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Archive for the ‘PAESAGGIO / Architettura’ Category

il modello cairano, una festa per chi crede all’irpinia

Il prossimo fine settimana c’è il secondo appuntamento di Cairano7x.  È a cura di ANGELO VERDEROSA, un architetto che vive a Sant’Angelo dei Lombardi, ma non si occupa solo della costruzione di case. È una persona che vive in  Irpinia d’Oriente con molta convinzione.  Non è uno di quelli che sta qui perché non ha nessun altro posto dove andare.  Non è uno dei tanti disertori sociali che abitano le nostre contrade.  In Irpinia non siamo pochi, non è questo il problema. In Irpinia sono poche le persone  che credono veramente a questa terra, a cominciare da quelli che fanno politica.  Chi andrà a Cairano il prossimo fine settimana vedrà all’opera molte persone provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. Nel più piccolo paese dell’Irpinia si stanno producendo delle idee.
 
Quella degli orti non è una poetica di retroguardia, ma una pratica su cui sono impegnate le avanguardie intellettuali dell’occidente. Ai fans delle betoniere e dell’audience possono non interessare, ma a Cairano è al lavoro un’utopia, quella di trasformare un piccolo paese nella capitale del nuovo umanesimo, l’umanesimo delle montagne. È un messaggio rivoluzionario, difficile da far comprendere in Irpinia e nella stessa Cairano. Le case grandi, le cose vere, quando sono veramente tali, spaventano. Intanto Cairano7x è già cominciata e andrà avanti fino a ottobre. Non è un evento. Diciamo che è il tentativo di fare un’esperienza collettiva, di costruire un cuore comune sulle macerie di una vita comunitaria che si è dissolta in pochi decenni. Cairano7x non è comunque un ritorno al passato.  Gli orti e la paesologia non guardano indietro. E non guardano indietro quelli che invitiamo e che vengono da noi gratuitamente. 
 
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In Loco Motivi, un tentativo per salvare l’Avellino -Rocchetta s.a.

Pubblico qui una intervista pubblicata  sul sito web Il Cambiamento. Lo scorso anno per sette giorni sette la stazione ferroviaria di Cairano ritornò ad ospitare due coppie di treni giornalieri. L’azione di In Loco Motivi e la rete di associazioni che la sostengono ha prodotto concreti esempi di nuovi usi e di nuove modalità di fruizione del “Treno irpino del Paesaggio”. Il Cairano 7x, potrebbe continuare a ripercorre questa strada, se l’organizzazione lo ritenesse coerente ci sta da inoltrare richiesta ufficiale a TreniItalia e trovare economie necessarie a rimettere il treno sui binari almeno per una volta, casomai a settembre. (Luca Battista ) ******************

La linea ferroviaria Avellino Rocchetta nel dicembre 2010 è stata sospesa dalla Regione Campania perché considerata “antieconomica”. Il problema riguarda tutto il territorio nazionale: per una logica puramente economicista,8000 chilometridi linee minori sono soppresse, abbandonate o in via di soppressione. Abbiamo incontratoLuca Battista, uno degli ideatori del progetto In Loco Motivi. di Virginiano Spiniello – 16 Giugno 2011  (da http://www.ilcambiamento.it ) 

L’Avellino Rocchetta è una tratta che, sviluppandosi per circa 120 km, unisce il capoluogo irpino alle aree montuose interne e arriva fino in Puglia, toccando la Basilicata. È una ferrovia minore, nata nel 1895 e voluta fortemente da Francesco De Sanctis. Un treno che si inerpica lungo le valli fluviali, salta sui ponti, mastica le montagne, penetra territori dalla forte valenza paesaggistica, sconosciuti ai più, anche nella stessa Campania.

È una tratta considerata antieconomica per il basso numero di clienti. Nel giro di poco più di un anno, però, un raggruppamento di organizzazioni, cittadini e associazioni ha realizzato il progettoIn Loco Motivi, dimostrando che si può fare animazione territoriale dal basso e valorizzare e promuovere a costo zero le aree interne del meridione proprio utilizzando quelle ferrovie che, sempre più, le regioni stanno dismettendo ritenendole improduttive.
Nonostante i numeri e i risultati, nel dicembre 2010 la linea è stata sospesa dalla Regione Campania. Un eufemismo per dichiararne la soppressione visto che, ad oggi, non si ha notizia di nuovi treni in partenza da Avellino. Luca Battista, referente provinciale di Amici della Terra, è stato dall’inizio parte attiva di questa avventura.

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Written by lucabattista

17 giugno 2011 at 11:07 am

OTTIMIZZAZIONE DELL’ENERGIA: “Il patto dei sindaci per la Provincia di Avellino” un impegno per l’energia sostenibile.

