COMUNITA' PROVVISORIA

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Posts Tagged ‘TERRA agricoltura ambiente

CARLO PETRINI sul fotovoltaico e altro

di CARLO PETRINI / Slow Food Italia   _ 

Visto che in tv i plastici per raccontare i crimini più efferati sembrano diventati irrinunciabili, vorrei allora proporne uno di sicuro interesse: una riproduzione in scala dell’Italia, un’enorme scena del delitto. Le armi sono il cemento di capannoni, centri commerciali, speculazioni edilizie e molti impianti per produrre energia, rinnovabile e non; i moventi sono la stupidità e l’avidità; gli assassini tutti quelli che hanno responsabilità nel dire di sì; i complici coloro che non dicono di no; le vittime infine gli abitanti del nostro Paese, soprattutto quelli di domani.

I dati certi su cui fare affidamento sono pochi, non sempre concordanti per via dei diversi metodi di misurazione utilizzati, ma tutti ci parlano in maniera univoca di un consumo impressionante del territorio italiano. Stiamo compromettendo per sempre un bene comune, perché anche la proprietà privata del terreno non dà automaticamente diritto di poterlo distruggere e sottrarlo così alle generazioni future.

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il blog della terra

il nostro è il blog della terra, della terra nuda…..

la petizione da firmare qui è un piccolo gesto che esprime bene la nostra visione.

non vogliamo che l’italia diventi una nazione senza terra.

chiedo agli amici comunitari di sensibilizzare i propri amici, a partire da quelli veri a quelli virtuali su fb.

ieri sera a nusco abbiamo deciso tutti insieme di dare fiato alle SENTINELLE DEL TERRITORIO.

sarà questa la nostra principale attività, quella che dà senso a tutto il resto, a partire da CAIRANO 7X, ovviamente!

armin

Written by Arminio

18 gennaio 2011 at 11:05 pm

PETIZIONE PUBBLICA: NO al FOTOVOLTAICO sui TERRENI AGRICOLI

PETIZIONE :  NO al FOTOVOLTAICO sui TERRENI AGRICOLI

   

                                              Al Presidente CALDORO

                                              All’Assessore all’Agricoltura, AMENDOLARA

                                              All’Assessore all’Ambiente, ROMANO

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Written by A_ve

18 gennaio 2011 at 11:15 am

NO AL FOTOVOLTAICO sulla terra agricola

No al fotovoltaico sulla terra agricola.

Anche l’Irpinia sta cedendo a questo nuovo inquinamento. Basta andare sul Formicoso (tra Guardia e Bisaccia) e nell’alta valle del Sele (Materdomini): vedrete mantelli neri che coprono quelle che erano colline. A fronte di 5000 euro/anno ad ettaro si cedono terreni da ricoprire con pannelli. Perchè non utilizzare esclusivamente le coperture ? ci sono tanti capannoni e tanta edilizia privata e rurale ! Basta col consumo di suolo agricolo; anche se non coltivato il terreno ha un suo ruolo principe sia paesaggistico che geologico e idraulico. Chi rimuoverà i pannelli tra 20 anni ? lo sapete che restano in carico agli agricoltori e che dovranno provvedere a smaltirli ? Un’ettaro di pannelli (circa due campi sportivi) produce quanto una pala eolica.

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cari operai cassintegrati … tornate alla ‘terra’

—-Messaggio originale—-
Da: agernova@libero.it
Data: 29/11/2010 20.01
A: “Destinatari nascosti:”<>
Ogg: Fwd: Approfittare della crisi industriale per smettere di inquinare e t
ornare all’Agricoltura Biologica, unica fonte produttiva reale

Cari operai cassintegrati,

oggi non è più il caso di difendere un posto di lavoro rischioso per la salute e costruito sull’inqunamento dell’Ambiente,
smettiamo di essere pedine di un gioco internazionale che fa perdere sovranità nazionale alla nostra cara Italia e Sardegna.
Bisogna approfittare della crisi industriale per smettere di inquinare e tornare all’Agricoltura Biologica, unica fonte produttiva reale di reddito a partire dal sole e dalla terra madre.
Oggi è possibile inserirsi come giovani agricoltori, sotto i 40 anni, ed ottenere dall’UE, attracverso el Regioni (Piani di Sviluppo Rurale) 40-50.000 € a fondo perduto di cui la metà da investire nell’Azienda Agricola. 
Aggiungeteci lo stipendio da cassintegrati, la mobilità e buonuscita… e potete mettere insieme un piccolo Capitale per acquistare o affittare la Terra.

Written by A_ve

1 dicembre 2010 at 4:19 am

Riconversione? Diario di un visionario realista

Riconversione? Diario di un visionario realista _ di AMEDEO TREZZA (*)

Da qualche tempo ormai ho lanciato una scommessa a me stesso e chi mi sta vicino: quella di preparare e attuare una micro-riconversione sociale, lasciando la città, con tutti i suoi modelli di sviluppo, e puntando sulla terra meridionale di provincia. E così, dopo aver vissuto 30 anni a Napoli ho deciso di cambiare. 5 anni fa acquistai un piccolo pezzo di terra in Cilento (zona che già conoscevo e frequentavo da turista) e pian piano ho deciso di rimettere a posto il terreno e il rudere annesso. E così, vendendo in accordo coi miei genitori la casetta di villeggiatura a pochi chilometri dal terreno e mettendoci tanti soldi di mio, tempo ed energie, ho ristrutturato il rudere ridonando splendore al casalino ed ho cominciato a risistemare il terreno, che solo ora sta cominciando ad entrare in produzione. Poi ho deciso di trasferirmi e al lavoro ho atteso due anni le liste di trasferimento. Finalmente da un anno vivo in Cilento nel casalino e lavoro a pochi chilometri da casa. Purtroppo non posso ancora lasciare il lavoro di provenienza poiché ho bisogno di un sostegno economico fino a quando più o meno non riuscirò a camminare sulle mie gambe mettendo a frutto le potenzialità del luogo: agricoltura, animali ed eco-turismo. A breve costituirò un b&b in modo tale da cominciare ad ospitare viaggiatori, proprio nel casalino in pietra ristrutturato in maniera eco-sostenibile/compatibile utilizzando materiali naturali e conservando la memoria storica del sito.

