare quasi subito la riunione, che sin dall’inizio aveva preso per me una buona piega, con la presa di coscienza della negatività dell’eolico e del fotovoltaico

    sergio gioia

    17 gennaio 2011 at 11:59 pm

  28. La riunione di ieri a Nusco è iniziata con cinquanta minuti di ritardo a causa degli umori di qulcuno ed i ritardi progrmmati per nulla occasionli di tal atro.

    la riunione , fino a quando sono riuscito a sopportare di essere presente, è stata una boiata pazzesca.

    aria fritta, politicamente scorretta, toni monstici, settarismo di maniera, antropologia veterovaticanista archivi segreti.

    Tra i presenti, ne ho contati quattordici alle ore 17.35!!!!!

    quindi me ne sono andato adducendo i motivi che mi inducevano a corrtispondere ad una esigenza della pancia del cuore e della mente che mi suggerivano di andarmene.
    la mia uscita da quell’insopportabile contesto coincideva con l’arrivo tardivo di Paolo Bruschi e Sergio Gioia che sicuramente hanno compreso che non era per il loro arrivo che io andavo via.

    Tra i presenti ho notato , oltre gli ospiti nuovi, che Franco si è alzato dal suo torpore appena ho iniziato a mettere in discussione l’intervento di Elda che faceva seguito alla soporifera introduzione di Angelo Verderosa.

    Eravamo seduti in semicerchio flessibile, n quanto Enzo Maddaloni non era ancora arrivato per chiudere il cerchio.

    Avrei voluto parlare di Politica, ambientalistica, non di manufatti e tecniche di sistemazioni di impianti fotovoltaici .
    Le CP è sempre più tremendamente afflitta dalla lotta fratricida tra ARCHI ed ARCHE.

    I medici non possono più fare nulla al capezzale di questo “malato agonico”, se non constatarne la assoluta inutilità delle terapie e financo dei sostegni vitali.

    Subito dopo ho staccato la spina , lasciando ad altri eventuali medici, non medicolegali, la possibilità ed opportunità di constatarne l’avvenuto decesso.

    Non abbiamo più tempo da sprecare. Il tempo è prezioso non è denaro, ma è qualità della vita , dignità che nelle riunioni come quelle interrotte di ieri non si rivelano, non si trovano nemmeno a cercarle con il lanternino.
    Ho compreso che dopo il fallimento delle sedute spiritiche del cerchio(bottismo indoeuropeo ed indo irpino ufitano) si è realizzato anche, ahimé, il fallimento della Politica comunitaria.

    Poichè non intendo castrarmi e non intendo farmi plagiare manipolare da chicchessìa, il tempo concesso non coincide più col tempo disponibile.
    Non intendo fornire ulteriori contributi propositivi costruttivi che, regolarmente, diventano materiale dissertativo dialettico copi incollato per bocca e per scrittur di qualcun altro.

    La proprietà intellettiva di ciò che affermo e scrivo è soltanto frutto del mio ingegno e non intendo più concedermi per sola carità intellettuale.

    La mia strada , il mio percorso sono “altro” rispetto ad una riunione sul fotovoltaico e sulla tratta ferroviaria avellino rocchetta dove ascoltiamo pessime sintesi di cose e dettagli che abbiamo letto riletto straletto sui giornali, su internet e sulle riviste di approfondimento tematico.

    Mi ricordate tanto, troppo, quei federali degli anni settanta che dopo aver imparato a memoria tre quattro slogan che avevano letto sull ‘Unità o sull’ Avanti andavano in federazione o nelle assemblee e ripetevano , in modo orribile demagogico e populista, quel che avevamo letto negli editoriali dei giornali di partito.
    Signore e Signori sono trascorsi quarantanni da allora
    e credo di aver imparato cosa sia la Vita, la Politica e soprattutto la Passione Civile nelle Battaglie . Quando mi impegno in una battaglia generalmente la vinco, al massimo firmo armistizi per reciproca non belligeranza. Patofolai di tutto il mondo , mettetevi le scarpe ed iniziate camminare!!!
    Andate a lavorare. Guardatevi nello specchio , alemo una volta al giorno. se vi riesce, ogni tanto, unitevi nella Preghiera e non rompere gli Attributi.
    Con benevolenza ciarliera a coloro che ciurlano nel manico senza alcuna piva nel sacco—
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    18 gennaio 2011 at 5:18 am

  29. Lucrezia!!!
    non se ne puo’ più dei tuoi piagnisdei nostalgici e dei rimpianti per non essere potuta venire mentre saresti voluta esserci ma hai le catene corte ai piedi sotto la scrivanìa.

    Noi bbiamo capito che scrivi e ti comporti sul Blog come quelle comparse della sceneggiata napoletana di Luisa Conte Teatro Sannazzaro che sul manifesto interpretavano il ruolo scomodo ma tanto tanto simpatico di “piglianculoacavallodelciucciochevola”.
    scusami per la citazione di assoluto valore di avanspettacolo napoletano, teatralità verace mordace del ventre napoletano.
    Cosa ce ne puo’ importare che ti piaccioni i TRANS…
    Noi siamo uomini “veri” . Da Noi santa Lucìa fa venire la vista ai “cecati” come pure gli attributi femminili di madre natura, quelli fanno addirittura “resuscitare2 altro che “miracoli”.

    Stattene a campagna, a Capaccio Paestunm, a Sicignano…
    L’Irpinia Alta Altra di Oriente non è luogo per incatenate lavorative come Te.
    datti pace e stammi bene.
    simpaticamente goliardicamente autenticamente

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    18 gennaio 2011 at 5:29 am

  30. Quos Deus perdere vult, …
    probabilmente al commentatore del piano di sopra ha dato fastidio il fatto che ci siamo seduti per discutere pacificamente di un problema reale riunendo la comunità provvisoria assieme alla società civile.
    Nella biblioteca di Nusco. Probabilmente sarà stato già richiamato per essersi associato ad un gruppo che intende ostacolare interessi economici legati alla politica nostrana.
    Probabilmente avrà pensato che con la sua sceneggiata napoletana fatta in biblioteca dalle 17 alle 17 e 30, avrebbe spaventato e allontanato le 30 persone giunte da ogni dove.
    Grazie intanto a chi è intervenuto e chiedo scusa a nome della CP per l’inconveniente registrato.
    Cuiusvis hominis est errare; nullius, nisi insipientis, perseverare in errore.

    a_ver

    18 gennaio 2011 at 9:33 am

  31. Allora avevo ragione quanto ho scritto che Rocco Quagliariello era un infiltrato ???
    E’ entrato in provincia in compagnia del Papa irpino … per caso è stato consacrato vescovo e gli è stato affidato il compito di provocare una scisma in C.P. ??? Forse iniziamo a preoccupare i santi che del paradiso irpino stanno facendone un inferno inabitabile ??? E forse, Rocco ti sei venduta l’anima al diavolo ???
    Ieri sera hai steccato, sei uscito di scena nel modo peggiore. Te lo dico da amico.
    E ti anticipo che per quanto detto non ti chiederò scusa, anzi rilancio, da buon giocatore di poker, le scuse le devi fare tu a tutti gli spettatori di quella inqualificabile sceneggiata che ti garantisco, neanche la grande Luisa Conte avrebbe giustificato.

    giovanni ventre

    18 gennaio 2011 at 10:52 am

  32. Per Rocco:
    il fuoco serve anche a togliere di mezzo i rompi coglioni. Questo e’ il significato più autentico, non chiederlo al sindaco.

    Luigi Capone

    19 gennaio 2011 at 5:28 pm


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