OTTIMIZZAZIONE DELL’ENERGIA: “IL PATTO DEI SINDACI PER LA PROVINCIA DI AVELLINO” UN IMPEGNO PER L’ENERGIA SOSTENIBILE

SALA CONVEGNI “MUSEO DEL RISORGIMENTO” CARCERE BORBONICO, Comune di Avellino (AV)

PROGRAMMA
ORE 9.30 REGISTRAZIONE

ORE 10.00 PRESENTAZIONE E SALUTI

PARTECIPANO
COSIMO SIBILIA Presidente Provincia di Avellino
GIUSEPPE GALASSO Sindaco di Avellino
BASSO SABINO Presidente Confi ndustria Provincia di Avellino
MARIA GABRIELLA COGLIANI Presidente Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
ARMANDO ZAFFIRO Presidente Cassa Edile Provincia di Avellino
ANTONIO LUMICISI Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
DOMENICO GAMBACORTA Assessiore all’Ambiente dell prov. Di Avellino
GIOVANNI ROMANO Assessore Ambiente Regione Campania
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A PROPOSITO DI TRENO …

Riceviamo dalla Sicilia questo bellissimo articolo che mostra come se si vuole funzionano le ferrovie.

http://ferroviekaos.it/component/content/article/1-ultime/84-akragas-express-3000-viaggiatori-in-un-anno-video.html

 

Risultato straordinario quello conseguito da Ferrovie Kaos, associazione convenzionata dal febbraio del 2010 con Rete Ferroviaria Italiana, in appena un anno di attività ferroviaria vera e propria. Sono trascorsi 365 giorni esatti dall’effettuazione del primo treno speciale Akragas Express (1 giugno 2010) con a bordo un centinaio di giovani studenti della scuola elementare Esseneto di Agrigento.  Da allora, grazie al consolidarsi dei rapporti di collaborazione con la direzione commerciale Sicilia di Trenitalia, è stato un continuo crescendo di successi decisamente inaspettati.

Innanzitutto: mai e poi ci saremo aspettati così tante richieste per effettuare un treno speciale lungo la ferrovia dei templi. Segno che gli agrigentini, e non solo, considerano la “Agrigento Bassa – Porto Empedocle” un patrimonio da tutelare e valorizzare. Se consideriamo che tra il primo giugno del 2010 ed il maggio del 2011 oltre 3000 viaggiatori hanno avuto modo di salire a bordo del Treno Akragas Express, di visitare la stazione-museo di Porto Empedocle, e di accedere comodamente alla Valle dei Templi e al Giardino della Kolymbetra attraverso la fermata del Tempio di Vulcano, possiamo parlare di un risultato che ci riempie d’orgoglio e ci ricompensa per gli enormi sforzi posti in essere da tutti i soci di Ferrovie Kaos per recuperare l’area ferroviaria empedoclina.

Un risultato, ci piace sottolinearlo, che nessuna associazione fer-amatoriale del meridione d’Italia è riusciuta ad eguagliare. I nostri più sentiti ringraziamenti vanno dunque ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana Sicilia, la direzione commerciale di Trenitalia Sicilia, ed il Polo Territoriale di Ferservizi per aver creduto sin dall’inizio nei nostri progetti.  Un grazie anche al sindaco di Porto Empedocle, il recentemente riconfermato, Lillo Firetto che ha sostenuto con forza le tesi di Ferrovie Kaos sul recupero della ferrovia a Porto Empedocle. Un successo che non sarebbe arrivato, inoltre, senza la collaborazione dei nostri partners, ed in particolare del Fondo Ambiente Italiano di Agrigento, di Legambiente, del portale VisitAgrigento.it e dell’ente Parco di Agrigento.

Per il futuro Ferrovie Kaos continuerà a promuovere senza sosta la valorizzazione delle ferrovie siciliane, ed agrigentine in particolare, cercando sempre di sensibilizzare i più giovani all’utilizzo del treno. Vi proponiamo due video dell’Akragas Express  realizzati dal socio Marco Morreale l’8 ed il 18 maggio.

Giovanni Ventre

Written by chirchio

3 giugno 2011 at 4:53 pm

Memo. Storia e mistero del genere umano

Un’azione di teatro civile per non smettere di fare domande ai nostri decisori politici.

Una azione culturale inedita ed originale per l’Avellino Rocchetta Sant’Antonio, per riportare al centro dell’attenzione il Borgo Ferrovia di Avellino, per valorizzare una delle opere d’arte contemporanea più importanti dell’ITalia: “Il Murales della Pace.Bomba Atomica e Coesistenza pacifica” di Ettore De Conciilis.

Il “Treno Irpino del Paesaggio”  ha creato le  condizioni affinchè i decisori politici e gli amministratori locali potessero difendere concretamente un’infrastruttura a servizio del turismo,  un valore territoriale segnalatore di concreti sviluppi anche economici ed in termini di ricaduta occupazionale; non implementando ideologiche linee di principio, ma partendo da flussi e richieste  reali  del territorio.

Prima della incombenza della  cecità e della sordità di parte della  classe dirigente e politica campana, si è proposta una visione di un uso del treno legato alla fruizione del paesaggio ed ai principi di un turismo sostenibile, dove la variabile ambientale è prioritaria.