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Il grano che cresce in Oriente, riflessioni sul parco rurale

Paesaggio irpino con grano Senatore Cappelli _foto verderosa

IL MATTINO 7.7.2010 _   

Nella sua tenuta agricola «La Turchina», vicino Viterbo, la giovane Loretta Di Simone, laureata in giurisprudenza, ha riseminato il grano «Senatore Cappelli». Aveva ritrovato, per caso, un vecchio sacco di semi.

Anche in Alta Irpinia, specie sul Formicoso, si coltivava fino a pochi anni fa quella particolare varietà di grano che porta il nome del fautore della riforma agraria negli anni ’30. Le spighe erano alte quanto un uomo.

Loretta Di Simone ha avuto successo: il «grano Cappelli» , essendo un seme antico, ha un glutine molto digeribile e facilmente tollerabile, ricco di proteine; ha ottenuto una pasta buona, di sapore, certificata dall’Università di Firenze come salutare. Loretta ha ripreso l’attività agricola della famiglia con due obiettivi aggiunti : riavvicinare i giovani all’agricoltura e rieducare le persone ad essere consapevoli di quello che quotidianamente mangiano.

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il parco, l’appia e la paesologia

Metto qui un pezzo uscito sul mattino dopo quelli di picone e verderosa. penso che su questi argomenti di aver detto veramente tutto quello che avevo da dire. adesso mi aspetto le parole e i pensieri degli altri, anche di quelli che amano tacere. direi che è il momento di pronunce chiare e generose. il giornale di picone è molto disponibile, approfittatene. _ armin

Faccio il paesologo perché  non ho idee sul mondo buone per ogni giornata. Il mondo mi fa impressione, mi suscita talvolta meraviglia, più spesso disagio. Il mio lavoro di scrittura è una risposta alla frizione che il mondo esercita sulla cartilagine dei pensieri. La paesologia non ha l’ambizione di salvare i paesi, né di indicare strategie di alcun tipo, più volte l’ho definita una scienza arresa. Non capisco bene il senso della crescita e in un certo senso neppure quello dello sviluppo sostenibile. Mi sembra che si tratti più che altro di un mercato anche delle opinioni, di una bancarella a cui potersi approvvigionare per far finta di avere qualcosa da dire. In un certo senso abbiamo fatto e continueremo a fare Cairano 7x proprio perché le idee, i ragionamenti e le stesse parole in circolazione non ci convincevano. Prima che un nuovo modello di sviluppo io penserei a un nuovo modo di percepire le cose e soprattutto noi stessi. Per me l’idea del parco dell’Irpinia d’Oriente è innanzitutto questo: vedere un luogo con occhi più attenti, vederlo in tutte le sue pieghe, nelle brutture e nelle bellezze. La prima cosa da fare non è parlare del parco, ma viverlo. Oggi al tramonto  credo che  farò una Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

8 luglio 2010 at 7:00 am

Sono irpina nata a Sant’Angelo dei lombardi

Maria Antonietta Sbordone _ il blog riprende le autopresentazioni ‘comunitarie’ che hanno -per il momento- come tags: paesi, paesaggi, paesologia, irpinia … tutti sono invitati a mettere un proprio ‘post’ 

agronica _ andrea branzi

agronica _ andrea branzi

 

Sono irpina nata a Sant’Angelo dei lombardi, architetto e designer, laureata a Napoli dove vivo e lavoro. La mia attività principale è quella di ricercatore presso la Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN) e contemporaneamente sono professore incaricato al Politecnico di Milano, Facoltà di Design. Dal 2005 sono membro del Direttivo ADI Campania, esperto dell’Osservatorio Permanente del Design e uditore al Giurì del Design, presso l’ADI nazionale, (Milano).

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Written by A_ve

20 settembre 2008 at 6:58 pm

post-convegno al Goleto 1 / l’AGRICOLTURA

dopo la proiezione de “La voce del paesaggio”  e di “Ecovillaggi”, al Goleto abbiamo parlato di AGRICOLTURA … pratica da rilanciare con e per i giovani in Irpinia; il prezzo della pasta, nel’ultimo anno, è aumentato del 30% (come il gasolio); il pane è salito del 13%; … pensare che il Formicoso è il granaio della Campania (produce il 72% del grano duro) … sul Corriere della Sera di ieri -22.8.08- leggo che altrove i ragazzi si stanno già muovendo …  (leggete almeno il paragrafo “giovani, campioni innovazione”)   _a.v.

Mentre industria e servizi non crescono è boom per l’economia legata alla terra

L’agricoltura ha messo il turbo

In Italia Gli ultimi dati registrano una crescita del 6,9% in un comparto che da anni sembrava in contrazione

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