 Oggi, facendoci anche rinvigorire
dalle parole forti, accorate, ricercate, pesate, sofferte, dolorose e ricche di speranza di Paolo Battista che ha dato “voce” alla forza grandiosa delle immagini del maestoso affresco del Murale della Pace di Ettore De Conciilis, chiediamo alla classe dirigente di dare seguito ai loro “spot” sull’Avellino-Rocchetta. E’ il momento di dire ciò che veramente si pensa e di fare ciò che si dichiara.  Abbiamo assistito ad un gioco delle parti , ad esempio tra l’assessorato ai trasporti e l’assessorato al turismo della Regione Campania , che hanno vanificato la concretezza di una azione di cittadinanza attiva, mascherando  scelte ingiustificate e dolorose, rimandando le decisioni alla correzione  –  ricalibrando  le appartenze politiche sui territori – di  programmazioni economico-finanziarie ultra milionarie.  

E’ soprattutto un invito a partecipare, per darci ancora forza per difendere l’Avellino_rocchetta s.a.

(Luca Battista)

Pubblico qui la introduzione di Paolo Saggese al libro : Memo. Storia e Mistero del Genere Umano edito dalla Scuderi Editrice.

Grande mistero è la storia del genere umano, è un mistero così come un mistero è la stessa umanità, che è capace di opere immense, di creazioni sublimi, come di atrocità che cancellano ogni bellezza, ogni armonia, ogni pensiero. E la “storia del genere umano”, per parafrasare Giacomo Leopardi, testimonia tutto ciò. D’altra parte, come ricorderà poi Eugenio Montale, la storia non è “magistra” di niente, non ci ha insegnato, non ci insegna nulla, perché ogni generazione compie immancabilmente, quasi per una sorta di legge fisica (ma non è così), gli stessi errori, le stesse atrocità, spesso anzi “supera” gli uomini del passato soprattutto nell’uso della violenza e della spietatezza. Leggi il seguito di questo post »

Un’azione di teatro civile per l’avellino_rocchetta s.a.:”Memo”

Domenica 15 maggio 2011, a partire dalle ore 20.00, la Chiesa di San Francesco d’Assisi (in via Fontanatetta, quartiere Ferrovia, Avellino) ospiterà un’azione di teatro civile denominata “Memo – Voci di pace nella nostra storia”, voluta da Amici della Terra Irpinia – con il patrocinio del Comune di Avellino – per tenere accesa la fiamma dell’impegno per il rilancio della tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, attraverso un evento culturale inedito ed originale.

La chiesa di San Francesco d’Assisi ha al suo interno un capolavoro dell’arte contemporanea: “Il Murale della Pace. Bomba Atomica e Coesistenza Pacifica”, di Ettore De Conciilis e Rocco Falciano, realizzato tra il 1964 ed il 1965. Nell’affresco compaiono, attorno alla figura di San Francesco, da un lato immagini di guerra e di distruzione, dall’altro di pace e di giustizia sociale. Accanto a Papa Giovanni XXIII e ai vescovi avellinesi, sono rappresentati John Kennedy, Mao Tse Tung, Cesare Pavese, Guido Dorso, Pier Paolo Pasolini e Fidel Castro. Criticato dai settori più tradizionalisti del cattolicesimo, l’opera ha poi ottenuto l’approvazione della Commissione d’Arte Sacra e di Paolo VI. Paolo Battista, giovane e talentuoso poeta irpino, darà anima e voce a questo straordinario affresco, attraverso una performance teatrale (in un unico atto) ideata con Salvatore Mazza e Andrea De Ruggiero (con la partecipazione del Clan H e della violinista Cristina Fiore), in cui l’uomo viene rappresentato come una metafora della memoria, Leggi il seguito di questo post »

Abruzzo-Irpinia / inchiesta terremoti – ricostruzioni a confronto

ABRUZZO  IRPINIA / inchiesta terremoti – ricostruzioni a confronto  – – –  GIORNALE dell’ARCHITETTURA  –  n°94 – Maggio 2011 – Allemandi & C. Editore – Luca Gibello Caporedattore  

con un articolo di STEFANO VENTURA

E’ trascorso un altro anno, il secondo, e all’Aquila l’unico mutamento evidente sul martoriato organismo urbano è la sua lenta trasformazione in rudere accompagnata dalla progressiva colonizzazione da parte della natura. La città che un anno fa sembrava paralizzata, con gli squarci che rivelavano una vita improvvisamente interrotta, oggi appare, ancora ingombra di macerie e con gli edifici puntellati, svuotati e spogliati, inesorabilmente abbandonata. Le questioni sollevate un anno fa su queste pagine e che già allora ci sembravano improrogabili sono rimaste tutte sul tappeto … 

5  pagine PDF  in download  dal “Giornale dell’Architettura”  (clicca sul link seguente)   inchiesta Terremoti GAR 94 

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